Bambino alla lavagna
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Scuola e Lavoro

Studere studere, quid valere?

Il mondo della scuola e del lavoro con lo sguardo dei giovani barlettani. Studenti verso la maturità, neolaureati verso il lavoro

«Studere studere, post mortem quid valere?». Al laconico detto in lingua latina rispondeva così la mia professoressa delle scuole medie: «Nu mazz di cime ciquere» (un mazzo di cime di cicorie, per chi è poco avvezzo al vernacolo barlettano). Ho sempre ricordato con un sorriso sulle labbra questa risposta così dissacrante, pensando che molti studenti barlettani e non solo si trovino d'accordo con una soluzione così poco aulica ma così tanto veritiera. La domanda che ci si pone, da studenti, da universitari, da neolaureati e da giovani in cerca di lavoro, è che valore si possa attribuire a studi a volte molto specializzati, in seguito a percorsi formativi faticosi sia mentalmente che umanamente che economicamente, se al termine di quel percorso molto spesso non si trova immediato sbocco lavorativo, e molti ragazzi sono obbligati ad abbandonare Barletta (o il Sud Italia in genere) per realizzare i propri progetti.

Mancano pochi giorni all'inizio degli esami di maturità, esami che lanceranno nel mondo dell'università e di altre nuove esperienze formative centinaia di giovani barlettani. Saremmo curiosi di ascoltare proprio dalle loro voci i progetti post-maturità, i sogni nel cassetto, le partenze programmate, i concorsi da tentare. Ma anche di fare un'indagine fra i neolaureati di Barletta, che tra università e lavoro hanno già lasciato la città della Disfida, e scoprire se quei sogni sono stati realizzati. Insomma, capire quale sia la loro risposta al proverbio del titolo.

Barlettalife parte da oggi con una serie di interviste, indagini, sondaggi sul mondo della scuola, dell'università e della ricerca del lavoro interrogando e chiedendo opinioni ai giovani di Barletta. Chiunque potrà intervenire, raccontare la propria storia, i propri progetti rispondendo con un commento ai nostri articoli, inviandoci email a info@barlettalife, commentando su Facebook tramite la pagina ufficiale di Barlettalife o anche scrivendoci su Twitter all'hashtag #barlettalife.

(Twitter @IdaVinella)
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