
Calcio
Barletta 1922: ancora un passo per la C
Biancorossi domani in campo allo Zaccheria (ore 15) contro l’Heraclea, nell’attesa di grandi notizie da Fasano
Barletta - sabato 18 aprile 2026
A una settimana esatta dalla ubriacante gioia di Barletta-Fasano 3-2, il Barletta scende domani in campo allo "Zaccheria" di Foggia contro l'Heraclea di Candela, squadra, come noto, la cui proprietà appartiene a Gennaro Casillo (figlio di Pasquale Casillo) e Giuseppe De Vitto, e che da gennaio ha anche acquisito la proprietà del Foggia Calcio.
Heraclea che partita con grandi propositi a inizio stagione, si trova ora pericolosamente invischiata in zona playout, con la concreta eventualità di disputare in trasferta, e con un solo risultato su tre a disposizione, lo spareggio salvezza, molto probabilmente contro una tra Nola e Francavilla in Sinni.
Heraclea Candela che comunque, nonostante un consistente ribaltamento della rosa di inizio stagione, comunque annovera tra le sue fila elementi di indiscusso valore quali il difensore Ganfornina, e gli insidiosi trequartisti Schenetti e Lagzir.
Nonostante poi la sconfitta per 1-0 (gol di Bonnin), nella partita di andata l'Heraclea è stata una delle compagini che, soprattutto nel primo tempo, più hanno messo in difficoltà il Barletta allora guidato da Massimo Pizzulli, con la sua impronta di gioco molto offensiva.
Era un Heraclea che in quel periodo veleggiava in piena zona playoff, a differenza di quella attuale, che al culmine di una stagione che ha visto alternarsi in panchina ben quattro allenatori (Francesco Farina, Antonio Compierchio, Imperio Carcione, e ora Pino Montanaro), è ora precipitata al quartultimo posto in classifica, e che non vince dal 1-0 all'Acerrana dello scorso 15 febbraio, per quella che tra l'altro è l'unica vittoria nelle ultime tredici partite.
Un Heraclea che avrà di fronte un Barletta che dopo la fantastica vittoria con il Fasano, ha praticamente con oltre un piede e mezzo in Serie C, ma che proprio per questo motivo non può permettersi di scendere in campo con la testa ancora all'ebbrezza di domenica scorsa, ma deve farlo con la dovuta determinazione volta a chiudere una volta per tutte il capitolo promozione, scendendo in campo mostrando il dovuto rispetto per un avversario che in queste ultime tre giornate si gioca in sostanza la sopravvivenza nella categoria.
Il Barletta deve inoltre compiere questo ultimo e decisivo passo verso la Serie C, provando a vincere la partita, e possibilmente attendendo buone nuove dal "Vito Curlo" di Fasano, laddove i temibili rivali di domenica scorsa, vincendo o pareggiando contro il Martina secondo in classifica, darebbero il via alla festa biancorossa per un ritorno in C atteso undici anni, che questa a volta, a differenza di quello del 2008, arriverebbe direttamente dal verdetto del campo.
Tutto questo naturalmente a patto di fare il proprio dovere contro un Heraclea che sarebbe sbagliatissimo dare già per battuta.
Heraclea che partita con grandi propositi a inizio stagione, si trova ora pericolosamente invischiata in zona playout, con la concreta eventualità di disputare in trasferta, e con un solo risultato su tre a disposizione, lo spareggio salvezza, molto probabilmente contro una tra Nola e Francavilla in Sinni.
Heraclea Candela che comunque, nonostante un consistente ribaltamento della rosa di inizio stagione, comunque annovera tra le sue fila elementi di indiscusso valore quali il difensore Ganfornina, e gli insidiosi trequartisti Schenetti e Lagzir.
Nonostante poi la sconfitta per 1-0 (gol di Bonnin), nella partita di andata l'Heraclea è stata una delle compagini che, soprattutto nel primo tempo, più hanno messo in difficoltà il Barletta allora guidato da Massimo Pizzulli, con la sua impronta di gioco molto offensiva.
Era un Heraclea che in quel periodo veleggiava in piena zona playoff, a differenza di quella attuale, che al culmine di una stagione che ha visto alternarsi in panchina ben quattro allenatori (Francesco Farina, Antonio Compierchio, Imperio Carcione, e ora Pino Montanaro), è ora precipitata al quartultimo posto in classifica, e che non vince dal 1-0 all'Acerrana dello scorso 15 febbraio, per quella che tra l'altro è l'unica vittoria nelle ultime tredici partite.
Un Heraclea che avrà di fronte un Barletta che dopo la fantastica vittoria con il Fasano, ha praticamente con oltre un piede e mezzo in Serie C, ma che proprio per questo motivo non può permettersi di scendere in campo con la testa ancora all'ebbrezza di domenica scorsa, ma deve farlo con la dovuta determinazione volta a chiudere una volta per tutte il capitolo promozione, scendendo in campo mostrando il dovuto rispetto per un avversario che in queste ultime tre giornate si gioca in sostanza la sopravvivenza nella categoria.
Il Barletta deve inoltre compiere questo ultimo e decisivo passo verso la Serie C, provando a vincere la partita, e possibilmente attendendo buone nuove dal "Vito Curlo" di Fasano, laddove i temibili rivali di domenica scorsa, vincendo o pareggiando contro il Martina secondo in classifica, darebbero il via alla festa biancorossa per un ritorno in C atteso undici anni, che questa a volta, a differenza di quello del 2008, arriverebbe direttamente dal verdetto del campo.
Tutto questo naturalmente a patto di fare il proprio dovere contro un Heraclea che sarebbe sbagliatissimo dare già per battuta.
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