Massimo Mazzarisi. <span>Foto Ida Vinella</span>
Massimo Mazzarisi. Foto Ida Vinella
Politica

Consiglio comunale, il commento di Massimo Mazzarisi

La nota del rappresentante del consigliere comunale

«Ci risiamo. Ormai a Palazzo di Città sembra diventata una consuetudine risolvere ogni crisi politica accontentando l'insoddisfatto di turno o nominando un nuovo assessore, nella speranza che, quasi per magia, compaiano anche i numeri necessari per tenere in piedi la maggioranza». Così il consigliere comunale Massimo Mazzarisi.

«L'ultima seduta del Consiglio Comunale, però, ha raccontato una verità ben diversa: non basta cambiare una poltrona per nascondere una maggioranza che continua a non reggersi in piedi. Neppure con il ritorno della "neo assessora" — che poi tanto neo non è — si è riusciti a garantire il numero legale. Questo è il vero dato politico. Tutto il resto è propaganda. Nemmeno davanti a provvedimenti fondamentali come variazioni di bilancio, opere pubbliche, interventi sul welfare, fondi destinati agli asili nido, Villa Bonelli, la darsena comunale e il Velodromo Simeone, la coalizione che sostiene il sindaco Cannito è stata capace di presentarsi compatta e di assumersi fino in fondo la responsabilità politica delle proprie scelte.

Anzi, è stato lo stesso sindaco ad ammettere apertamente in aula la fragilità della sua maggioranza, arrivando perfino a rivolgersi alle opposizioni per chiedere sostegno sui provvedimenti di bilancio. Un fatto politicamente gravissimo.
Intanto fanno riflettere le deleghe assegnate alla Ricatti (pari opportunità, servizi istituzionali e demografici e trasparenza): poche, marginali e francamente poco significative rispetto alla sua esperienza pluriennale in giunta, mentre quelle davvero strategiche (polizia municipale, protezione civile, legalità sicurezza pubblica e infrastrutture) restano saldamente nelle mani del sindaco. E questo apre una domanda politica inevitabile: è possibile che una figura con l'esperienza della Ricatti non sia ritenuta in grado di gestire deleghe importanti?
Parliamo, d'altronde di un ruolo che costa ai cittadini quasi 5.900 euro al mese. Uno stipendio importante, che dovrebbe corrispondere a un impegno altrettanto rilevante. Oppure siamo semplicemente davanti all'ennesima nomina utile soltanto a tamponare una crisi interna?
Forse il problema non è trovare un nuovo assessore. Forse il vero problema è riuscire a trovare ancora una maggioranza».
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