Striscione del Collettivo Exit
Striscione del Collettivo Exit
Associazioni

Costruzioni nell'area industriale di Barletta, «l'amministrazione prende tempo»

Prorogata sino a maggio 2020 la sospensione di permesso a costruire

Elezioni Regionali 2020
«Che la montagna dovesse partorire il topolino era cosa già ben visibile fin dall'inizio. Che la politica (parola grossa se associata alla città di Barletta) non avesse nessuna intenzione di prendere una decisione definitiva sul permesso di costruire sul terreno adiacente la Timac,era noto ormai da tempo». Scrive Emma Cafiero del Collettivo Exit di Barletta.

«Quello che non ci si aspettava di scoprire è che l'amministrazione comunale decidesse di prorogare la sospensione del permesso a costruire adducendo come motivazione proprio il posizionamento del piezometro per le attività di campionamento programmate dalla Timac nell'ambito del Piano di messa in sicurezza della falda. Si abbiamo capito bene. Proprio quel fantomatico piezometro (vittima di una disputa tra Regione e Comune )di cui da tempo si erano perse le tracce e che oggi sembra ricomparire sulla cosiddetta "scena del delitto", permettendo in buona sostanza all'amministrazione Cannito di decidere di non decidere.

Perché di questo si tratta, ossia della volontà da parte di questa amministrazione di prendere tempo su una vicenda che, inevitabilmente, intreccia due questioni spinose e con interessi economici e politici ben precisi. Ci riferiamo alla grave crisi ambientale che da anni incombe sulla nostra città e al fenomeno ormai endemico di espoliazione di pezzi di territorio da parte del potere economico. Proprio la zona industriale di via Trani è diventata l'epicentro di uno strano fenomeno in cui problemi atavici mai risolti si sovrappongono ad interessi di tipo speculativo. In tutto questo è costretta a barcamenarsi la giunta guidata dal Sindaco Cannito che a meno di un anno dalla sua elezione sul fronte ambientale ha prodotto il nulla cosmico mentre, per quanto riguarda il rischio di una nuova cementificazione della città, deve tenere (ancora per un po'?) fede alla parola data in campagna elettorale. Forse l'amministrazione spera che sia qualche tribunale amministrativo a risolvere questa delicata vicenda,visto che la sospensione è stata prorogata fino a maggio 2020.

Tutto questo tempo a disposizione, il Sindaco Cannito, lo potrebbe utilizzare per aprire finalmente un dibattito pubblico su quale idea di città si vuole realizzare nei prossimi anni. In ballo non c'è solo la zona adiacente la Timac ma anche aree molto più estese e più appetibili come quella dell'ex cartiera. Perché è chiaro ormai a tutti che da un lato ci sono i detentori del potere economico (e politico) che vorrebbero imporci un modello di sviluppo in cui la ricchezza sociale detenuta dai comuni,sotto forma di territorio e beni immobiliari,debba essere messa a profitto e sottratta alla collettività. Un modello di sviluppo che abbiamo già sperimentato nella nostra città e che ha fallito producendo solo aumento delle disuguaglianze,peggioramento della qualità della vita e disastri ambientali. Dall'altro lato ci sono coloro che non hanno nessun potere economico e nessun peso politico ma che hanno ben in mente che le nostre ricchezze,i nostri beni comuni devono soddisfare i bisogni e garantire il benessere della collettività».
  • Collettivo Exit
Altri contenuti a tema
2 Zagaria: «Non ho infranto la memoria dei due poliziotti» Zagaria: «Non ho infranto la memoria dei due poliziotti» La risposta di Alessandro Zagaria (Collettivo Exit) alla nota dei consiglieri Mele, Memeo e Antonucci
3 Mele, Memeo, Antonucci: «Parliamo di autentico odio misto a ignoranza» Mele, Memeo, Antonucci: «Parliamo di autentico odio misto a ignoranza» La risposta dei consiglieri al commento di un rappresentante del Collettivo Exit
1 "Barletta antifascista", ripristinato il murale nei giardini De Nittis "Barletta antifascista", ripristinato il murale nei giardini De Nittis Alla vigilia della Festa della Repubblica, alcune associazioni cittadine hanno provveduto al ripristino del murale
3 Barletta antifascista: murale vandalizzato, la denuncia del Collettivo Exit Barletta antifascista: murale vandalizzato, la denuncia del Collettivo Exit «Non sarà certo una bomboletta verde a cancellare la memoria dei fratelli Vitrani»
4 «La lista dei contagiati sarebbe rimasta riservata»: la replica dell'avv. Cianci «La lista dei contagiati sarebbe rimasta riservata»: la replica dell'avv. Cianci L'Amministratore unico della società Bar.s.a. scrive in risposta a quanto dichiarato dal Collettivo Exit
Richiesta nomi dei contagiati da Bar.s.a., Collettivo Exit: «Una caccia all'untore» Richiesta nomi dei contagiati da Bar.s.a., Collettivo Exit: «Una caccia all'untore» «Farebbe bene l’avvocato Cianci a occuparsi della tutela dei lavoratori fornendogli tutti i dispositivi di sicurezza necessari»
In fiamme l'azienda Dalena, Collettivo Exit: «Barletta la terra dei fuochi» In fiamme l'azienda Dalena, Collettivo Exit: «Barletta la terra dei fuochi» «L'amministrazione comunale deve dire con chiarezza che cosa sta avvenendo nella nostra città»
1 Aria irrespirabile a Barletta, Collettivo Exit: «Il segreto di stato è stato rivelato» Aria irrespirabile a Barletta, Collettivo Exit: «Il segreto di stato è stato rivelato» «L'aria è irrespirabile in città perché ci sono aziende che trattano e smaltiscono rifiuti»
© 2001-2020 BarlettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BarlettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.