Porto di Barletta, incontro nell'ex sala consiliare
Porto di Barletta, incontro nell'ex sala consiliare
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Porto di Barletta, l'esito dell'incontro nell'ex sala consiliare

Il sindaco Cannito: «Burocrazia ostacolo maggiore, interventi necessari ed indispensabili»

Il dragaggio dei fondali del porto, l'attivazione del Ped/Pid e la sorte dei serbatoi dei prodotti petroliferi. Di questo si è parlato ieri mattina nell'ex aula consiliare del comune di Barletta, al primo piano del teatro "Curci", in un incontro promosso dall'Amministrazione comunale, al quale, oltre al sindaco, Cosimo Cannito, e al Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del mare Adriatico meridionale, Ugo Patroni Griffi, hanno partecipato, fra gli altri, il Direttore del Dipartimento esercizio porto di Bari Autorità di Sistema Portuale del mare Adriatico meridionale Pietro Bianco, il Comandante della Capitaneria di Porto di Barletta Sergio Castellano, l'ingegnere ambientale responsabile dell'Autorità Portuale del Levante Nancy Attolico, il componente del Comitato di Gestione di Barletta, Sebastiano Longano. Il senatore Dario Damiani ha salutato i relatori per poi lasciare l'incontro per impegni istituzionali.

Massiccia è stata la presenza degli operatori del porto di Barletta a testimonianza di quanto sentiti e importanti siano questi temi. Nel corso del convegno è emerso che per quanto riguarda il dragaggio è in corso la caratterizzazione dei sedimenti e che i tempi, per la gara e l'affidamento dei lavori richiedono almeno altri otto mesi. Per quanto riguarda invece l'attivazione del Ped/Pid, Punto di entrata designato e Punto designato per l'importazione, imprescindibili per favorire gli scambi internazionali e potenziare i volumi dei commerci del porto di Barletta, è stato riferito che non solo l'Autorità portuale ha accolto la richiesta presentata dall'Amministrazione comunale, su sollecitazione degli operatori del Porto, ma anche che la procedura, da parte della medesima Autorità, è stata avviata con l'Usmaf, dando il via alla fase preliminare per la progettazione delle infrastrutture di base necessarie. La previsione è che l'attivazione potrà avvenire nel 2019.

«Ringrazio il professor Patroni Griffi per la disponibilità mostrata per quelli che per noi – ha detto il sindaco Cosimo Cannito – sono obiettivi importantissimi, consapevole del fatto che soffriamo i tempi di una burocrazia che non tiene conto delle esigenze del territorio e degli operatori». «Confidiamo – ha aggiunto il sindaco – nell'Autorità portuale affinché la tempistica sia ridotta il più possibile». Nel dettaglio degli interventi necessari e di come sta procedendo l'iter che porterà al dragaggio del fondale del porto, è entrata l'ingegnere Nancy Attolico, spiegando che è in corso la caratterizzazione di ben 84.000 metri cubi di sedimenti.

«Il porto di Barletta ha un problema atavico – ha detto il Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale Ugo Patroni Griffi - che è quello dell'insabbiamento, servono opere di difesa aggiuntive e va rimosso il prodotto dell'insabbiamento, recuperando i fondali. Le risorse sono state reperite, 2.800.000 euro, ma la burocrazia e le leggi impongono dei tempi lunghi». Griffi ha anche annunciato che, per quanto concerne i silos del porto di Barletta, potranno diventare un «elemento architettonico identitario per la città», essendo in corso un progetto con Puglia Promozione e con l'accademia delle Belle Arti, per trasformarli in opere d'arte. I serbatoi petroliferi, invece, saranno rimossi nel prospetto dei vari interventi previsti nel porto.

«La burocrazia è l'ostacolo maggiore – ha concluso il sindaco Cannito – ma oggi abbiamo raggiunto l'obiettivo di mettere a fuoco gli obiettivi da raggiungere, le priorità e di fare dialogare i soggetti coinvolti in questo processo importante per il futuro economico della città e del territorio».
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