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Politica
Morte Jacopo Musci, il commento di Coalizione Civica
La nota di Carmine Doronzo e Michela Diviccaro
Barletta - giovedì 16 aprile 2026
Comunicato Stampa
«La tragica morte di Jacopo Musci avvenuta nei giorni scorsi a Barletta rappresenta una ferita profonda per l'intera comunità cittadina e impone una riflessione seria, non più rinviabile, sulle responsabilità politiche legate all'assenza di adeguate risorse per contrastare i fenomeni della marginalità estrema». Così i consiglieri comunali di Coalizione Civica, Carmine Doronzo e Michela Diviccaro.
«Come Coalizione Civica Barletta esprimiamo dolore e indignazione per una vicenda che non può essere archiviata come un episodio isolato o inevitabile. Quando una persona muore ammazzata in strada, nell'indifferenza generale, non è solo una tragedia individuale: è il fallimento di un intero sistema che non è stato in grado di garantire dignità, protezione e percorsi di inclusione.
Da tempo denunciamo l'assenza di una strategia strutturata per l'accoglienza e l'inserimento sociale delle persone senza fissa dimora. Le numerose interrogazioni consiliari presentate dai consiglieri Carmine Doronzo e Michela Diviccaro hanno più volte sollecitato l'amministrazione comunale a intervenire con misure concrete, chiedendo dati, programmi, risorse e azioni coordinate. A queste richieste, tuttavia, non sono mai seguite risposte adeguate né tantomeno politiche incisive. Barletta continua a essere priva di un piano organico che vada oltre l'emergenza e che affronti in modo serio il tema della marginalità estrema: mancano strutture stabili, percorsi di reinserimento, servizi di prossimità e una rete integrata tra pubblico e terzo settore capace di intercettare e accompagnare le persone più fragili.
La morte di Jacopo Musci deve rappresentare uno spartiacque. Non è più accettabile limitarsi a interventi sporadici o a dichiarazioni di circostanza. È necessario un cambio di passo immediato: servono politiche sociali strutturate, investimenti adeguati e una chiara assunzione di responsabilità da parte dell'amministrazione comunale. Chiediamo con forza l'attivazione urgente di un tavolo permanente sulle povertà estreme e l'avvio di progetti concreti di inclusione sociale, abitativa e lavorativa.
Bisogna inoltre rafforzare i servizi di supporto psicologico per prevenire a monte l'esasperarsi di situazioni che possono portare all'isolamento e alla povertà assoluta. Continuare a ignorare questa emergenza significa accettare che tragedie come quella che ha colpito Jacopo Musci possano ripetersi. La dignità delle persone non può essere subordinata all'inerzia amministrativa e a nulla serve voltarsi dall'altra parte. È già troppo tardi ma è questo il momento di fare qualcosa».
«Come Coalizione Civica Barletta esprimiamo dolore e indignazione per una vicenda che non può essere archiviata come un episodio isolato o inevitabile. Quando una persona muore ammazzata in strada, nell'indifferenza generale, non è solo una tragedia individuale: è il fallimento di un intero sistema che non è stato in grado di garantire dignità, protezione e percorsi di inclusione.
Da tempo denunciamo l'assenza di una strategia strutturata per l'accoglienza e l'inserimento sociale delle persone senza fissa dimora. Le numerose interrogazioni consiliari presentate dai consiglieri Carmine Doronzo e Michela Diviccaro hanno più volte sollecitato l'amministrazione comunale a intervenire con misure concrete, chiedendo dati, programmi, risorse e azioni coordinate. A queste richieste, tuttavia, non sono mai seguite risposte adeguate né tantomeno politiche incisive. Barletta continua a essere priva di un piano organico che vada oltre l'emergenza e che affronti in modo serio il tema della marginalità estrema: mancano strutture stabili, percorsi di reinserimento, servizi di prossimità e una rete integrata tra pubblico e terzo settore capace di intercettare e accompagnare le persone più fragili.
La morte di Jacopo Musci deve rappresentare uno spartiacque. Non è più accettabile limitarsi a interventi sporadici o a dichiarazioni di circostanza. È necessario un cambio di passo immediato: servono politiche sociali strutturate, investimenti adeguati e una chiara assunzione di responsabilità da parte dell'amministrazione comunale. Chiediamo con forza l'attivazione urgente di un tavolo permanente sulle povertà estreme e l'avvio di progetti concreti di inclusione sociale, abitativa e lavorativa.
Bisogna inoltre rafforzare i servizi di supporto psicologico per prevenire a monte l'esasperarsi di situazioni che possono portare all'isolamento e alla povertà assoluta. Continuare a ignorare questa emergenza significa accettare che tragedie come quella che ha colpito Jacopo Musci possano ripetersi. La dignità delle persone non può essere subordinata all'inerzia amministrativa e a nulla serve voltarsi dall'altra parte. È già troppo tardi ma è questo il momento di fare qualcosa».
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