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Cronaca Aggiornamenti in Diretta

In Puglia è apocalisse ferroviaria: cordoglio e rabbia

In tanti si stringono alle famiglie delle vittime e chiedono chiarezza sulle cause del disastro

Elezioni Regionali 2020
Concitazione e tanta paura per l'incidente ferroviario che nella tarda mattina di oggi ha scosso la Puglia e l'Italia intera. Ancora impreciso il numero delle vittime, ma già drammatico: decine i feriti che si sono salvati dai convogli ora completamente accartocciati sulle rotaie della ferrovia che collega Bari e Barletta. Numerose le dichiarazioni di cordoglio per le famiglie delle vittime e di richiesta di chiarezza sulle cause dell'incidente.

In diretta gli aggiornamenti della notizia su BarlettaViva.

Il premier Matteo Renzi è stato fra i primi a intervenire sui tragici fatti: «Agiremo senza fare alcuno sconto, nel capire chi sono i responsabili di questo incidente. E' una vicenda su cui faremo totalmente chiarezza, non ci fermeremo finché non sarà chiarito cosa è accaduto».

"Profondo dolore" è stato espresso dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riguardo al gravissimo incidente ferroviario accaduto in Puglia. «Il mio primo pensiero - ha detto Mattarella - va alle tante vittime e ai loro familiari, ai quali desidero far pervenire vicinanza e solidarietà. Ai feriti rivolgo gli auguri di pronta guarigione». Il presidente della Repubblica - sempre in una dichiarazione diffusa dal Quirinale - ha aggiunto: «Bisogna fare piena luce su questa inammissibile tragedia: occorre accertare subito e con precisione responsabilità ed eventuali carenze».

Papa Francesco ha espresso la «sua sentita e cordiale partecipazione al dolore che colpisce tante famiglie»:, afferma un telegramma inviato a nome del Pontefice dal cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, al vescovo di Bari, mons. Francesco Cacucci. Papa Francesco ha assicurato «fervide preghiere di suffragio per quanti sono tragicamente morti» e, ha invocato dal «Signore per i feriti una pronta guarigione».

Il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Mario Loizzo, segue con preoccupazione la vicenda. «La notizia mi ha profondamente scosso e sento di manifestare il più sincero sgomento, anche a nome dell'intero Consiglio regionale". Nell'apprendere di alcuni morti e feriti, Loizzo esprime partecipazione e vicinanza ai coinvolti ed ai congiunti, in un momento di grandissima apprensione».

Guglielmo Minervini, capogruppo di "Noi a Sinistra", scrive: «Siamo davanti a una vera e propria strage che non doveva accadere. Stiamo seguendo con apprensione le notizie che ancora giungono dal luogo dell'incidente. Ci stringiamo al dolore dei familiari delle vittime ed esprimiamo tutta la nostra vicinanza e il nostro affetto ai feriti e ai loro cari. Nelle prossime ore sarà importante chiarire la dinamica dell'incidente. Ci aspettiamo la massima chiarezza con l'accertamento delle cause e delle eventuali responsabilità. E' un momento di grande commozione e dolore per tutta la Puglia».

Il consigliere regionale di Barletta, nonché presidente del comitato per la Protezione civile pugliese, Ruggiero Mennea ha dichiarato ai microfoni di BarlettaViva: «La situazione è drammatica: restano solo i rottami delle carrozze, macerie e detriti sono ovunque e si presume che si siano vittime ancora incastrate sotto le macerie. I corpi di alcune vittime sono qui in attesa di riconoscimento. Aspettiamo che giungano sul posto i mezzi pesanti per rimuovere le carrozze e appurare che non ci siano altre vittime ancora. Siamo in attesa di sapere quanti siano i passeggeri a bordo dei due convogli: la situazione è veramente apocalittica – continua Mennea - I soccorsi sono stati tempestivi e puntuali, così come l'assistenza sanitaria e logistica. Nessuno di noi si aspettava questo disastro».

