Cannito - Coriolano
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Politica

Scontro tra Cannito e Coriolano, la parola al consigliere di Barletta

«Credo che l’ingiustizia abiti la nostra città e che delicati temi siano costantemente censurati»

L'amministrazione Cannito ha delineato le linee programmatiche durante l'ultimo consiglio comunale. Gli animi non sono stati dicerto pacati. Tra l'osservazione del ritardo per la presentazione dei punti programmatici e la mozione circa il Decreto Legge sull'Immigrazione e Pubblica Sicurezza, l'opposizione si è fatta parecchio sentire. I toni hanno raggiunto l'inverosimile con lo scontro tra il consigliere Antonio Coriolano del Movimento cinque stelle Barletta e il Primo cittadino Cosimo Cannito. Quest'ultimo, come si suol dire, ha perso le staffe e dopo aver definito il primo: "il peggiore consigliere comunale" ha lasciato momentaneamente l'aula. Rientrato, ha porto le sue scuse estese anche mediante comunicato stampa. La redazione ha incontrato l'esponente Antonio Coriolano per avere un quadro completo e ascoltare le ragioni del suo dissenso circa le linee di mandato della "nuova" amministrazione.

«Il consiglio comunale è andato deserto due volte, il sindaco Cannito si è dimesso e dopo circa 9 mesi, una gestazione completa, abbiamo ascoltato le linee programmatichedichiara Coriolano». Nella precedente convocazione il consigliere le aveva definite "un sussidiario" che in poche pagine sviscera un numero considerevole di argomenti. «Per Cannito i tempi non sarebbero favorevoli per avviare un progetto degno per la città di Barletta. E cosa vogliamo attendere? Per Carlo Cafiero: "I maggiori nemici del progresso sono coloro che sussurrano: I tempi non sono maturi. Ecco la più insulsa delle offese, e la più cretina delle risposte. Voi non volete il progresso, perché voi non volete la giustizia." «Credo che l'ingiustizia abiti la nostra città e che delicati temi siano costantemente censurati – afferma il consigliere d'opposizione. In aula consiliare sono stato invitato dal sindaco a studiare, definito il peggiore consigliere comunale e per questo dovrei attivarmi per le ripetizioni. Al di là degli insulti, non mi ha permesso di esporre in maniera serena il mio pensiero. Io sono basito dalla sua condotta. Alcune settimana fa, ho partecipato a un seminario dal titolo "Riconversione delle aree industriali nel contesto della politica regionale" a Bruxelles. Erano presenti numerosi sindaci, tra cui il Primo cittadino di Crispiano. Come vede, egregio sindaco il peggior consigliere dell'assise studia e si informa al fine di portare nuove visioni che Barletta merita. In sede consiliare, avrei voluto esporre in maniera più serena la relazione tecnica sugli esiti del monitoraggio presso la Timac: 14 campagne di monitoraggio che prendono in esame il periodo 2015/2018. Come si evince, considerando anche il fermo avvenuto da maggio a settembre di quest'anno, vi sono valori anomali di solfati, nitridi, arsenico, cromo esavalente e piombo nell'intera area interessata. Cannito è il primo responsabile della salute cittadina, in qualità di sindaco e medico; e mentre l'amministrazione comunale è informata, Barletta resta all'oscuro. Anche per la salute di tutti, i tempi non sarebbero maturi?».

«Tra gli argomenti appena sfiorati con le linee programmatiche vi è senza dubbio lo stato in cui riversa l'orto botanico e tutto quello che si nasconde sotto. Letteralmente sotto. – prosegue Antonio Coriolano. L'opposizione ha più volte sottolineato l'importanza della tariffazione puntuale ma i tempi non sarebbero maturi. Molti alberi della nostra città sono stati sottoposti ad anni di capitozzature e potature scorrette. Al loro interno, i tronchi marciscono e si deteriorano come un dente cariato. È proprio a causa di questi continui maltrattamenti che anche una lieve raffica di vento può in vero causare la caduta degli alberi, mettendo a rischio l'incolumità dei cittadini. E ancora…La città di Barletta non ha una mappatura completa degli alberi. Mi chiedo come potrebbe avvenire un corretto monitoraggio arboreo se non si conosce la loro distribuzione? A pensarci bene chiedo troppo… non abbiamo agronomi, dottori forestali e arboricoltori. I tempi non sono maturi».

Per il consigliere Coriolano la superficialità della maggioranza ha ripercussioni anche per ciò che concerne i temi sociali. Fra meno di un mese si potrà inoltrare la richiesta d'ammissione al servizio di asilo nido comunale. Secondo il consigliere i criteri che determinano la formazione della graduatoria d'accesso non sarebbero in linea con la visione che il IV Piano Sociale prevede. «Chi ha necessità di iscriversi per questioni di natura economica, non ha alcuna possibilità di accesso al nido comunale – spiega il consigliere del Movimento cinque stelle. La graduatoria di accesso conferisce un punteggio maggiore al nucleo famigliare con entrambi i genitori lavoratori piuttosto che a un nucleo famigliare con ISEE inferiore 7.337 euro o collocato tra 7.337,01 euro e 16.544 euro. I criteri favoriscono, di fatto, le famiglie con genitori lavoratori, mentre escludono le fasce economiche più deboli. Ma il IV Piano Sociale non è forse pensato per proteggere i genitori meno abbienti? Qualora padre e madre avessero problemi legati alla pendolarità e/o orari di lavoro potrebbero iscrivere i propri figli in una scuola privata, in quanto vivono fortunatamente una situazione economica migliore rispetto ad altri richiedenti. Ma è possibile che la parte che governa il nostro Comune non abbia ragionato seguendo la sopra citata via?»

L'ultimo punto su cui Coriolano pone l'accento è il pessimo piano di viabilità pensato per la città a seguito della chiusura del passaggio a livello di via Andria. «Dovremmo aiutare i cittadini di Barletta a gestire la situazione causata dal blocco stradale. L'amministrazione sta valutando come intervenire in base al conteggio degli abitanti di via Callano, completamente isolati. I base al numero dei cittadini coinvolti, si penserà se aumentare o meno il numero delle corse. Poco importa il numero! Ciò che importa è assicurare loro il diritto di continuare a vivere in quel quartiere tranquillamente. Hanno il diritto di avere almeno due corse la mattina. E dato che i tempi per voi non sono maturi, loro restano isolati.»
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