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Rapina alla gioielleria dell'Ipercoop di Barletta, «vicinanza alle lavoratrici in stato di shock e infortunio»
La nota della Filcams Bat
Barletta - venerdì 31 luglio 2026
16.58 Comunicato Stampa
La Filcams Cgil Bat esprime la più profonda e totale solidarietà alle lavoratrici dipendenti della gioielleria situata all'interno dell'Ipercoop di Barletta, vittime della gravissima rapina avvenuta nella serata di ieri. "Un episodio di violenza inaccettabile che ha gettato le nostre associate in un profondo stato di shock e trauma psicologico", commenta la segretaria generale della Filcams Cgil Bat, Anna Teresa Caputi.
A seguito dell'accaduto, le lavoratrici si trovano attualmente a casa in regime di infortunio, impossibilitate a riprendere le proprie mansioni a causa del pesante strascico emotivo e dello spavento subiti durante l'irruzione dei malviventi.
"Quanto accaduto ieri sera ripropone con drammatica urgenza il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare all'interno delle grandi strutture commerciali e dei punti vendita esposti a questo genere di crimini. Non è più tollerabile - commenta - che chi lavora debba temere per la propria vita o subire danni psicologici così gravi nello svolgimento del proprio dovere quotidiano".
La segretaria generale pretende che "venga garantito il massimo supporto medico, legale e psicologico alle nostre associate per tutto il tempo necessario al loro completo recupero. Chiediamo a gran voce un immediato rafforzamento dei sistemi di vigilanza e di sicurezza all'interno del centro commerciale, affinché sia tutelata l'incolumità sia del personale dipendente che della clientela. Resteremo al fianco delle lavoratrici passo dopo passo, offrendo loro ogni forma di assistenza necessaria e monitorando attentamente l'evolversi della situazione. La sicurezza e la dignità di chi lavora devono tornare a essere la priorità assoluta di tutti i soggetti coinvolti".
A seguito dell'accaduto, le lavoratrici si trovano attualmente a casa in regime di infortunio, impossibilitate a riprendere le proprie mansioni a causa del pesante strascico emotivo e dello spavento subiti durante l'irruzione dei malviventi.
"Quanto accaduto ieri sera ripropone con drammatica urgenza il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare all'interno delle grandi strutture commerciali e dei punti vendita esposti a questo genere di crimini. Non è più tollerabile - commenta - che chi lavora debba temere per la propria vita o subire danni psicologici così gravi nello svolgimento del proprio dovere quotidiano".
La segretaria generale pretende che "venga garantito il massimo supporto medico, legale e psicologico alle nostre associate per tutto il tempo necessario al loro completo recupero. Chiediamo a gran voce un immediato rafforzamento dei sistemi di vigilanza e di sicurezza all'interno del centro commerciale, affinché sia tutelata l'incolumità sia del personale dipendente che della clientela. Resteremo al fianco delle lavoratrici passo dopo passo, offrendo loro ogni forma di assistenza necessaria e monitorando attentamente l'evolversi della situazione. La sicurezza e la dignità di chi lavora devono tornare a essere la priorità assoluta di tutti i soggetti coinvolti".
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