«Esprimo solidarietà e cordoglio ai famigliari delle vittime dell'incidente ferroviario sulla tratta della Ferrotramviaria tra Corato e Andria. Una terribile tragedia che ripropone l'urgenza dei controlli sulla sicurezza. Sono certo che gli uomini della Polfer svolgeranno le indagini del caso in tempi celeri, per risalire alle cause e accertare eventuali responsabilità. Le parole della politica, in queste circostanze, è giusto che lascino per ora il posto ad un discreto, ma sincero sentimento di vicinanza a tutte le persone coinvolte. Ma resta la ferma volontà, e il dovere, di adoperarsi affinché tali drammi non si ripetano mai più», è quanto si legge in una nota del vicepresidente del Consiglio della Regione Puglia, Peppino Longo.

Il gruppo dei Conservatori e Riformisti (Ignazio Zullo, Erio Congedo, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola) ha diramato la seguente dichiarazione: «Sinceramente sconvolti per il terribile incidente ferroviario nelle campagne fra Corato e Ruvo di Puglia. Questo è il momento del dolore. Il numero delle vittime è ancora incerto, ma le notizie che giungono sono allarmanti. Il nostro unico pensiero in questo momento è di vicinanza alle famiglie delle vittime. E' chiaro che auspichiamo che venga fatta chiarezza sulle responsabilità dello scontro. Ma, ribadiamo, questo è il momento del dolore».

Il Presidente del Gruppo consiliare dei Popolari, Napoleone Cera, riferisce: «A pochi minuti dalla tragedia ferroviaria vicino Corato cresce il numero delle vittime e la gravità della situazione. Come Gruppo Popolari siamo vicino ai familiari delle vittime. Abbiamo necessità di rendere più efficiente la rete ferroviaria locale e mettere in campo tutti gli strumenti per evitare il ripetersi di simili tragedie. Il trasporto pubblico locale ha bisogno di tutta l'attenzione del governo regionale per consegnare ai viaggiatori condizioni di massima sicurezza. Auspico che domani in Consiglio regionale si possa trovare modo per ricordare vittime e fare chiarezza sulle cause dell'incidente».

«È drammatico l'incidente ferroviario che si è verificato questa mattina in Puglia tra Andria e Corato, è opportuna un'informativa urgente del governo a Montecitorio. È necessario, in queste ore, assicurare il massimo sforzo per aiutare le persone coinvolte». Così Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera.

Il leader dei Conservatori e Riformisti, Raffaele Fitto, ha commentato: «Vedere questi due treni scontrarsi frontalmente nel 2016 in Puglia, fra Andria e Corato, dà un senso di incredulità e drammatica tristezza. Un bambino estratto vivo dalle lamiere, molti i morti. Il bilancio è, purtroppo, solo provvisorio. Soccorsi celeri, straordinarie forze dell'ordine e Protezione Civile. Impeccabili operatori del 118. Il mio pensiero va alle vittime e alla loro famiglie».

Il gruppo Movimento 5 Stelle Puglia ha riferito: «Noi portavoce ed attivisti pugliesi del Movimento 5 Stelle ci stringiamo intorno ai famigliari delle vittime e ai feriti del terribile incidente ferroviario delle ferrovie Barinord nella tratto tra Corato ed Andria. Abbiamo fiducia nel lavoro degli inquirenti e dal canto nostro, chiederemo delle risposte all'interno delle istituzioni ad ogni livello. Per rispetto nei confronti dei feriti, delle vittime e dei loro parenti, è necessario fare luce in fretta sulle cause e sui responsabili di questo scontro».

«Un grande dolore per le vite spezzate a seguito del grave scontro tra due treni nei pressi di Corato. Esprimo sentita vicinanza alle famiglie delle vittime, colpite da una tragedia che ci lascia senza parole e che resterà una ferita indelebile nella memoria della Puglia». Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta.

