Il Trovatore

Partitura 38

Cantare la voce con Pino Cava e il coro “Mauro Giuliani”

Cantare la voce col maestro Pino Cava la corale polifonica "Mauro Giuliani". Il coro è presente sulla scena musicale da quasi 36 anni, sempre diretto dal suo ideatore, il maestro Pino Cava, che incontro presso il liceo classico - musicale paritario "A. Casardi", dove lui stesso insegna discipline musicali.

Quando è nata l'idea della corale polifonica "Mauro Giuliani"?
«Il coro nacque nel settembre del 1979, su iniziativa della associazione "Amici della Musica",di cui ero consigliere artistico. Prima di quella data, mancava un coro polifonico a Barletta, infatti il concerto del venerdì santo, durante il quale veniva eseguito il "Cristus" - composto dal maestro barlettano Giuseppe Curci - era eseguito da un coro proveniente da Molfetta».

Perché il coro è stato intitolato a Mauro Giuliani?
«Mauro Giuliani è stato un grande musicista, chitarrista e compositore, nato a Bisceglie, vissuto a Barletta. Mauro Giuliani è stato uno dei massimi esponenti della musica del XIX secolo: ha composto circa 300 opere, fu amico di Beethoven e Paganini. Nella cattedrale di Barletta è conservato il certificato di matrimonio. Tra l'altro, ebbe tra i suoi allievi l'imperatrice Maria Luisa D'Austria (seconda moglie di Napoleone Bonaparte – ndr )».

Mauro Giuliani è conosciuto a Barletta?
«Purtroppo a Barletta è poco conosciuto, all'estero è una celebrità. Un aneddoto valga su tutti: mentre ero all'estero, per approfondire lo studio della chitarra classica, non appena dicevo ai miei colleghi che provenivo da Barletta, loro mi nominavano Mauro Giuliani, di cui sapevano tutto».

Qual' è il repertorio del coro "Mauro Giuliani"?
«Il repertorio spazia dalla musica gregoriana fino alla musica temporanea, passando per il jazz».
Il maestro Mauro GiulianiIl maestro Pino Cava
Perché nel coro c'è una prevalenza femminile?
«Forse perché gli uomini preferiscono passeggiare per il corso e stare nei bar, nel meridione c'è questa tendenza. Invece, le donne sono maggiormente coese e aggreganti. Al momento, il coro è formato da 30 elementi, in passato siamo arrivati fino a 80 elementi».

Il canto ha effetti benefici?
«E' scientificamente dimostrato che cantare in un coro ha effetti benefici, porta sollievo alla psiche. Inoltre, il coro è una sorte di "collante sociale": le differenze sociali ed estetiche crollano nel momento in cui i coristi cantano assieme».

Ci sono problematiche nella gestione del coro?
«Le problematiche sono causate dalla difficoltà di riscontri da parte delle istituzioni e del territorio. Non è facile gestire una struttura del genere, che non prevede quote associative e a titolo completamente gratuito. C'è stato un periodo - fino al 1992 - in cui il coro era impegnato in sei concerti annuali con l'Orchestra della Provincia. Il nostro coro si univa con altri quattro cori, per un totale di 150 elementi».

Cosa bisogna fare per entrare nella corale?
«Bisogna essere intonati e venirci a trovare presso la chiesa di S.Pasquale, dove proviamo il lunedì e il giovedì sera. Ritengo che un musicista debba completare il proprio percorso con l'attività vocale, che è complementare allo studio di uno strumento musicale. Per questo motivo, nel coro ci sono alcuni miei alunni del liceo musicale di Barletta».

Progetti futuri?
«Spero di presentare una mia composizione: "Messa Prima", composta da 9 brani e cantata a quattro voci, supportata da un'orchestra d'archi. Sono alla ricerca di finanziamenti per pagare l'orchestra d'archi. Inoltre, ho composto un inno, intitolato "Ofanto", in onore della provincia ofantina, con coro a quattro voci e orchestra. Sarebbe bello poterlo eseguire nelle piazze».
6 fotoCorale polifonica "Mauro Giuliani" - Barletta
Corale polifonica "Mauro Giuliani"Corale polifonica "Mauro Giuliani"Corale polifonica "Mauro Giuliani"Corale polifonica "Mauro Giuliani"Corale polifonica "Mauro Giuliani"Il maestro Pino Cava
Social Video2 minutiCoro Mauro Giuliani - Ave Maria del Mastro Pino CavaAntonio Tavoletti
Mauro Giuseppe Sergio Pantaleo Giuliani (Bisceglie, 27 luglio 1781 – Napoli, 7 maggio 1829) è stato un chitarrista, compositore e violoncellista italiano. Ultimogenito di una famiglia benestante, Mauro aveva tre sorelle e un fratello, Nicola, che fu pure musicista, specializzato in armonia e canto. Trasferitasi la famiglia a Barletta, Mauro e il fratello studiarono violoncello e chitarra francese presso Gaetano Lucci. Mauro Giuliani partecipò a vari concerti e pubblicò alcune opere. Poiché in Italia la musica strumentale non era tanto coltivata e apprezzata quanto la musica vocale (e la chitarra restava negletta), Mauro si trasferì nel 1802 a Vienna con moglie e figlio. In questa 'capitale' del mondo musicale europeo, Giuliani si mise ben presto in luce come straordinario virtuoso di uno strumento fino ad allora ritenuto marginale, folcloristico oppure riservato al privato svago musicale dilettantistico. Nel 1808 venne, in particolare, eseguito per la prima volta il "primo gran concerto per chitarra e orchestra Op.30": composizione di carattere brillante ed eroico. D'altro canto, i numerosi e apprezzati concerti viennesi di Giuliani, da solista e in varie formazioni (persino Beethoven andava con piacere a quei concerti ), non solo rinnovarono clamorosamente l'immagine della chitarra, quale strumento cameristico versatile, del quale si scopriva l'interessante dimensione orchestrale concertante, ma aprirono anche un fortunato filone nella fiorente editoria musicale di consumo dilettantistico. Il "Paganini della chitarra", come venne ribattezzato, divenne famosissimo e si conquistò la stima e l'amicizia di Paganini stesso, nonché di Rossini, Moscheles e Beethoven. Durante il soggiorno viennese produsse più di un centinaio di composizioni, fra le quali i tre concerti per chitarra e orchestra, alcune sonate per chitarra sola e brani destinati ad ensemble di vario tipo.
Mentre riscuoteva un discreto successo, si separò dalla moglie, ebbe una figlia illegittima e contrasse debiti che lo indussero ad abbandonare Vienna. Tornato in Italia nel 1819, tenne un concerto a Trieste, "molto applaudito", ed altri in alcune città del nord. Si stabilì dapprima a Roma, poi a Napoli, dove trascorse gli ultimi anni della sua vita, pubblicando una cinquantina di composizioni.
Fonte Wikipedia
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Musica e dintorni, l'armonia di Barletta

Indice rubrica
Partitura 40 26 dicembre 2015 Partitura 40
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Partitura 33 15 gennaio 2014 Partitura 33
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