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Porto di Barletta: sviluppo sì, ma con trasparenza. OAP chiede chiarimenti sulla prefabbricazione dei massi e sugli effetti del progetto sul Canale H
La nota del presidente Michele Cianci
Barletta - venerdì 24 luglio 2026
20.18 Comunicato Stampa
«Operazione Aria Pulita BAT accoglie con favore ogni investimento destinato a rafforzare il porto di Barletta, infrastruttura strategica per lo sviluppo economico della città e dell'intero territorio. Proprio perché si tratta di un'opera destinata a incidere per decenni sull'assetto della costa, riteniamo indispensabile che ogni scelta progettuale sia improntata alla massima trasparenza». Così il presidente Michele Cianci.
«La gara è stata aggiudicata al Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto da FINCOSIT S.r.l., Fincantieri Infrastructure Opere Marittime S.p.A., Marine Consulting, Zeta S.r.l. e C.I.O.O.M.M. Da un esame della documentazione progettuale emerge che la prefabbricazione dei massi artificiali sarebbe organizzata presso un sito individuato a Brindisi. Si tratta di una soluzione che, se confermata, potrebbe contribuire a limitare gli impatti ambientali e logistici sul territorio di Barletta.
Per questo motivo rivolgiamo una domanda semplice ma di grande interesse pubblico: la prefabbricazione dei massi a Brindisi costituisce un preciso impegno assunto dall'aggiudicatario e valutato nell'offerta tecnica risultata vincitrice oppure rappresenta una scelta organizzativa suscettibile di essere modificata durante l'esecuzione dei lavori?
Se tale localizzazione ha contribuito alla valutazione dell'offerta, anche in ragione del minore impatto sul territorio, i cittadini hanno il diritto di sapere se tale assetto rimarrà invariato oppure potrà essere successivamente modificato. Un eventuale trasferimento delle lavorazioni a Barletta potrebbe infatti comportare un diverso quadro di impatti, con aumento del traffico pesante, impianti di betonaggio, emissioni di polveri, rumore e occupazione di vaste aree di cantiere.
Chiediamo pertanto all'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale di chiarire pubblicamente se la localizzazione della prefabbricazione costituisca un elemento vincolante dell'offerta aggiudicataria e quali procedure sarebbero eventualmente necessarie qualora tale organizzazione dovesse essere modificata.
Vi è poi un secondo tema che riguarda direttamente la tutela dell'ambiente, della salute pubblica, del turismo e della balneazione. Da anni Operazione Aria Pulita BAT richiama l'attenzione sulle criticità del Canale H. Il prolungamento dei moli è destinato a modificare il regime delle correnti marine e il ricambio delle acque. Per tale ragione chiediamo che siano resi pubblici gli studi e le simulazioni idrodinamiche utilizzati nella progettazione e che venga chiarito se siano stati valutati gli effetti dell'opera sul ricambio delle acque prospicienti il Canale H, sulla dispersione degli inquinanti e sull'equilibrio della fascia costiera.
Operazione Aria Pulita BAT non è contraria allo sviluppo del porto. Chiede, al contrario, che un investimento di tale portata sia realizzato nel pieno rispetto dell'ambiente, della salute pubblica e degli impegni assunti in sede di gara. Lo sviluppo economico deve procedere insieme alla tutela del mare e al diritto dei cittadini ad essere pienamente informati».
«La gara è stata aggiudicata al Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto da FINCOSIT S.r.l., Fincantieri Infrastructure Opere Marittime S.p.A., Marine Consulting, Zeta S.r.l. e C.I.O.O.M.M. Da un esame della documentazione progettuale emerge che la prefabbricazione dei massi artificiali sarebbe organizzata presso un sito individuato a Brindisi. Si tratta di una soluzione che, se confermata, potrebbe contribuire a limitare gli impatti ambientali e logistici sul territorio di Barletta.
Per questo motivo rivolgiamo una domanda semplice ma di grande interesse pubblico: la prefabbricazione dei massi a Brindisi costituisce un preciso impegno assunto dall'aggiudicatario e valutato nell'offerta tecnica risultata vincitrice oppure rappresenta una scelta organizzativa suscettibile di essere modificata durante l'esecuzione dei lavori?
Se tale localizzazione ha contribuito alla valutazione dell'offerta, anche in ragione del minore impatto sul territorio, i cittadini hanno il diritto di sapere se tale assetto rimarrà invariato oppure potrà essere successivamente modificato. Un eventuale trasferimento delle lavorazioni a Barletta potrebbe infatti comportare un diverso quadro di impatti, con aumento del traffico pesante, impianti di betonaggio, emissioni di polveri, rumore e occupazione di vaste aree di cantiere.
Chiediamo pertanto all'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale di chiarire pubblicamente se la localizzazione della prefabbricazione costituisca un elemento vincolante dell'offerta aggiudicataria e quali procedure sarebbero eventualmente necessarie qualora tale organizzazione dovesse essere modificata.
Vi è poi un secondo tema che riguarda direttamente la tutela dell'ambiente, della salute pubblica, del turismo e della balneazione. Da anni Operazione Aria Pulita BAT richiama l'attenzione sulle criticità del Canale H. Il prolungamento dei moli è destinato a modificare il regime delle correnti marine e il ricambio delle acque. Per tale ragione chiediamo che siano resi pubblici gli studi e le simulazioni idrodinamiche utilizzati nella progettazione e che venga chiarito se siano stati valutati gli effetti dell'opera sul ricambio delle acque prospicienti il Canale H, sulla dispersione degli inquinanti e sull'equilibrio della fascia costiera.
Operazione Aria Pulita BAT non è contraria allo sviluppo del porto. Chiede, al contrario, che un investimento di tale portata sia realizzato nel pieno rispetto dell'ambiente, della salute pubblica e degli impegni assunti in sede di gara. Lo sviluppo economico deve procedere insieme alla tutela del mare e al diritto dei cittadini ad essere pienamente informati».
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