«Sono vicino ai parenti delle vittime ed a tutte le persone coinvolte nel tragico incidente ferroviario che ha sconvolto la nostra comunità. Ai sentimenti di cordoglio e solidarietà si unisce l'incredulità su come sia possibile che incidenti come questo possano ancora accadere». Lo ha dichiarato il Presidente del Gruppo consiliare del Partito Democratico, Michele Mazzarano, dopo aver appreso del drammatico incidente ferroviario accaduto questa mattina nella tratta tra Andria e Corato, costato morti e feriti. «Ci saranno tempi e modi per accertare cause e responsabilità - ha aggiunto Mazzarano - che auspico possano essere portate alla luce nel più breve tempo possibile. Oggi rispettiamo in doveroso silenzio il dolore di parenti e amici che hanno perso i propri cari».

«Vicina ai famigliari delle vittime e ai feriti dello scontro tra convogli ferroviari in Puglia. Spero si faccia presto chiarezza sulle cause del disastro». Lo scrive su Twitter la presidente della Camera, Laura Boldrini.

«La mia vicinanza alle famiglie delle vittime del gravissimo incidente ferroviario di Bari. Subito chiarezza sulle responsabilità». Sempre su Twitter il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

Il sindaco di Bisceglie Francesco Spina ha dichiarato: «Cordoglio alle comunità e alle famiglie colpite da questo dramma. Ho dato subito disposizione al Comandante della P.M. e alla struttura comunale di Protezione Civile di inviare i nostri collaboratori e volontari sul posto e di adottare tutti i provvedimenti che possano servire per i soccorsi organizzati dalle autorità competenti».

«Lo scontro tra due treni della Ferrotramviaria sulla linea Andria-Corato è una tragedia senza precedenti per la Puglia e per l'Italia. Mi auguro che in queste ore si riescano a salvare più vite possibili, grazie al lavoro celere ed efficace dei vigili del fuoco, delle forze dell'ordine e dei medici. Appare chiaro, purtroppo, che si tratti di un errore umano: uno dei due treni non doveva trovarsi lì in quel momento, su quel maledetto binario unico per il quale da molti anni, troppi anni si aspettano le autorizzazioni per il raddoppio». Lo dichiara Nuccio Altieri, deputato pugliese dei Conservatori e Riformisti.

«Una tragedia immane, che probabilmente non ha precedenti in Puglia. Qualsiasi parola sarebbe inutile. Ma siamo vicini alle famiglie delle vittime anche come Regione Puglia, che si è attivata primis attraverso le strutture della Protezione civile per aiutare i feriti e i parenti». Lo ha detto Marco Lacarra, consigliere regionale del Pd e segretario del partito in Puglia, intervenendo sulla tragedia avvenuta questa mattina sulla linea ferroviaria Bari-Nord, tra Andria e Corato. Lacarra esprime tuttavia anche «stupore per quanto accaduto nonostante le tecnologie avanzate oggi attive in ambito ferroviario».

E' intervenuto anche il sindaco di Bari Antonio Decaro: «Con il cuore vicino alle famiglie delle vittime pregando perché l'orrendo bilancio si fermi. Faccio un appello a tutti i cittadini, servono donatori di sangue, è possibile donare presso il Policlinico di Bari che resterà aperto anche nel pomeriggio».

Una nota di Ernesto Abaterusso: «Oggi per la Puglia è una giornata di dolore. Ai familiari delle vittime coinvolte nell'incidente ferroviario avvenuto poche ore fa tra Andria e Corato giunga tutto il nostro cordoglio così come giunga a quanti sono rimasti feriti nello scontro e a tutti i passeggeri che viaggiavano a bordo dei due convogli tutta la nostra solidarietà e vicinanza. Le parole in simili circostanze servono a poco. Una cosa però è certa: tragedie come quella avvenuta oggi in Puglia non dovrebbero mai avvenire e spiace dover constatare come, ancora una volta, un simile incidente costringa tutti noi a porre nuovamente al centro dell'attenzione l'importanza della sicurezza in materia di trasporti. L'augurio in questo momento è che le operazioni di soccorso proseguano rapidamente e che quanto prima sia fatta piena luce sulle cause che hanno provocato questa immane tragedia».

