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Eventi
Lo scrittore e fumettista Matteo Bussola incontra gli studenti dell’IISS De Nittis di Barletta
L'autore, partendo dal libro "La neve in fondo al mare" ha trattato temi come il silenzio e l'ascolto, la paura e la fragilità
Barletta - venerdì 29 maggio 2026
12.28 Comunicato Stampa
La lettura come forma di resistenza. Un libro, l'incontro con il suo autore, il dialogo vero sui suoi contenuti profondi come dissenso a tutto quello che la modernità tecnologica e individualista ci propina; e propina soprattutto agli adolescenti, sempre più soli con il loro disagio, sospinti da troppi fattori verso un perenne stato d'ansia che ne spegne il desiderio di futuro, ma già anche di presente.
Un libro dunque, una Biblioteca Scolastica Innovativa, un gruppo di docenti che, nel vivo di questa deriva, tendono corde di salvataggio per iniziare a vivere davvero, partendo dalla riflessione, dal fermarsi a pensare nell'era del "posting zero", in cui si è spenta la parola persino sui social.
E infine studenti in ascolto, stupiti forse – ma senza dare nell'occhio – che qualcuno parli con loro e non a loro; affascinati anche, per la strana circostanza di avere di fronte in carne e ossa l'artefice delle pagine di romanzo che li ha appassionati nelle ultime settimane insieme ai loro prof.
Il Dipartimento d'Asse d'indirizzo dell'Istituto Professionale Servizi per la Sanità e l'Assistenza Sociale dell'IISS "Léontine e Giuseppe De Nittis" di Barletta ha fatto in modo, lo scorso 19 maggio, che numerosi studenti incontrassero nella Biblioteca Scolastica Innovativa "Pier Paolo Pasolini" lo scrittore, fumettista e conduttore radiofonico Matteo Bussola, a coronamento di un progetto più ampio dedicato alla "Relazione genitori-figli e fragilità adolescenziale".
A partire dalle pagine del romanzo "La neve in fondo al mare", temi come il silenzio e l'ascolto, la paura, la fragilità, il bisogno di sentirsi compresi hanno cadenzato un dialogo intenso, all'insegna dell'autenticità, reso interessante anche dalla presentazione dei lavori che le ragazze e i ragazzi del De Nittis hanno realizzato durante il percorso.
Lo spazio culturale rappresentato dalla Biblioteca Scolastica Innovativa Pier Paolo Pasolini, inaugurata dal dirigente Antonio Francesco Diviccaro e da sempre sostenuta insieme allo staff dei docenti bibliotecari, ha accolto, ancora una volta, un ospite d'eccezione con il quale è stato possibile trasformare la letteratura in un'occasione per raccontarsi, ascoltarsi e crescere. E, ancora una volta, l'impegno dei docenti organizzatori ha travalicato programmi, adempimenti e routine didattiche per offrire una scuola più viva e capace di attrarre.
Un libro dunque, una Biblioteca Scolastica Innovativa, un gruppo di docenti che, nel vivo di questa deriva, tendono corde di salvataggio per iniziare a vivere davvero, partendo dalla riflessione, dal fermarsi a pensare nell'era del "posting zero", in cui si è spenta la parola persino sui social.
E infine studenti in ascolto, stupiti forse – ma senza dare nell'occhio – che qualcuno parli con loro e non a loro; affascinati anche, per la strana circostanza di avere di fronte in carne e ossa l'artefice delle pagine di romanzo che li ha appassionati nelle ultime settimane insieme ai loro prof.
Il Dipartimento d'Asse d'indirizzo dell'Istituto Professionale Servizi per la Sanità e l'Assistenza Sociale dell'IISS "Léontine e Giuseppe De Nittis" di Barletta ha fatto in modo, lo scorso 19 maggio, che numerosi studenti incontrassero nella Biblioteca Scolastica Innovativa "Pier Paolo Pasolini" lo scrittore, fumettista e conduttore radiofonico Matteo Bussola, a coronamento di un progetto più ampio dedicato alla "Relazione genitori-figli e fragilità adolescenziale".
A partire dalle pagine del romanzo "La neve in fondo al mare", temi come il silenzio e l'ascolto, la paura, la fragilità, il bisogno di sentirsi compresi hanno cadenzato un dialogo intenso, all'insegna dell'autenticità, reso interessante anche dalla presentazione dei lavori che le ragazze e i ragazzi del De Nittis hanno realizzato durante il percorso.
Lo spazio culturale rappresentato dalla Biblioteca Scolastica Innovativa Pier Paolo Pasolini, inaugurata dal dirigente Antonio Francesco Diviccaro e da sempre sostenuta insieme allo staff dei docenti bibliotecari, ha accolto, ancora una volta, un ospite d'eccezione con il quale è stato possibile trasformare la letteratura in un'occasione per raccontarsi, ascoltarsi e crescere. E, ancora una volta, l'impegno dei docenti organizzatori ha travalicato programmi, adempimenti e routine didattiche per offrire una scuola più viva e capace di attrarre.
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