
Politica
Coalizione Civica: «Chiediamo a Bar.S.A. di rafforzare la manutenzione del verde pubblico»
La nota dell'attivista Michele Napoletano
Barletta - mercoledì 27 maggio 2026
Comunicato Stampa
«Ogni anno ci ritroviamo puntualmente a dover scrivere della situazione del verde urbano a Barletta constatando, purtroppo, che si persevera nell'inadeguatezza degli interventi messi in atto per gestire la manutenzione che dovrebbe essere ordinaria e che, invece, diventa abitualmente straordinaria». Così l'attivista di Coalizione Civica, Michele Napoletano.
«Dai marciapiedi impraticabili alle aiuole invase da erbacce, lo spettacolo indecoroso è lo specchio dell'importanza che l'amministrazione attribuisce al verde pubblico. Cittadini e cittadine, oltre a prestare attenzione a strade dissestate a causa delle radici degli alberi che ne sollevano il manto stradale, sono costretti/e a fare lo slalom sui marciapiedi, tra degrado e incuria causati dalla crescita incontrollata delle erbe infestanti.
È questa l'immagine che, sempre più spesso, offre Barletta in diverse zone della città, in cui il problema delle infestanti è ormai diventato il simbolo di una manutenzione del verde pubblico insufficiente. Non si tratta di episodi isolati o di semplici ritardi negli sfalci dovuti alle condizioni meteo avverse, come dichiarato dal Sindaco.
Il punto centrale della questione è che non si può continuare ad intervenire soltanto quando la situazione diventa ingestibile e fuori controllo e si è subissati dalle lamentele. La manutenzione del verde urbano va pianificata e finanziata con largo anticipo, attraverso interventi costanti e programmati, capaci di prevenire il degrado prima che diventi un'emergenza.
Non ci si può meravigliare della crescita delle erbe infestanti come se fosse un evento straordinario. Siamo tutti consapevoli che, ogni anno, dobbiamo aspettarci la proliferazione di piante spontanee in base alla stagione. Nonostante questo, puntualmente, la città si ritrova nella stessa condizione: vegetazione cresciuta senza controllo, marciapiedi occupati dall'erba alta, aree verdi trasformate in distese abbandonate e pericolose.
E nel frattempo la cittadinanza continua a convivere con disagi evidenti e rischi concreti per se stessi (per problemi legati ad insetti parassiti e allergie varie), e per i propri animali domestici. Tra le specie infestanti troviamo anche i forasacchi- spighe secche appartenenti ad alcune graminacee selvatiche- che possono risultare estremamente pericolosi per i cani e per gli animali in generale a causa della loro forma appuntita. Sono dotati, infatti, di una punta acuminata e di minuscoli "uncini" che permettono loro di penetrare nella cute o nel naso, nelle orecchie, negli occhi provocando infezioni, dolori e, nei casi più gravi, interventi veterinari urgenti.
Una semplice passeggiata può trasformarsi in un'esperienza pericolosa per gli animali domestici e per i propri padroni- considerando che gli interventi veterinari d'urgenza hanno dei costi elevati. Inoltre, come abbiamo già ribadito più volte con precedenti interventi, l'incuria del verde urbano trasmette un'immagine di abbandono che mortifica interi quartieri e peggiora sensibilmente la qualità della vita.
La sensazione è quella di una gestione che rincorre continuamente le emergenze invece di prevenirle. Eppure le soluzioni esistono e, sulla carta, sono previsti dai disciplinari Bar.Sa. : un piano di manutenzione ordinaria- con sfalci periodici effettuati prima che la vegetazione raggiunga livelli ingestibili- insieme a strategie moderne per limitare la crescita incontrollata delle infestanti nelle aree urbane sarebbero realtà se si investisse nel rispetto dei disciplinari.
Programmare significa evitare che il verde diventi degrado. Significa intervenire in anticipo, monitorare costantemente il territorio e utilizzare tecniche di manutenzione adeguate, senza attendere che interi marciapiedi spariscano sotto l'erba alta o che i cittadini siano costretti a denunciare pubblicamente situazioni ormai al limite.
Chiediamo che venga rafforzato da parte di Bar.Sa, il servizio di manutenzione del verde pubblico, dedicando e soprattutto formando maggior personale addetto alle varie operazioni di gestione e manutenzione del verde.