«Non ci sono parole per una simile tragedia che ferisce la Puglia e l'Italia intera. Ai familiari delle vittime va il nostro più sentito cordoglio e preghiamo per tutti i feriti. Una cosa è certa: disastri del genere non sono più ammissibili e siamo convinti che la magistratura accerterà le eventuali responsabilità. In questo momento c'è solo un profondo dolore per un giorno di lutto che ha colpito la nostra comunità».
Lo dichiarano in una nota i consiglieri regionali de La Puglia con Emiliano, Paolo Pellegrino, Alfonso Pisicchio e Giuseppe Turco.

«La tragedia entra oggi nel quotidiano della nostra Comunità. Scavalca con inaudita e ingiustificabile violenza le vite di lavoratori, studenti , pendolari che con silenziosa dignità affrontano ogni giorno il sacrificio nobile dell'impegno. Travolge con un dolore assoluto e muto gli ambiti familiari e lavorativi di chi contribuisce in maniera operosa al dinamismo della nostra collettività. Come Presidente del Partito Democratico Regionale sento di esprimere vicinanza profonda alle famiglie delle vittime e ai feriti, unitamente al bisogno di chiarezza per un rapido accertamento delle responsabilità». Scrive così Assuntela Messina, Presidente Regionale del Partito Democratico.

«Voglio rivolgere la mia vicinanza alle famiglie delle vittime e dei feriti, per questa tragedia le parole servono a ben poco ma sappiate che lo stato d'animo ci avvicina tutti». E' il messaggio della campionessa barlettana Veronica Inglese, che questo pomeriggio avrebbe ricevuto l'abbraccio dell'intera città di Barletta prima delle Olimpiadi di Rio: a causa del disastro di oggi, l'incontro è stato annullato.

I consiglieri Giannicola De Leonardis, Luigi Morgante e Gianni Stea, del Gruppo Area Popolare hanno diffuso un comunicato congiunto: «Siamo sconvolti per il terribile incidente ferroviario che ha funestato la comunità pugliese in un giorno di lutto - individuale e collettivo al tempo stesso - e infinito dolore che sarà impossibile dimenticare. Il nostro pensiero, il nostro cordoglio, le nostre preghiere, il nostro affetto, la nostra partecipazione, vanno alle vittime e ai loro familiari, parenti, amici, conoscenti, ai feriti, e a quanti in queste ore drammatiche si stanno impegnando per salvare vite travolte da un destino sconcertante».

«E' una tragedia nazionale che ci lascia tutti sgomenti ed addolorati". E' il primo commento della Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, sullo scontro fra i treni tra Ruvo e Corato in Puglia. "Tante vite spezzate, tante famiglie che sono precipitate nel lutto e nel dolore. E' un fatto davvero agghiacciante. Naturalmente siamo vicini alle famiglie pugliesi che hanno perduto i lori cari in questo terribile incidente della linea Bari Nord, ai feriti ed ai lavoratori coinvolti in questa tragedia. Più volte abbiamo denunciato la situazione disastrosa, per non dire vergognosa, in cui versano tantissime tratte regionali delle ferrovie nel nostro paese soprattutto nel Mezzogiorno. Per questo va fatta subito chiarezza sulle cause che hanno provocato un tale disastro. Ancora una volta a pagare un prezzo altissimo sono i pendolari che ogni giorno si spostano per lavorare viaggiando su queste tratte abbandonate dalle aziende ferroviarie e dallo Stato, dove occorrono sistemi di sicurezza tecnologicamente omogenei a quelli delle Fs. Questa gravissima tragedia ferroviaria è insomma lo specchio della grave situazione dei trasporti e delle infrastrutture nel nostro paese. Sono anni che la Cisl denuncia l'incuria, l'abbandono e la carenza di investimenti su queste tratte ferroviarie, spesso a binario unico, nell'indifferenza generale delle istituzioni nazionali e locali».

