
La città
Via dei Muratori, il consiglio di Stato da ragione ad Aldo Musti
La nota dell'imprenditore
Barletta - venerdì 23 gennaio 2026
19.51 Comunicato Stampa
«Con questa espressione, tipica delle nostre parti, si lascia intendere lo sconforto che assale coloro che assistono a qualche scena avvilente. Ad esempio, chi assiste alla scena in un cui un tizio, dovendo avvitare una lampadina, non la gira, ma la tiene ferma, e gira invece lui, direbbe a se stesso "E' assai il danno"». Così l'imprenditore Aldo Musti
«E' quello che a me è venuto da pensare dopo aver letto l'ordinanza del Consiglio di Stato che stamattina ha rigettato l'istanza cautelare proposta dal Comune di Barletta con l'appello che si è discusso ieri, a Roma. Il Consiglio di Stato ha deciso per il rigetto dell'istanza cautelare perché il Comune non ha dimostrato in giudizio quale danno potesse ricevere dalla sentenza appellata, ma si era limitato a vuote e generiche considerazioni.
E ci sta, sicuramente. Decisione ineccepibile. A me, però, il punto sembra un altro. Il punto incredibile è che negli uffici comunali qualcuno abbia potuto pensare che ci potesse essere un danno dall'esecuzione della sentenza appellata! Cioè che fare la strada sarebbe stato dannoso (e per chi?).
Ma come è possibile sostenere che il danno ci sarebbe stato ad approvare finalmente il progetto necessario per fare la strada? Il danno sta, ed è grave assai, per tutti quei disgraziati, come il sottoscritto, che, a centinaia, ogni giorno, affollano la via Foggia e la zona merceologica in condizioni che lo stesso Sindaco, in un comunicato stampa di qualche mese fa, ha definito da terzo mondo, e che attendono da decenni l'ultimazione della strada. Con l'ordinanza di oggi è venuto meno un altro alibi per rinviare la progettazione della strada e la sua realizzazione».
«E' quello che a me è venuto da pensare dopo aver letto l'ordinanza del Consiglio di Stato che stamattina ha rigettato l'istanza cautelare proposta dal Comune di Barletta con l'appello che si è discusso ieri, a Roma. Il Consiglio di Stato ha deciso per il rigetto dell'istanza cautelare perché il Comune non ha dimostrato in giudizio quale danno potesse ricevere dalla sentenza appellata, ma si era limitato a vuote e generiche considerazioni.
E ci sta, sicuramente. Decisione ineccepibile. A me, però, il punto sembra un altro. Il punto incredibile è che negli uffici comunali qualcuno abbia potuto pensare che ci potesse essere un danno dall'esecuzione della sentenza appellata! Cioè che fare la strada sarebbe stato dannoso (e per chi?).
Ma come è possibile sostenere che il danno ci sarebbe stato ad approvare finalmente il progetto necessario per fare la strada? Il danno sta, ed è grave assai, per tutti quei disgraziati, come il sottoscritto, che, a centinaia, ogni giorno, affollano la via Foggia e la zona merceologica in condizioni che lo stesso Sindaco, in un comunicato stampa di qualche mese fa, ha definito da terzo mondo, e che attendono da decenni l'ultimazione della strada. Con l'ordinanza di oggi è venuto meno un altro alibi per rinviare la progettazione della strada e la sua realizzazione».
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