
Calcio
Il calcio italiano piange l'immenso Franco Baresi
Con il suo Milan giocò (e segnò...) contro il Barletta in Coppa Italia a fine anni Ottanta
Barletta - venerdì 31 luglio 2026
11.26
Per gli amanti del calcio, senza distinzione alcuna di colori, di tifo e di bandiere, quella di oggi 31 luglio 2026 è una giornata triste, di quelle che vorresti passasse quanto prima. A causa di un male incurabile contro il quale lottava da qualche anno, ci ha lasciati nella mattinata di oggi Franco Baresi, iconico e leggendario capitano del Milan, nonché tra i giocatori italiani più forti e rappresentativi di ogni tempo.
Franco Baresi è infatti giocatore che ha segnato più epoche e più generazioni, avendo esordito diciottenne in Serie A con la maglia del Milan nell'aprile del 1978, per poi chiudere la sua immensa carriera, sempre e solo con la stessa maglia, nel 1997 a trentasette anni, dopo aver vinto con la maglia rossonera qualcosa come sei scudetti, quattro Supercoppe italiane, tre Coppe dei Campioni, tre Supercoppe europee e due Coppe Intercontinentali.
Franco Baresi, come già detto, per i tifosi milanisti è stato giocatore intergenerazionale, capace di attraversare più fasi della gloriosa storia rossonera: dal tanto agognato scudetto della stella conquistato nel 1979, appena diciannovenne, da titolarissimo dando del Lei all'ultimo Gianni Rivera, alla doppia caduta in Serie B del 1980 (a causa dello scandalo delle scommesse clandestine) e del 1982; dai controversi anni della gestione Farina della prima metà degli anni Ottanta, alla grande epopea del Milan berlusconiano, squadra in grado di segnare un'epoca calcistica, rivoluzionando nel contempo la mentalità del calcio italiano.
Pur convocato da Enzo Bearzot già per gli Europei del 1980 e per i vittoriosi mondiali del 1982, Franco Baresi ha esordito in Nazionale in Italia-Romania nel dicembre 1982, giocando al posto dell'infortunato Gaetano Scirea, altro gigantesco monumento del calcio italiano e mondiale.
Saltati i mondiali di Messico '86 a causa di divergenze con Bearzot che lo vedeva bene nel ruolo di mediano, e non come libero, dove per l'appunto ancora regnava incontrastato Gaetano Scirea, in un dualismo tra i due più anagrafico che reale, Franco Baresi diventa perno insostituibile della Nazionale di Azeglio Vicini, e soprattutto di quella di Arrigo Sacchi, dove Franco Baresi (che nel 1992 aveva annunciato il suo addio alla maglia azzurra) fu richiamato in fretta e furia dal tecnico romagnolo dopo un soffertissimo Italia-Svizzera 2-2.
Del Franco Baresi in Nazionale restano nella memoria lo strepitoso mondiale giocato a Italia '90 e culminato con l'agrodolce (più agro che dolce…) terzo posto finale, ma soprattutto l'immensa ma sfortunata partita giocata nella finale di USA '94 a Los Angeles-Pasadena, dove nonostante fosse reduce dall'operazione al menisco di poco più di venti giorni prima, annullò praticamente da solo i temutissimi brasiliani Bebeto e Romario, salvo poi sbagliare (con Massaro e Roberto Baggio) uno dei rigori decisivi.
Già, ma cosa c'entra il grande e immenso Franco Baresi con Barletta e i barlettani? C'entra in quanto Baresi con il suo Milan è stato per ben due volte avversario del Barletta nei gironi di Coppa Italia: nella stagione 1986/87, dove Baresi fu peraltro autore di una splendida doppietta nel 3-0 finale dell'allora Comunale, prima con una gran botta su punizione su tocco dell'inglese Ray Wilkins, e poi con bellissimo tiro a rientrare al culmine di un'azione solitaria degna dei migliori fantasisti; poi, nella stagione 1987/88, nella partita giocata al Della Vittoria di Bari (causa indisponibilità per lavori di ristrutturazione del Comunale), terminata 1-1 ai supplementari con gol di Donadoni per i rossoneri dell'esordiente Arrigo Sacchi, e di Ennio Bonaldi per il Barletta, e poi vinta dal Milan ai calci di rigore, con Franco Baresi tra i tiratori scelti rossoneri.