Cordoglio ai familiari delle vittime e vicinanza ai feriti dell'incidente ferroviario, è stato espresso congiuntamente in una nota anche dalle Segreterie nazionali di Cgil, Cisl, Uil e dalle federazioni di categoria Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. «Si tratta dell'incidente più grave, nella storia recente del trasporto ferroviario italiano, forse tra i più gravi mai accaduti in Puglia», sottolineano auspicando «che le inchieste attivate dalla magistratura e dagli altri organi tecnici competenti portino presto all'accertamento delle cause di questo disastro ferroviario per garantire la sicurezza dei passeggeri e dei lavoratori».

Dalla sua la Segretaria generale della Cisl Puglia Basilicata, Daniela Fumarola si dice «profondamente scossa dalla tragedia e invita a non abbassare mai la guardia su temi importanti quali la sicurezza sul lavoro che, in casi come questi, coinvolgono passeggeri inermi. Adesso – conclude Fumarola – è necessario comprendere cosa sia realmente successo e quale sia stata la causa dell'incidente che ha determinato la perdita di vite umane durante una azione ordinaria come un viaggio tra una cittadina ed un'altra».

Interviene anche il consigliere regionale e Presidente della V Commissione Ambiente e Trasporti della Regione Puglia Filippo Caracciolo. «Sgomento e incredulità – commenta Filippo Caracciolo – di fronte ad una scena che nessuno avrebbe mai voluto vedere con vagoni sbriciolati e lamiere accartocciate. Il mio pensiero e la mia vicinanza vanno ai parenti delle vittime di questa immane tragedia che ha colpito la Puglia e a tutti i feriti. E' necessario ora fare chiarezza sull'accaduto in modo da accertare le responsabilità e capire cosa non ha funzionato. Individuare con certezza le cause dell'incidente ferroviario è indispensabile – conclude Caracciolo – anche per poter ristabilire un rapporto di fiducia con i cittadini, si pensi ai moltissimi studenti e lavoratori pendolari, che quotidianamente utilizzano la linea ferroviaria per ragioni di studio o di lavoro. Voglio infine mettere in risalto il prezioso contributo di tutti coloro che stanno lavorando in queste ore alla organizzazione dei soccorsi ed in particolare alla prova di altruismo offerta dai moltissimi volontari».

Tramite una nota è intervenuto anche Mons. Giovan Battista Pichierri, Arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie: «Ho appreso stamane verso le 12 dell'immane tragedia ferroviaria avvenuta tra Andria e Corato. Il bilancio delle vittime è apparso subito molto alto e, purtroppo, seguendo le agenzie di stampa, esso ha registrato un aumento. In questo momento mi sento di esprimere grande costernazione per quanto accaduto; lo faccio a nome di tutta la comunità diocesana di Trani-Barletta-Bisceglie. Esprimo altresì vicinanza per le vittime e le famiglie di queste. E mentre facciamo leva sul prezioso operato delle forze intervenute per il soccorso di tutte le persone coinvolte nell'incidente perché la sofferenza sia alleviata, invito tutti i fedeli alla preghiera al Signore per coloro che hanno perso la vita, per i feriti e per i familiari».

«La nostra Regione è stata colpita da un gravissimo lutto: le vittime sono studenti universitari e lavoratori pendolari che non torneranno più alle loro famiglie, alle quali ci stringiamo con affetto infinito partecipando al loro dolore». E' quanto dichiarano congiuntamente i pugliesi Antonio Diella e Palma Guida, rispettivamente presidente nazionale dell'U.N.I.T.A.L.S.I. (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali ) e presidente della Sezione Pugliese dell'U.N.I.T.A.L.S.I. in merito alla gravissima tragedia avvenuta a seguito dello scontro tra due treni sulla linea Bari Nord. «Domani in tutte le sezioni UNITALSI d'Italia – aggiungono Diella e Guida - verranno ricordate le vittime con un momento preghiera per testimoniare la vicinanza della nostra Associazione alle loro famiglie, ma anche a tutta la nostra Regione così duramente colpita. La Sezione pugliese dell'U.N.I.T.A.L.S.I. - concludono Diella e Guida - rimane fin da ora a disposizione dei familiari di tutti coloro che hanno perso la vita e dei feriti in questa immensa tragedia grazie anche alla rete capillare delle nostre sottosezioni pugliesi».

