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Lunghe code in via Trani, i più furbi prendono una strada contromano

Due le proposte della consigliera Rosanna Maffione. Il sindaco promette nuovi sopralluoghi

All'ora di pranzo, quando gli uffici e le fabbriche della città - le poche ancora in piedi – prendono una pausa, Barletta si paralizza. Non è mai stato così difficile rientrare a casa. E via Trani è il punto nevralgico. I "più furbi" cercano di uscire dal serpentone effettuando un sorpasso, ma poco dopo sono costretti a rientrare: non puoi sfuggire alla fila. I "fuori legge" procedono invece verso Levante imboccando una strada contromano.

A seguito della chiusura dei passaggi a livello in via Andria e via Vittorio Veneto, l'Ufficio Traffico del Comune di Barletta ha collocato un semaforo all'incrocio fra via Trani e via Scuro per disciplinare il transito automobilistico. Tuttavia, tale inserimento ha rallentato la viabilità ai danni dei cittadini che ogni giorno sono costretti a lunghe code e attese. Parliamo di 15 minuti circa per percorrere solo un chilometro. In realtà, una strada senza intitolazione, che collega la litoranea di Levante alla zona industriale, potrebbe rivelarsi la soluzione più efficace al fine di decongestionare il traffico veicolare su via Trani; ma gli interventi su di essa non sono così semplici e il Sindaco Cosimo Cannito vuole vederci chiaro. La via, percorribile solo in direzione sud (verso Trani), attualmente è praticata da numerosi cittadini in senso contrario di marcia, violando le norme del codice della strada. In pochi minuti i "fuori legge" attraversano via dell'Economia e raggiungono la litoranea di Levante, evitando così il rallentamento su via Trani.

Durante lo scorso Consiglio comunale – 1 aprile – la consigliera d'opposizione Rosanna Maffione, esponente del PD, ha presentato la domanda di attualità sull'eventualità di ampliare la carreggiata della via sopracitata, al fine di istituire il doppio senso di marcia per i veicoli. «Dopo alcuni sopralluoghi – dichiara il Primo cittadino Cannito – l'ufficio competente si è espresso in termini negativi circa la possibilità di costituire una doppia corsia, a causa di criticità idrogeologiche del suolo e del conseguente danno naturalistico». Secondo i tecnici, il riempimento del canale, necessario per asfaltare il terreno, richiederebbe tonnellate di materiale provocando non solo l'alterazione dello stato dei luoghi ma anche l'investimento di ingenti somme di denaro. La seconda proposta avanzata dal consigliere Rosanna Maffione pare sia più vicina alla visione dell'Amministrazione. «Attraverso l'introduzione di un semaforo, si andrebbe a regolare il senso unico alternato, attualmente praticato illecitamente dai nostri cittadini. Il transito, considerando le ridotte dimensioni stradali, sarebbe riservato ad automobili e motocicli».

Un piano d'azione senza alcun dubbio più rapido e meno invasivo dal momento che la città della Disfida è diventata da alcuni mesi un maestoso cantiere a cielo aperto. Il Sindaco Cannito promette che seguiranno ulteriori accertamenti. Nel frattempo è doveroso ricordare: i sensi di marcia vanno rispettati!
  • Cosimo Cannito
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