Calci di rigore che quell'anno rientravano nell'ambito di un regolamento che prevedeva sperimentalmente tre punti a vittoria, due per la vittoria ai rigori, uno per la sconfitta ai rigori, e naturalmente zero nella sconfitta nei tempi regolamentari.
Nel ribadire il nostro addio a un immenso campione come Franco Baresi, riportiamo in seguito i tabellini delle sopra citate sfide di Coppa Italia tra Barletta e Milan del 31 agosto 1986 e del 6 settembre 1987.
Tabellino Barletta-Milan 0-3 - primo turno di Coppa Italia 1986/87 - Barletta, Stadio Comunale 31 agosto 1986
Barletta: Renzi, Cazzani, Marino; Ghedin, Petruzzelli, Incarbona; Paolillo, Laraspata, Petrucci, Doto (46' Sgherri), Borrelli.
Allenatore: Romano Fogli.
Milan: Giovanni Galli; Tassotti, Maldini; Baresi, Di Bartolomei, Filippo Galli; Evani, Wilkins, Hateley, Donadoni, Galderisi.
Allenatore: Nils Liedholm
Reti: 15' e 40' Baresi, 62' Galderisi.
Arbitro: Tullio Lanese di Messina
Tabellino Barletta-Milan 1-1 (4-6 ai rigori) primo turno di Coppa Italia 1987/88 - Bari, Stadio Della Vittoria 6 settembre 1987
Barletta: Barboni, Di Sarno, Giorgi; Mazzaferro, Cossaro, Solfrini; Fusini (72' Incarbona), Fioretti, Cipriani (46' Cappellacci), Butti (72' Rovani), Bonaldi.
Allenatore: Giorgio Rumignani
Milan: Giovanni Galli; Mussi, Tassotti; Colombo, Filippo Galli, Baresi; Donadoni, Bortolazzi (46' Zanoncelli), Van Basten, Ancelotti, Massaro.
Allenatore: Arrigo Sacchi
Reti: 59' Donadoni, 87' Bonaldi.
Sequenza rigori: Van Basten (gol), Di Sarno (parato), Baresi (gol), Cossaro (gol), Ancelotti (gol), Mazzaferro (gol), Colombo (gol), Rovani (gol), Donadoni (gol).
Arbitro: Michele Calabretta di Catanzaro
Franco Baresi è infatti giocatore che ha segnato più epoche e più generazioni, avendo esordito diciottenne in Serie A con la maglia del Milan nell'aprile del 1978, per poi chiudere la sua immensa carriera, sempre e solo con la stessa maglia, nel 1997 a trentasette anni, dopo aver vinto con la maglia rossonera qualcosa come sei scudetti, quattro Supercoppe italiane, tre Coppe dei Campioni, tre Supercoppe europee e due Coppe Intercontinentali.
Franco Baresi, come già detto, per i tifosi milanisti è stato giocatore intergenerazionale, capace di attraversare più fasi della gloriosa storia rossonera: dal tanto agognato scudetto della stella conquistato nel 1979, appena diciannovenne, da titolarissimo dando del Lei all'ultimo Gianni Rivera, alla doppia caduta in Serie B del 1980 (a causa dello scandalo delle scommesse clandestine) e del 1982; dai controversi anni della gestione Farina della prima metà degli anni Ottanta, alla grande epopea del Milan berlusconiano, squadra in grado di segnare un'epoca calcistica, rivoluzionando nel contempo la mentalità del calcio italiano.
Pur convocato da Enzo Bearzot già per gli Europei del 1980 e per i vittoriosi mondiali del 1982, Franco Baresi ha esordito in Nazionale in Italia-Romania nel dicembre 1982, giocando al posto dell'infortunato Gaetano Scirea, altro gigantesco monumento del calcio italiano e mondiale.
