Self Made
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La Finestra sul comò

“Self-Made”, lo straordinario esempio di una donna del passato

La vita della magnate dei capelli Madam C. J. Walker in una miniserie su Netflix

Premessa. Non avevo mai sentito parlare di lei, né della miniserie realizzata su di lei da Netflix. Così, di fronte ad uno dei più classici interrogativi di questo periodo di quarantena (E ora cosa guardo?) mi sono lasciata convincere dall'immagine di una donna di colore, fiera, elegante, austera ma circondata da rose e dal verde, colore che in questi giorni dà tanto di speranza.

Self-Made. La vita di Madam C. J. Walker è una miniserie fatta di quattro episodi. Dentro c'è tutta la forza di una donna afroamericana nata nella seconda metà dell'Ottocento, ma con straordinarie idee di avanguardia e di emancipazione. Il suo nome è ancora scritto nel libro dei record mondiali: Sarah Breedlove (all'anagrafe) meglio nota come Madam C. J. Walker è ricordata come la prima milionaria fattasi da sé negli Stati Uniti. Da lavandaia indigente a imprenditrice milionaria, da donna con scarsa autostima a modello di ispirazione femminile. E tutto per merito di una selvaggia, imperfetta capigliatura.

"A quanto pare ero venuta al mondo per lottare. Dopo un po' credo di aver perso la speranza, fu lì che cominciai a perdere i capelli. I capelli ricrebbero e io riacquistai la fiducia in me stessa". Alle sue battaglie da figlia di schiavi, sposa quattordicenne e vedova ventenne aggiunse la perdita dei capelli per colpa di una malattia del cuoio capelluto. Ma questa disgrazia fu occasione propizia per mettersi in gioco. Cera d'api, solfato di rame e zolfo opportunamente "cucinati" in casa crearono una lozione miracolosa e via via efficaci prodotti per la cura dei capelli. La vendita porta a porta si trasformò in saloni di bellezza prima e in fabbrica dopo, fino alla costruzione di un vero e proprio impero. Ventimila le donne impiegate, tutte con ottimo salario e preparazione culturale.

Da guardare perché: è una serie ispirata a una figura del passato che ha un sacco di cose da dire nel presente. Una donna che ha dato lavoro ad altre donne, svincolandole dalla sottomissione maschile; filantropa, amante dell'arte, ha sostenuto economicamente collegi, istituzioni culturali e organizzazioni sociali. È una lezione di meritocrazia: ci dimostra che lavorare duro e sognare in grande possono essere la chiave del successo. Quello vero. Ha sdoganato l'idea della bellezza come effimera apparenza: capelli fantastici creano fantastiche opportunità semplicemente perché fanno leva sull'autostima. Si è fatta portavoce della battaglia all'uguaglianza razziale; ha messo a disposizione la sua ricchezza per fare del bene alla sua gente e soprattutto per sostenere l'indipendenza economica delle donne nere.

Se servisse ancora un motivo a supporto della mia recensione: Octavia Spencer (Premio Oscar come migliore attrice non protagonista per The Help nel 2011) è superlativa. Impossibile non amare le sue battute e la sua energia; inammissibile non portare con sé un pizzico del suo coraggio, anche dopo i titoli di coda.

Assolutamente consigliata. Alle donne, per trovare una fonte di tenacia e ambizione a cui attingere. Agli uomini, per scoprire che dietro i nostri capelli c'è di più (perché dicono chi siamo, dove siamo state e dove andiamo).

Perfetta anche la musica d'accompagnamento: jazz e rhythm & blues per dare vigore a un chiaro messaggio. Mai rinunciare a lottare.
Grazie Madam C. J. Walker!

Angelica Sicilia
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