«Alternativa comunista esprime il più profondo cordoglio per le vittime e i familiari della strage ferroviaria della ferrovia Bari Nord. Una strage avvenuta su una ferrovia privata, foraggiata da soldi pubblici, che ha ancora tratti ad un binario unico, cosa incredibile nel 2016. In queste ore di grande impegno di tutti coloro che si stanno prodigando per salvare vite umane nelle lamiere delle carrozze ferroviarie, riteniamo fuori luogo e propagandistica la presenza del Premier Renzi che piuttosto che rilanciare il servizio pubblico ferroviario, specie al Sud, spesso carente da questo punto di vista, preferisce finanziare opere costose ed inutili come la Tav o arricchire le banche. Il dolore della gente non ha necessità del cordoglio ipocrita del premier Renzi». Scrive Michele Rizzi, Coordinatore regionale di Alternativa comunista.

Scrive sulla cronaca anche lo scrittore Roberto Saviano: «Il Presidente del Consiglio dice che cercherà i responsabili dell'incidente ferroviario di Barletta, credo che quelli dovrebbe individuarli la magistratura. A Renzi spetterebbe il compito di rendere il servizio ferroviario dignitoso che è abbandonato, trascurato, sottodimensionato. Muoversi in Puglia, in Calabria, in Campania, in Sicilia è un'impresa da avventurieri».

«L'incidente ferroviario di oggi in Puglia, necessita di chiarimenti. Come è possibile che esistano ancora tratte a binario unico in Italia?Occorre investire fin da subito in tecnologia e non solo occuparsi di massimi sistemi sulla conoscenza. Si istituisca una commissione di inchiesta e si avvii un serio programma di messa in sicurezza delle infrastrutture ferroviarie per evitare che in futuro accadano ancora situazioni simili. Auspichiamo che anche il ministro dell'Ambiente Galletti sia coinvolto nel piano strategico per le necessarie tutele ambientali». E' quanto si legge in una nota di Giuseppe Vatinno, responsabile nazionale del laboratorio ambiente dell'IdV.

«Il disastro ferroviario avvenuto in Puglia ci lascia tutti sgomenti e vicini a coloro che sono coinvolti nella tragedia. La Polizia di Stato in queste circostanze è all'opera negli interventi di soccorso e nel prestare aiuto. Inoltre, per accertare le cause dell'incidente, la Polizia ferroviaria indaga con propri esperti che sono a disposizione della procura, titolare delle indagini. Si tratta di agenti del Nucleo Operativo Incidenti Ferroviari (Noif) costituito nel 2011 e che ha già supportato l'autorità giudiziaria nell'indagine sul disastro di Viareggio avvenuto nel 2009. Gli investigatori del nucleo affiancheranno il personale del compartimento Polizia ferroviaria della Puglia nel corso delle indagini». Così scrivono i referenti nazionale della Polizia di Stato.

Rocco Prete
(Vice Coordinatore regionale Noi con Salvini) dichiara: «Come si può morire nel 2016 per uno scontro frontale tra due treni? Com'è possibile con tutte le tecnologie che ci sono? E soprattutto, in un momento storico in cui non si parla che di alta velocità, come mai da noi si muore su tratte ancora a binario unico?!! Cordoglio e vicinanza - continua il salviniano - alle famiglie delle vittime del gravissimo disastro ferroviario in Puglia. Si faccia chiarezza in tempi brevi sulle cause di quello che è successo. Se dovesse essere appurato che qualcuno ha sbagliato ed è responsabile dell'incidente, la giustizia sia inflessibile e non conceda sconti».

