Rete Civica maggio
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Politica

Chiusura pomeridiana cimitero, Rete Civica: «Amministrazione contro i cittadini, si chiude tutto per non gestire»

La nota di Rete Civica

«Ormai il modello gestionale di questa amministrazione comunale è chiaro, lineare e, purtroppo per i cittadini, drammaticamente ripetitivo: se non si sa come gestire uno spazio pubblico, la soluzione è semplicemente sbarrare i cancelli. Dai giardini del Castello, polmone verde e ritrovo storico, parzialmente inibito alla piena fruibilità per una incomprensibile chiusura dei varchi laterali, ergo sottratto ai cittadini, turisti e alle famiglie, fino ai cancelli del cimitero, dove persino il diritto al ricordo e alla devozione viene ostacolato da orari e chiusure inspiegabili, come stabilito con ordinanza nelle ultime ore, la mappa dei luoghi negati alla cittadinanza si allarga ogni giorno di più. Questa non è prudenza, non è programmazione: è pura e semplice resa burocratica». Così i referenti di Rete Civica.

«In una qualsiasi azienda privata, un management che si dimostrasse incapace di pianificare e assicurare le necessarie risorse umane e finanziarie per mandare avanti l'attività avrebbe una sola sorte: portare i libri in tribunale e dichiarare il fallimento. Al Comune di Barletta, invece, l'inefficienza non paga pegno, ma viene scaricata direttamente sulle spalle della popolazione, a cui si continuano a chiedere tasse da capogruppo in cambio di servizi da liquidazione giudiziaria. Rete Civica esprime la più ferma condanna verso un modus operandi che non tutela la comunità, ma la punisce. Invece di valorizzare il patrimonio comune e metterlo a disposizione di chi vive e paga le tasse in questa città, si preferisce trasformare Barletta in un deserto di lucchetti e transenne. Un paradosso intollerabile: i cittadini finanziano la macchina pubblica, ma la stessa macchina pubblica risponde privandoli dei loro spazi vitali.

Siamo di fronte a un'amministrazione che sembra muoversi contro i cittadini piuttosto che al loro servizio. Chiudere un parco o limitare l'accesso a un luogo sacro per "incapacità organizzativa" è il fallimento politico più evidente della gestione locale. Se questa giunta non è in grado di garantire l'apertura, la manutenzione e la sicurezza dei beni comuni, abbia il coraggio di ammetterlo chiaramente invece di blindare la città. Rete Civica non resterà a guardare questo lento smantellamento della vivibilità urbana. Esigiamo l'immediata riapertura di tutti gli spazi pubblici ingiustamente sottratti alla comunità e un piano di gestione serio, trasparente e dignitoso. Barletta appartiene ai barlettani, non a chi ne detiene temporaneamente le chiavi per tenerla sotto chiave».
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