Assuntela Messina
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Politica

"Sblocca cantieri", la senatrice di Barletta Messina presenta due emendamenti

«Serve un cambio radicale nel nostro modo di pensare e costruire il vivere comune»

Elezioni Regionali 2020
«In qualità di Componente dell'Ufficio di Presidenza della Commissione Parlamentare "Ambiente e Territorio", ho presentato due emendamenti a mia prima firma, nell'ambito del decreto "Sblocca cantieri", all'articolo che introduce nuove norme in tema di rigenerazione urbana, ossia tutte quelle azioni di recupero e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, riduzione del consumo di suolo e salvaguardia del paesaggio e dell'ambiente, in una prospettiva di miglioramento della qualità della vita nelle nostre città nel rispetto del principio di sostenibilità ambientale e con il coinvolgimento attivo dei cittadini» dichiara la senatrice di Barletta Assuntela Messina, Segretario della Commissione Territorio, ambiente e beni ambientali.

«Entrambi gli emendamenti muovono nella direzione della sostenibilità e della rigenerazione dei centri urbani, soprattutto delle periferie che oggi, molto spesso, si presentano degradate e in stato di abbandono. La mia prima proposta introduce una serie di incentivi e semplificazioni (come, ad esempio l'attribuzione di crediti edilizi e premialità, modalità di compensazione e l'esenzione dagli oneri di urbanizzazione) in favore degli operatori del settore edile per stimolare interventi di demolizione e ricostruzione di edifici di scarsa qualità architettonica e costruttiva, privi di impianti a norma, non rispettosi degli standard antisismici e idrogeologici e spesso costruiti con materiali nocivi per l'ambiente e per l'uomo. Favorire questo genere di interventi può essere utile sia come disincentivo al consumo di suolo non urbanizzato, sia per spostare l'attenzione del mercato edile verso la rigenerazione del patrimonio edilizio esistente, garantendo alle nuove costruzioni i migliori standard di efficienza energetica e impianti e strutture adeguati e a norma, per la sicurezza di chi abita e vive quegli ambienti. Per di più, lo stesso emendamento prevede altri importanti incentivi per gli operatori che decidono di intervenire per migliorare la qualità di vita e dell'ambiente delle nostre città, ad esempio attraverso la realizzazione di azioni di riqualificazione ambientale, bonifica dei siti inquinanti, demolizione, recupero di aree verdi e ammodernamento delle infrastrutture esistenti.

La seconda proposta, invece, intende introdurre un approccio innovativo nella gestione dei processi pubblici di trasformazione e rigenerazione urbana, sviluppando e valorizzando i principi di perequazione e compensazione. Alle Regioni sarebbe affidato un importante ruolo di indirizzo e supporto nei confronti dei Comuni, ai quali vengono forniti nuovi strumenti di pianificazione del territorio. In tal modo, le scelte strategiche di trasformazione delle aree dismesse o degradate sarebbero frutto di un'ampia collaborazione tra amministrazioni pubbliche e privati, arricchendosi del fondamentale coinvolgimento delle popolazioni locali. Tra le tante questioni urgenti per il nostro Paese, quella della riduzione del consumo di suolo, della sostenibilità e del miglioramento della qualità di vita nelle nostre città occupa senz'altro un posto centrale. Con riguardo soprattutto al nostro territorio e alla sua valorizzazione anche in termini di vivibilità, oggi è quanto mai necessario governarlo con strumenti urbanistici adeguati, stimolando il partenariato pubblico-privati nell'ottica di riqualificare spazi pubblici ed edifici obsoleti sotto il profilo della sicurezza e della sostenibilità.
Abbiamo un forte bisogno di un cambio radicale nel nostro modo di pensare e costruire il vivere comune: riconvertire, valorizzare e rigenerare intere aree delle nostre città vorrebbe dire migliorare la qualità della vita degli abitanti e incidere sul loro senso di appartenenza a quei luoghi. Rendere più belli, più efficienti, più sicuri i posti della nostra quotidianità significherebbe abbattere quelle barriere invisibili tra quartieri poveri e quartieri ricchi, ridare tenore e rilevanza al valore della coesione sociale e all'amore per le nostre realtà».
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