
Politica
Le dichiarazioni social del sindaco Cannito sulla vicenda del canale H
"Dico quello che penso e faccio ciò che ritengo più opportuno per la mia città"
Barletta - sabato 25 luglio 2026
19.15 Comunicato Stampa
"Sono fatto così: genuino, spontaneo. Dico quello che penso e faccio ciò che ritengo più opportuno per la mia città. Vengo dal pronto soccorso di un ospedale, un luogo in cui spesso hai pochi secondi per decidere mentre tieni tra le braccia la vita di una persona. Lì ho imparato ad assumermi ogni responsabilità, a scegliere e a metterci sempre la faccia.
Questo non significa essere infallibili. Anche io posso sbagliare. Sono un uomo, fatto di carne e ossa. E quando sento di dover dire o fare qualcosa, non c'è consigliere o comunicatore che tenga.
La vicenda del Canale H mi fa male. Mi fa male da sindaco, da medico e da cittadino di Barletta. Ma è giusto ricordare una cosa: non tutto dipende dal sindaco o dal Comune. Ci sono competenze che appartengono ad altri enti, come ARPA, Acquedotto Pugliese, Autorità competenti e organi di controllo, ai quali abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere il massimo impegno per accertare le cause dell'inquinamento e individuare ogni responsabilità. Il Comune non può sostituirsi a chi ha il compito di effettuare analisi, verifiche tecniche e interventi sulle reti.
Noi, però, non siamo rimasti a guardare. Abbiamo sollecitato controlli, collaborato con tutte le istituzioni coinvolte, adottato i provvedimenti necessari e continueremo a farlo fino a quando la verità sarà accertata.
Non sono un mago e non ho mai preteso di essere il risolutore assoluto di problemi che questa città si trascina da oltre vent'anni.
Chi oggi mi deride o mi attacca forse dimentica che per tanti anni ha amministrato Barletta all'ombra del ras politico di turno, senza avere il coraggio di affrontare davvero questioni rimaste irrisolte. Il tempo passava, tutto sembrava andare bene, le clientele erano ben consolidate e alle elezioni si vinceva sempre.
Io credo di aver cambiato un po' questa musica. Ho scelto di affrontare i problemi, non di nasconderli. Di assumermi le responsabilità che mi competono e di pretendere che anche gli altri enti facciano fino in fondo la loro parte.
Posso sbagliare, certamente. Errare è umano e io non mi sono mai sentito diverso dagli altri. Ma una cosa è certa: continuerò ad agire in buona fede, nell'interesse di Barletta, mettendoci sempre il cuore, la responsabilità e la faccia.
Ringrazio tutti coloro che continuano a sostenermi, non per partito preso, ma perché riescono a immedesimarsi in un uomo che ama profondamente la propria città, che soffre quando vede Barletta affrontare difficoltà e problemi e che, a volte, si sente anche impotente di fronte a situazioni che non riesce a risolvere da solo".
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