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Eventi
"La Resistenza dimenticata del Sud Italia. I fatti di Barletta": Colaprice presenta il suo ultimo libro
La presentazione del libro si è svolta martedì scorso presso la libreria Mondadori
Barletta - venerdì 31 luglio 2026
11.50
L'8 settembre 1943 ha rappresentato per la Storia d'Italia un momento spartiacque, un momento fondativo che dalle sue radici avrebbe condotto alla libertà di cui oggi godiamo, seppur con qualche riserva e spauracchio. Quella data ha segnato ufficialmente l'inizio della Resistenza, all'indomani dell'annuncio dell'armistizio con fuga del re Vittorio Emanuele III e un periodo di sangue e di speranza segnato dall'occupazione tedesca del territorio italiano sottoforma di rivalsa alla deposizione dell'istituzione fascista.
In questo quadro emerge il brillante intervento di martedì sera presso la Mondadori di Giacomo Giuseppe Colaprice, ricercatore della Fondazione "Gramsci" di Bari e studioso di Storia contemporanea che, in dialogo con Luca Lacerenza, ha presentato il suo libro intitolato "La Resistenza dimenticata del Sud Italia. I fatti di Barletta", edito per Grecale Edizioni.
Attingendo alle informazioni del libro, il dialogo si è concentrato fortemente sul ruolo brillante eseguito a Barletta, e dai fratelli limitrofi, per liberare la nazione dal giogo del Nazismo. Un movimento di liberazione che ha offerto la propria vita per aprire la via verso la libertà, verso la democrazia e verso la Costituzione di cui ancora oggi siamo fruitori.
Lo studioso pone, inoltre, l'accento sul ruolo assunto dalle donne nei giorni più oscuri delle ultime battute della Seconda Guerra Mondiale dove, specialmente nei fatti di Barletta, molte si sono distinte. Tra le altre vengono ricordate Addolorata Sardella e Lucia Corposanto che si distinsero in un coraggioso atto di eroismo durante l'eccidio nazista del 12 settembre 1943 davanti ex palazzo delle poste. Giacomo Colaprice ha cura di ricordare anche Rosaria Cannito la quale, nello stesso quadro di terrore, fu vittima delle barbarie naziste in giovanissima età.
"L'obiettivo attraverso questa ricerca è parlare della Resistenza dimenticata, per la prima volta affrontata da Mario Avagliano, storico che ne ha parlato non solo in termini di oblio, ma anche di circostanze accadute anche a Barletta, come disorganizzazione, truppe allo sbando poi riorganizzate, civili che veramente con pochi mezzi a disposizione sono riusciti a dare il loro contributo. Il problema è che siamo legati a una Resistenza partigiana e tutti gli eventi che comunque meritano di essere ricordati, non per ultimi Murgetta Rossi e Valle Cannella, oggi devono avere voce. Questo è l'obiettivo dell'attualità", afferma lo scrittore e storico.
Durante l'incontro, forti e molti sentiti gli interventi dei presenti, che hanno ricordato i loro genitori e famigliari più stretti impegnati nella lotta partigiana, di cui Barletta è stata indiscussa protagonista.
In questo quadro emerge il brillante intervento di martedì sera presso la Mondadori di Giacomo Giuseppe Colaprice, ricercatore della Fondazione "Gramsci" di Bari e studioso di Storia contemporanea che, in dialogo con Luca Lacerenza, ha presentato il suo libro intitolato "La Resistenza dimenticata del Sud Italia. I fatti di Barletta", edito per Grecale Edizioni.
Attingendo alle informazioni del libro, il dialogo si è concentrato fortemente sul ruolo brillante eseguito a Barletta, e dai fratelli limitrofi, per liberare la nazione dal giogo del Nazismo. Un movimento di liberazione che ha offerto la propria vita per aprire la via verso la libertà, verso la democrazia e verso la Costituzione di cui ancora oggi siamo fruitori.
Lo studioso pone, inoltre, l'accento sul ruolo assunto dalle donne nei giorni più oscuri delle ultime battute della Seconda Guerra Mondiale dove, specialmente nei fatti di Barletta, molte si sono distinte. Tra le altre vengono ricordate Addolorata Sardella e Lucia Corposanto che si distinsero in un coraggioso atto di eroismo durante l'eccidio nazista del 12 settembre 1943 davanti ex palazzo delle poste. Giacomo Colaprice ha cura di ricordare anche Rosaria Cannito la quale, nello stesso quadro di terrore, fu vittima delle barbarie naziste in giovanissima età.
"L'obiettivo attraverso questa ricerca è parlare della Resistenza dimenticata, per la prima volta affrontata da Mario Avagliano, storico che ne ha parlato non solo in termini di oblio, ma anche di circostanze accadute anche a Barletta, come disorganizzazione, truppe allo sbando poi riorganizzate, civili che veramente con pochi mezzi a disposizione sono riusciti a dare il loro contributo. Il problema è che siamo legati a una Resistenza partigiana e tutti gli eventi che comunque meritano di essere ricordati, non per ultimi Murgetta Rossi e Valle Cannella, oggi devono avere voce. Questo è l'obiettivo dell'attualità", afferma lo scrittore e storico.
Durante l'incontro, forti e molti sentiti gli interventi dei presenti, che hanno ricordato i loro genitori e famigliari più stretti impegnati nella lotta partigiana, di cui Barletta è stata indiscussa protagonista.
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