Sindaco Cosimo Cannito Copyright Ida Vinella. <span>Foto Ida Vinella</span>
Sindaco Cosimo Cannito Copyright Ida Vinella. Foto Ida Vinella
La città

Piano Casa, Pnrr e sicurezza: Cannito fa il punto sul presente e il futuro di Barletta

Il sindaco traccia un bilancio dell'azione amministrativa

Tra urbanistica, Pnrr, sicurezza, conti pubblici e prospettive future, il sindaco di Barletta Cosimo Cannito traccia un bilancio dell'azione amministrativa e guarda ai prossimi mesi con realismo e determinazione. Un'agenda fitta, che tocca alcuni dei nodi più delicati della vita cittadina.

Il 2025 si è chiuso senza l'approvazione del Piano Casa, ma per il primo cittadino si tratta solo di un rinvio tecnico. Il provvedimento, assicura, dovrebbe arrivare in Consiglio entro fine mese, dopo alcuni aggiustamenti. Cannito esclude problemi di tenuta della maggioranza e respinge con decisione le accuse di una presunta "corsa al mattone", annunciando di aver trasmesso alla Procura le dichiarazioni del consigliere Antonello Damato affinché vengano valutate nelle sedi opportune. Non manca una stoccata al Partito democratico, contrario al Piano Casa nonostante si tratti di una legge nata proprio in quell'area politica.

Sul fronte urbanistico, il sindaco chiarisce che il Piano urbanistico generale resta una priorità: la delibera di Giunta potrebbe arrivare già in settimana, anche se l'iter sarà lungo. Rimandare ulteriormente sia il Piano Casa sia le aree B5, avverte, comporterebbe un danno economico per la città. Le tensioni interne alla maggioranza, soprattutto su questi temi, non vengono negate, ma Cannito le definisce fisiologiche e ricorda come l'attuale assetto urbanistico derivi da scelte del passato, non dall'azione dell'amministrazione in carica.

Uno sguardo va anche ai rapporti con la Regione Puglia. Il sindaco parla senza mezzi termini di penalizzazioni subite da Barletta, citando progetti presentati e mai finanziati. L'auspicio è che il nuovo corso regionale, con Antonio Decaro, possa segnare una svolta, a partire dalla chiusura del ciclo dei rifiuti. Fino a quando questo non avverrà, sottolinea, i cittadini pugliesi continueranno a pagare una TARI tra le più alte. A Barletta, intanto, la raccolta differenziata si attesta attorno al 70%, grazie anche alle isole ecologiche mobili e fisse. E sui costi puntualizza: non è Barletta ad avere la TARI più alta della Puglia, ma Andria.

Capitolo Pnrr: luci e ombre, come accade in molti Comuni. I risultati migliori riguardano asili nido, scuole dell'infanzia e adeguamenti antincendio. Più complessa la situazione del playground, rimodulato nel progetto, e quella del convento di Sant'Andrea, dove è in corso un contenzioso con i proprietari dei sottani che porterà, se necessario, all'esproprio. Per Villa Bonelli è arrivata una proroga ministeriale di tre mesi, ma l'obiettivo resta l'apertura anticipata.

Numerosi i cantieri aperti in città: dai parcheggi di via delle Querce, via Dante Alighieri e via degli Ulivi agli interventi nella zona 167, dove si stanno finalmente realizzando opere attese da oltre trent'anni. L'orto botanico resta una delle partite più delicate: sono in corso ulteriori analisi e si attende il responso di laboratorio e ARPA per definire piano di rischio, bonifica e tipologia di intervento.

Sul fronte ambientale, dopo le polveri giallo-arancioni che avevano segnato l'inizio dello scorso anno, Cannito ribadisce che, a suo parere, in caso di pericoli per la salute pubblica sarebbero la Procura sarebbe intervenuta. In ogni caso, i controlli sulle attività industriali, come Timac e Cementeria, proseguono, così come l'iter per l'entrata in funzione del Canale H, nonostante le difficoltà burocratiche.

Grande attenzione anche al verde pubblico. Per la prima volta, rivendica il sindaco, Barletta dispone di un censimento dettagliato degli alberi. Alcuni abbattimenti saranno inevitabili, soprattutto dove le radici hanno compromesso strade e marciapiedi, con conseguenze anche sul fronte dei debiti fuori bilancio legati a cadute e risarcimenti. Gli interventi saranno programmati per lotti e accompagnati da un progetto di rinaturalizzazione. Cambia anche l'approccio alla manutenzione: niente più capitozzature violente, grazie a personale formato.

Il tema sicurezza resta centrale. Il 2025 è stato definito "durissimo" e l'8 gennaio è previsto un incontro con il nuovo prefetto per chiedere maggiore attenzione all'ordine pubblico. Le forze dell'ordine, secondo Cannito, stanno lavorando bene, ma serve rafforzare la percezione di sicurezza. Strumentalizzare il tema per fini politici, avverte, rischia solo di danneggiare l'immagine della città.

Sul braccio di Levante arriva una conferma attesa: durante l'estate i lavori si fermeranno e il sindaco si assumerà la responsabilità della gestione della sicurezza per consentirne la riapertura. Quanto alle strade, sono già stati accantonati 500mila euro e ottenuti 1,5 milioni dal governo, ma Cannito chiede pazienza: Barletta è interessata da interventi strutturali importanti, dalla fibra ottica alla sostituzione dei cavi elettrici, fino alle condotte idriche e fognarie risalenti al 1920.

Sugli impianti sportivi, il corpo basso del Palaborgia è stato riaperto. Per il Green Park si attende un finanziamento regionale, mentre il PalaMarchiselli sarà demolito e ricostruito con fondi comunali: il progetto esecutivo è atteso entro novanta giorni. Diversi interventi hanno riguardato anche le palestre cittadine e lo stadio "Simeone", dove è stata completata l'illuminazione notturna.

Eventi e bilancio chiudono il quadro. Tornerà Jovanotti, in una nuova location, mentre sul Certame della Disfida pesano le incertezze legate alle risorse. I conti restano una priorità assoluta: meno fondi dallo Stato, bilancio sobrio, ma attenzione massima al sociale, agli anziani e ai minori. La refezione scolastica resta tra le più basse d'Italia, anche se serviranno nuove risorse per arredi e funzionamento degli asili nido.

Ormai nella seconda parte del mandato, Cannito guarda all'eredità politica: passione, impegno e senso del dovere civico continueranno anche oltre l'esperienza amministrativa. La scelta del futuro candidato sindaco della attualme maggioranza, sottolinea, dovrà nascere dalla città e non essere calata dall'alto. L'augurio ai barlettani per il 2026 è semplice e insieme ambizioso: salute, prosperità e, soprattutto, la fine delle guerre, perché i conflitti globali – conclude – rendono più difficile governare anche le città.
  • Cosimo Cannito
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