A Barletta presentati i nuovi spazi del centro autismo territoriale
A Barletta presentati i nuovi spazi del centro autismo territoriale
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A Barletta presentati i nuovi spazi del centro autismo territoriale

Spazi ampliati e riqualificati per attività cliniche e progetti di inclusione

La presa in carico delle condizioni cliniche complesse e croniche, come il disturbo dello spettro autistico, richiede un approccio che va oltre il solo intervento riabilitativo e si basa su un modello di assistenza continuativa, personalizzata e integrata. Un modello che coinvolge in rete diversi attori – sanità, scuola, enti locali e terzo settore – con l'obiettivo di rispondere ai bisogni della persona e della sua famiglia lungo tutto il percorso di vita. In questa direzione la ASL BT, già dal 2016 con l'attivazione del primo Centro Autismo Territoriale (CAT) della Regione Puglia e successivamente con l'estensione delle attività anche alla fascia adulta, ha sviluppato un sistema organizzativo dedicato alla diagnosi, alla presa in carico e al coordinamento dei percorsi terapeutici e riabilitativi.

La Asl Bt rafforza questa rete di servizi avviando la riorganizzazione e il trasferimento dei Centri Territoriali per l'Autismo di Andria, Trani e Barletta in sedi riqualificate e più funzionali alle attività cliniche e riabilitative.

Oggi è stata presentata la sede di Barletta che si è ampliata utilizzando gli spazi prima riservati all'Area Tecnica della Asl: ad abbellirla gli stessi utenti del servizio che sono protagonisti di una serie di progetti finalizzati al reinserimento sociale e allo sviluppo dell'autonomia.


Ad Andria il CAT sarà trasferito nello stabile aziendale di via Fornaci n. 201, dove sarà collocato insieme all'Unità Operativa di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (NPIA), rafforzando l'integrazione tra le diverse aree dedicati alla presa in carico dei minori.

A Trani l'Unità Operativa di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (NPIA) sarà ampliata negli spazi della Pneumologia del PTA, collocando il CAT per la prima volta anche a Trani.

I CAT della Asl Bt rappresentano un punto di riferimento per la presa in carico multidisciplinare delle persone con disturbo dello spettro autistico, attraverso un lavoro integrato con sanità, scuola, enti locali e terzo settore. Le attività comprendono diagnosi precoce, valutazione specialistica, definizione dei progetti riabilitativi personalizzati e monitoraggio dei trattamenti.

Particolare attenzione è dedicata alla fascia 0-3 anni, attraverso percorsi di diagnosi e intervento precoce per i disturbi del neurosviluppo: nell'ultimo biennio sono stati 613 i bambini visitati e 238 quelli presi in carico in programmi riabilitativi precoci. Complessivamente i Cat della Asl Bt seguono 1.971 minori tra 4 e 18 anni e oltre 270 utenti adulti, per un totale di circa 2.800 utenti e famiglie assistiti.

Accanto alle attività cliniche, i centri promuovono iniziative di inclusione sociale e autonomia. Tra queste il gruppo UBUNTU, dedicato ai giovani nella fascia di transizione tra adolescenza ed età adulta (16-25 anni), che realizza laboratori riabilitativi e formativi – dal giardinaggio al teatro, dalla cucina allo sport – anche in collaborazione con le scuole attraverso i percorsi PCTO.

In rete con i Comuni di Trani e Bisceglie, sono inoltre attivi i progetti TAF – Trani Autism Friendly e BAF – Bisceglie Autism Friendly, che prevedono percorsi di formazione per esercenti, operatori dei servizi pubblici e forze dell'ordine, con l'obiettivo di rendere le città più inclusive e favorire opportunità di integrazione sociale e lavorativa per i ragazzi con autismo.
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