Saltati i mondiali di Messico '86 a causa di divergenze con Bearzot che lo vedeva bene nel ruolo di mediano, e non come libero, dove per l'appunto ancora regnava incontrastato Gaetano Scirea, in un dualismo tra i due più anagrafico che reale, Franco Baresi diventa perno insostituibile della Nazionale di Azeglio Vicini, e soprattutto di quella di Arrigo Sacchi, dove Franco Baresi (che nel 1992 aveva annunciato il suo addio alla maglia azzurra) fu richiamato in fretta e furia dal tecnico romagnolo dopo un soffertissimo Italia-Svizzera 2-2.
Del Franco Baresi in Nazionale restano nella memoria lo strepitoso mondiale giocato a Italia '90 e culminato con l'agrodolce (più agro che dolce…) terzo posto finale, ma soprattutto l'immensa ma sfortunata partita giocata nella finale di USA '94 a Los Angeles-Pasadena, dove nonostante fosse reduce dall'operazione al menisco di poco più di venti giorni prima, annullò praticamente da solo i temutissimi brasiliani Bebeto e Romario, salvo poi sbagliare (con Massaro e Roberto Baggio) uno dei rigori decisivi.
Già, ma cosa c'entra il grande e immenso Franco Baresi con Barletta e i barlettani? C'entra in quanto Baresi con il suo Milan è stato per ben due volte avversario del Barletta nei gironi di Coppa Italia: nella stagione 1986/87, dove Baresi fu peraltro autore di una splendida doppietta nel 3-0 finale dell'allora Comunale, prima con una gran botta su punizione su tocco dell'inglese Ray Wilkins, e poi con bellissimo tiro a rientrare al culmine di un'azione solitaria degna dei migliori fantasisti; poi, nella stagione 1987/88, nella partita giocata al Della Vittoria di Bari (causa indisponibilità per lavori di ristrutturazione del Comunale), terminata 1-1 ai supplementari con gol di Donadoni per i rossoneri dell'esordiente Arrigo Sacchi, e di Ennio Bonaldi per il Barletta, e poi vinta dal Milan ai calci di rigore, con Franco Baresi tra i tiratori scelti rossoneri.
Calci di rigore che quell'anno rientravano nell'ambito di un regolamento che prevedeva sperimentalmente tre punti a vittoria, due per la vittoria ai rigori, uno per la sconfitta ai rigori, e naturalmente zero nella sconfitta nei tempi regolamentari.
Nel ribadire il nostro addio a un immenso campione come Franco Baresi, riportiamo in seguito i tabellini delle sopra citate sfide di Coppa Italia tra Barletta e Milan del 31 agosto 1986 e del 6 settembre 1987.
Tabellino Barletta-Milan 0-3 - primo turno di Coppa Italia 1986/87 - Barletta, Stadio Comunale 31 agosto 1986
Barletta: Renzi, Cazzani, Marino; Ghedin, Petruzzelli, Incarbona; Paolillo, Laraspata, Petrucci, Doto (46' Sgherri), Borrelli.
Allenatore: Romano Fogli.
Milan: Giovanni Galli; Tassotti, Maldini; Baresi, Di Bartolomei, Filippo Galli; Evani, Wilkins, Hateley, Donadoni, Galderisi.
Allenatore: Nils Liedholm
Reti: 15' e 40' Baresi, 62' Galderisi.
Arbitro: Tullio Lanese di Messina
Tabellino Barletta-Milan 1-1 (4-6 ai rigori) primo turno di Coppa Italia 1987/88 - Bari, Stadio Della Vittoria 6 settembre 1987
Barletta: Barboni, Di Sarno, Giorgi; Mazzaferro, Cossaro, Solfrini; Fusini (72' Incarbona), Fioretti, Cipriani (46' Cappellacci), Butti (72' Rovani), Bonaldi.
Allenatore: Giorgio Rumignani
Milan: Giovanni Galli; Mussi, Tassotti; Colombo, Filippo Galli, Baresi; Donadoni, Bortolazzi (46' Zanoncelli), Van Basten, Ancelotti, Massaro.
Allenatore: Arrigo Sacchi
Reti: 59' Donadoni, 87' Bonaldi.
Sequenza rigori: Van Basten (gol), Di Sarno (parato), Baresi (gol), Cossaro (gol), Ancelotti (gol), Mazzaferro (gol), Colombo (gol), Rovani (gol), Donadoni (gol).
Arbitro: Michele Calabretta di Catanzaro
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