«Mi colpiscono dolorosamente le notizie sul gravissimo incidente ferroviario avvenuto stamane in Puglia». Lo dichiara il Sottosegretario allo Sviluppo Economico e Commercio Internazionale Ivan Scalfarotto, che si trova a Cuba alla guida di una missione imprenditoriale nel paese caraibico. «Una tragedia le cui proporzioni, ancora non completamente definite, sono comunque immani» prosegue il Sottosegretario. «Esprimo partecipe vicinanza ai feriti e ai parenti delle vittime. Trasmetto altresì la mia solidarietà alla Regione Puglia, al Presidente Michele Emiliano, agli uomini della Protezione Civile, delle Forze dell'Ordine e delle Associazioni di volontariato impegnate nei soccorsi. Fatto tutto il necessario dovremo accertare con la massima celerità, come ha già dichiarato il presidente del Consiglio, le cause dell'accaduto. In questo momento, però, prevale il dolore».

«Il disastro ferroviario di Barletta colpisce tutti noi e vogliamo abbracciare le famiglie delle vittime, cittadini e ferrovieri, condividendo il dolore di tutto il Paese, ma il nostro dovere di prima ancora che istituzionale ci impone di capire le responsabilità e indagare sulle cause di un incidente così grave. Ancora oggi l'esercizio ferroviario presenta trascuratezza per le norme di sicurezza. La Commissione di inchiesta sugli infortuni sul lavoro del Senato dovrà accertare dinamiche, colpe, e responsabilità. Troppe volte nella nostra storia i disastri sono rimasti impuniti e questo non deve più succedere. Ringrazio i volontari e le forze dell'ordine che stanno offrendo tutto il loro impegno per le vittime». Così la senatrice Camilla Fabbri, presidente della Commissione d'Inchiesta su infortuni sul lavoro.

"Sono profondamente addolorato per l'immane tragedia verificatasi questa mattina che ha distrutto inermi vittime, le relative famiglie e le rispettive comunità cittadine - ha dichiarato il sindaco di Corato Massimo Mazzilli - Al tempo stesso, sono fraternamente vicino alle famiglie delle vittime e dei feriti in questo straziante frangente: la cittadinanza tutta di Corato si stringe intorno familiari e per il mio tramite esprime loro il più sentito cordoglio.Personalmente sono accorso subito sul luogo della sciagura apparsa da subito apocalittica: in ogni caso sono scattati subito i soccorsi, tuttora in corso, prestati con grande generosità e competenza da parte di tutti. Subito dopo l'incidente è stato prontamente attivato, presso il Comune di Corato il Centro Operativo Comunale per la Protezione Civile che ha coordinato e coordina tuttora i soccorsi. Desidero per questo fortemente ringraziare tutti i soccorritori, le Forze dell'Ordine, i volontari, la gente comune, che hanno profuso il massimo impegno per prestare aiuto».

«Ho appreso della tragedia mentre ero in viaggio con il Direttore generale Trasporti di Ferrotramviaria Massimo Nitti - ha dichiarato il presidente Anci Puglia sen. Luigi Perrone, ex sindaco di Corato. - Sono sconvolto per la gravità dell'accaduto e scosso per il coinvolgimento di tanti nostri concittadini. Appena atterrati a Roma, abbiamo immediatamente deciso di ritornare a Bari per seguire l'evolversi di questa immane tragedia. Il primo pensiero va alle famiglie e alle persone care delle tante vittime, a cui esprimo il mio cordoglio. La speranza è che questo bilancio già drammatico non peggiori ulteriormente. In attesa che sia fatta chiarezza, credo sia doveroso ringraziare le forze dell'ordine, la protezione civile e i vigili del fuoco, intervenuti tempestivamente e che da ore sono a lavoro con massimo impegno».
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