Il verde pubblico non può essere gestito soltanto in emergenza! Continuiamo a ribadire che il decoro urbano non è mero dettaglio estetico, ma indicatore concreto dell'attenzione verso la sicurezza, la vivibilità e il rispetto dei cittadini e oggi, in molte zone di Barletta, quella attenzione sembra mancare ormai da troppo tempo».
«Dai marciapiedi impraticabili alle aiuole invase da erbacce, lo spettacolo indecoroso è lo specchio dell'importanza che l'amministrazione attribuisce al verde pubblico. Cittadini e cittadine, oltre a prestare attenzione a strade dissestate a causa delle radici degli alberi che ne sollevano il manto stradale, sono costretti/e a fare lo slalom sui marciapiedi, tra degrado e incuria causati dalla crescita incontrollata delle erbe infestanti.
È questa l'immagine che, sempre più spesso, offre Barletta in diverse zone della città, in cui il problema delle infestanti è ormai diventato il simbolo di una manutenzione del verde pubblico insufficiente. Non si tratta di episodi isolati o di semplici ritardi negli sfalci dovuti alle condizioni meteo avverse, come dichiarato dal Sindaco.
Il punto centrale della questione è che non si può continuare ad intervenire soltanto quando la situazione diventa ingestibile e fuori controllo e si è subissati dalle lamentele. La manutenzione del verde urbano va pianificata e finanziata con largo anticipo, attraverso interventi costanti e programmati, capaci di prevenire il degrado prima che diventi un'emergenza.
Non ci si può meravigliare della crescita delle erbe infestanti come se fosse un evento straordinario. Siamo tutti consapevoli che, ogni anno, dobbiamo aspettarci la proliferazione di piante spontanee in base alla stagione. Nonostante questo, puntualmente, la città si ritrova nella stessa condizione: vegetazione cresciuta senza controllo, marciapiedi occupati dall'erba alta, aree verdi trasformate in distese abbandonate e pericolose.
E nel frattempo la cittadinanza continua a convivere con disagi evidenti e rischi concreti per se stessi (per problemi legati ad insetti parassiti e allergie varie), e per i propri animali domestici. Tra le specie infestanti troviamo anche i forasacchi- spighe secche appartenenti ad alcune graminacee selvatiche- che possono risultare estremamente pericolosi per i cani e per gli animali in generale a causa della loro forma appuntita. Sono dotati, infatti, di una punta acuminata e di minuscoli "uncini" che permettono loro di penetrare nella cute o nel naso, nelle orecchie, negli occhi provocando infezioni, dolori e, nei casi più gravi, interventi veterinari urgenti.
Una semplice passeggiata può trasformarsi in un'esperienza pericolosa per gli animali domestici e per i propri padroni- considerando che gli interventi veterinari d'urgenza hanno dei costi elevati. Inoltre, come abbiamo già ribadito più volte con precedenti interventi, l'incuria del verde urbano trasmette un'immagine di abbandono che mortifica interi quartieri e peggiora sensibilmente la qualità della vita.
La sensazione è quella di una gestione che rincorre continuamente le emergenze invece di prevenirle. Eppure le soluzioni esistono e, sulla carta, sono previsti dai disciplinari Bar.Sa. : un piano di manutenzione ordinaria- con sfalci periodici effettuati prima che la vegetazione raggiunga livelli ingestibili- insieme a strategie moderne per limitare la crescita incontrollata delle infestanti nelle aree urbane sarebbero realtà se si investisse nel rispetto dei disciplinari.
Programmare significa evitare che il verde diventi degrado. Significa intervenire in anticipo, monitorare costantemente il territorio e utilizzare tecniche di manutenzione adeguate, senza attendere che interi marciapiedi spariscano sotto l'erba alta o che i cittadini siano costretti a denunciare pubblicamente situazioni ormai al limite.
Chiediamo che venga rafforzato da parte di Bar.Sa, il servizio di manutenzione del verde pubblico, dedicando e soprattutto formando maggior personale addetto alle varie operazioni di gestione e manutenzione del verde.
Il verde pubblico non può essere gestito soltanto in emergenza! Continuiamo a ribadire che il decoro urbano non è mero dettaglio estetico, ma indicatore concreto dell'attenzione verso la sicurezza, la vivibilità e il rispetto dei cittadini e oggi, in molte zone di Barletta, quella attenzione sembra mancare ormai da troppo tempo».
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