
Politica
Collettivo Exit: «Barletta capitale dell'ambiente svenduto»
La nota degli ambientalisti
Barletta - sabato 20 giugno 2026
Comunicato Stampa
«Benvenuti a Barletta capitale dell'ambiente svenduto. Perché di questo ormai si tratta; nella nostra città è possibile realizzare una mega discarica di rifiuti speciali non pericolosi e allo stesso tempo permettersi il lusso di avere aziende insalubri nel cuore della città. Tutto questo avviene nonostante le numerose iniziative e mobilitazioni messe in campo da movimenti e associazioni per cercare di invertire la rotta». Così gli attivisti del Collettivo Exit.
«Ma la classe politica locale, provinciale e regionale nega, minimizza o peggio ancora si gira dall'altra parte. In questi giorni sono emersi i dati sulle fuoriuscite anomale alla Buzzi Unicem che sono state ben 13 nel 2025 e altre 2 nel 2026 nei mesi di febbraio e giugno, mentre l'iter per il rinnovo dell'autorizzazione integrata ambientale è fermo da due anni. Ma tutto ciò non preoccupa la classe politica che a parte qualche dichiarazione di circostanza fa finta di nulla. Fa finta di nulla l'Assessore all'Ambiente della Regione Puglia Deborah Ciliento; forse non ha compreso bene che è compito del suo assessorato occuparsi delle tematiche ambientali che riguardano la città di Barletta.
Fa finta di nulla il Presidente della Provincia Bat Lodispoto, uomo solo al comando, che su queste tematiche non ha una posizione politica demandando tutto ai tecnici (emblematica la vicenda della discarica di San Procopio). Aspettiamo invece con ansia un intervento del Sindaco sulla vicenda Buzzi Unicem; vorremmo ricordare al primo cittadino che non c'è solo la questione discarica di San Procopio su cui ha preso una posizione chiara e da cui ci aspettiamo un ulteriore passo con il ricorso al TAR. Vanno anche affrontati i rinnovi delle autorizzazioni alle aziende insalubri, magari facendo la "voce grossa" con l'assessore Ciliento e il Presidente Lodispoto».
«Ma la classe politica locale, provinciale e regionale nega, minimizza o peggio ancora si gira dall'altra parte. In questi giorni sono emersi i dati sulle fuoriuscite anomale alla Buzzi Unicem che sono state ben 13 nel 2025 e altre 2 nel 2026 nei mesi di febbraio e giugno, mentre l'iter per il rinnovo dell'autorizzazione integrata ambientale è fermo da due anni. Ma tutto ciò non preoccupa la classe politica che a parte qualche dichiarazione di circostanza fa finta di nulla. Fa finta di nulla l'Assessore all'Ambiente della Regione Puglia Deborah Ciliento; forse non ha compreso bene che è compito del suo assessorato occuparsi delle tematiche ambientali che riguardano la città di Barletta.
Fa finta di nulla il Presidente della Provincia Bat Lodispoto, uomo solo al comando, che su queste tematiche non ha una posizione politica demandando tutto ai tecnici (emblematica la vicenda della discarica di San Procopio). Aspettiamo invece con ansia un intervento del Sindaco sulla vicenda Buzzi Unicem; vorremmo ricordare al primo cittadino che non c'è solo la questione discarica di San Procopio su cui ha preso una posizione chiara e da cui ci aspettiamo un ulteriore passo con il ricorso al TAR. Vanno anche affrontati i rinnovi delle autorizzazioni alle aziende insalubri, magari facendo la "voce grossa" con l'assessore Ciliento e il Presidente Lodispoto».
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