Il Trovatore

Partitura 9

The Rest Side, stakanovisti del rock

I Rest Side si sono formati a Barletta alla fine degli anni '90. I loro primi anni di vita sono caratterizzati dalla produzione di canzoni influenzate dal post-rock e hardcore, come dimostrano le loro prime demo, risalenti al 1999 - 2001. Dopo le demo registrate nel 2001, la band ha firmato un contratto di distribuzione con Loudblast Rec., partecipando al secondo Festival «Trani musica dal vivo», aprendo il concerto Verdena . Dal 2004 le loro composizioni, pur mantenendo lo stesso forte impatto dei primi anni, mostrano sempre più diverse influenze dello stoner-rock ed electro. Il 2007 è stato un anno di intensa attività live in giro per l'Italia meridionale, che si è concluso con la produzione dell' ep (extended play) dal titolo, disco bene accolto dalla critica su riviste specializzate. In occasione del concorso nazionale «Rockstock 2007», i Rest Side sono stati premiati con il secondo posto, nonché il premio «Best Musicianship», infine il premio come «Best Drummer».

Nel 2008 sono stati presi sotto l'ala di Carlo Bellotti, titolare della Alkemist Fanatix. I Rest Side hanno in seguito firmato firmato con la Antstreet Records, etichetta indie tedesca nel 2009, per l'uscita del loro primo album dal titolo «The rough core of things». L'album è stato registrato presso lo Studio Westlink a Pisa nel 2010, e vanta una la produzione di Alessandro Paolucci ( produttore dei Raw Power, Vanilla Sky, Shandon, Malfunk, Prozac+).

Line–up
Giuseppe Chiumeo voce, chitarra
Cosimo Summo basso
Ruggiero Lanotte batteria

Perché avete scelto il nome«Rest Side»?
Il nome del gruppo è stato semplicemente 'Rest' fino ad un anno fa, quando prima di entrare in studio di registrazione ci siamo accorti di due band con lo stesso nome e con già un'uscita discografica alle spalle. La scelta del suffisso «Side» (zona) rappresenta una delimitazione, coerente col fatto che ci rivolgiamo ad un pubblico ristretto e selezionato.

Perchè hai scelto di cantare per esprimerti?
Più che una scelta fu la necessità di rimediare alla mancanza, a suo tempo, di gente disponibile e seria. Negli anni successivi abbiamo deciso di mantenere la stessa linea vocale...Fortunatamente mi esprimo anche in altri modi.

Ricordi il vostro primo concerto? Quali furono le tue sensazioni?
Certamente sì, era il marzo '98. Il primo concerto è come quando fai l'amore per la prima volta, all'inizio sei un po' ansioso e preoccupato. Quando finisce non vedi l'ora di ricominciare.

Cosa c'è di più importante che suonare?
Farlo insieme alle persone a cui vuoi bene. Per me l'amicizia è il presupposto indispensabile per tenere in piedi una band.

Cosa minaccia oggi la cultura musicale?
Credo sia un problema di mancanza di cultura in generale. Quando parliamo di musica non si parla più di arte, ma di business e il prodotto che va è quello che vende di più in termini di passaggi radiotelevisivi, a discapito del vero talento e della sperimentazione. 40 anni fa, con le stesse logiche di mercato, non avremmo avuto i Pink Floyd, tanto per fare un esempio.

Di cosa parlano le vostre canzoni?
Di passione, di rabbia, di insoddisfazione, di qualunque stato d'animo che non abbia sfoghi immediati. Urlarli ad un microfono ti fa sentire meglio.

Qual è il processo creativo delle vostre canzoni?Nasce prima il testo o la melodia?
I pezzi nascono rigorosamente in sala prove, dopo aver curato gli arrangiamenti su un riff iniziale o su un giro di accordi. A volte, invece, tutto parte da un'improvvisazione di Ruggiero alla batteria. I testi vengono dopo in base alle "vibrazioni" e al taglio della canzone.

Vi sentite stimati a Barletta?
Stimati senz'altro, poiché è evidente a tutti la passione e il cuore che da anni mettiamo nel progetto Rest. Poi, chiaramente, i gusti musicali sono soggettivi e quindi le critiche sono normali e accettate.

Come vedi l'ambiente musicale barlettano?
Barletta secondo me è spaccata in due: da un lato, una folta schiera di soldatini le cui uniche vocazioni sono lo shopping e il turismo da american bar, il che già basterebbe a spiegare la drastica riduzione dei locali live; dall'altro, una minoranza che si sbatte per restituire dignità musicale alla città. Mi piace sempre ricordare i ragazzi della Lab- Art , organizzatori del riuscitissimo «Rockagainst Contest» e i ragazzi dell'Arci Cafiero, costantemente impegnati in attività musicali e culturali.

Un'opera intellettuale come un disco, potrebbe essere ormai considerata come un mezzo pubblicitario, date le scarse vendite degli ultimi anni?
Senz'altro per le band emergenti che, ormai, fanno del disco il proprio biglietto da visita. Ma è cosa risaputa che tutti i gruppi, da quelli più affermati a quelli indipendenti, traggono il loro profitto quasi esclusivamente dall'attività live e dal merchandising più che dalla vendita dei cd.Tuttavia, non è da sottovalutare nemmeno il rovescio della medaglia, cioè il fatto che proprio la condivisione della musica su internet permette a band come la nostra di avere una visibilità impensabile fino a dieci anni fa.

Cosa non fareste per promuovere il vostro disco?
Non andremmo dalla De Filippi.

Prima di incidere per un'etichetta discografica tedesca, avevate proposto le vostre composizioni a case discografiche italiane?
Nessuna che non fosse straniera, partendo dal presupposto, probabilmente sbagliato, di maggiori possibilità all'estero non solo per il genere proposto ma anche, e soprattutto, per i testi in inglese. Ultimamente una label italiana ha manifestato interesse per il disco...staremo a vedere.

Quando partirà il vostro prossimo tour , e dove andrete?

Purtroppo per una serie di imprevisti che non sto qui a raccontare, non abbiamo ancora il calendario delle date. L'unica cosa che posso dire con relativa certezza è che il tour toccherà il nord Italia e il Regno Unito.

Quali saranno i vostri progetti futuri?
Molto dipenderà dal disco, dai riscontri che riceverà e dalle proposte che speriamo arriveranno. In ogni caso, continueremo a suonare e a divertirci come abbiamo sempre fatto!

Per approfondimenti: www.myspace.com/therestside
4 fotoThe Rest Side
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Indice rubrica
Partitura 40 26 dicembre 2015 Partitura 40
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Partitura 37 4 novembre 2014 Partitura 37
Partitura 36 28 agosto 2014 Partitura 36
Partitura 35 6 giugno 2014 Partitura 35
Partitura 34 1 marzo 2014 Partitura 34
Partitura 33 15 gennaio 2014 Partitura 33
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