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Associazioni
Emergenza alberi a Barletta, il commento dell'associazione Retake
Le parole della presidente Roberta Piazzolla
Barletta - giovedì 16 aprile 2026
"Barletta, albero pericolante isolato in Via Pirandello", "Caduto un albero in zona Levante a Barletta" e ancora "Maltempo a Barletta: caduti alcuni alberi nel cortile scolastico del Cassando Fermi Nervi"…
Questi sono solo alcuni dei titoli delle notizie cronaca dell'ultimo periodo riguardanti la situazione alberi a Barletta.
Avvenimenti che hanno coinvolto tutte le zone della città, senza compromettere (per fortuna) l'incolumità dei cittadini. Altre notizie più tragiche, come quella della bambina uccisa da un albero sradicato dal vento, giungono dalla vicina Bisceglie. Per l'accaduto è stata aperta un'inchiesta e la Procura di Trani ha iscritto nel registro degli indagati cinque persone per l'ipotesi di reato di concorso in omicidio colposo.
Durante la stessa giornata, il sindaco di Barletta, Cosimo Damiano Cannito, tramite una comunicazione istituzionale sul sito ufficiale del Comune e su tutti i canali social, informa la cittadinanza che inizieranno le operazioni di abbattimento degli alberi a rischio caduta, operazione non più prorogabile. Tanti i commenti, le critiche e le lamentele da parte dei cittadini, delle organizzazioni e delle opposizioni su quanto deciso e sulle future piantumazioni.
Tra loro, le parole di Roberta Piazzolla, referente e volontaria di Retake Barletta, assumono un significato importante: "Cerco soluzioni, non voglio solo lamentarmi. È questa, per me, la differenza tra chi sceglie di criticare sempre l'operato degli altri e chi invece decide di esserci davvero, con spirito costruttivo e amore per la propria città. Anche sul verde pubblico oggi Barletta ha bisogno di questo. La decisione sugli abbattimenti, per quanto dolorosa, si inserisce in un quadro già emerso dal censimento del verde pubblico, con 247 alberi ritenuti da rimuovere per motivi di stabilità e 488 formelle vuote da restituire alla città ma sembra ci sia gente che cade dal per! Per questo, da ambientalista, non sento il bisogno della polemica sterile. Sento il bisogno di una cittadinanza attiva, seria, presente e coerente. Per me significa vigilare, proporre, chiedere reimpianti, pretendere cura e non manutenzione, difendere gli alberi sani e denunciare le capitozzature sbagliate […] Perché un albero non si difende solo quando si protesta. Si difende anche quando lo si pianta, lo si segue e gli si riconosce il valore. Io credo che oggi Barletta abbia bisogno soprattutto di questo. Di persone che non dicano solo 'qualcuno dovrebbe fare', ma che inizino a dire 'io ci sono, costruiamo' ".
Proprio come riportato anche dal Sindaco, la scelta di abbattere alcuni alberi è stata presa con grande dispiacere ma con forte senso di responsabilità nei confronti degli alberi malati e inadatti all'ambiente urbano, e della sicurezza delle persone. Le opposizioni dubitano di una possibile piantumazione, ma il sindaco riconferma: "Care concittadine e cari concittadini, la tutela e l'incremento del verde resta una nostra priorità assoluta , vi chiedo di considerare l'intervento di abbattimento non una perdita, ma l'inizio di un percorso di rinnovamento, è infatti previsto un piano di ripiantumazione con nuove essenze arboree, più idonee al contesto urbano, che restituiranno nel tempo valore ambientale, bellezza e vivibilità ai nostri spazi."
Questi sono solo alcuni dei titoli delle notizie cronaca dell'ultimo periodo riguardanti la situazione alberi a Barletta.
Avvenimenti che hanno coinvolto tutte le zone della città, senza compromettere (per fortuna) l'incolumità dei cittadini. Altre notizie più tragiche, come quella della bambina uccisa da un albero sradicato dal vento, giungono dalla vicina Bisceglie. Per l'accaduto è stata aperta un'inchiesta e la Procura di Trani ha iscritto nel registro degli indagati cinque persone per l'ipotesi di reato di concorso in omicidio colposo.
Durante la stessa giornata, il sindaco di Barletta, Cosimo Damiano Cannito, tramite una comunicazione istituzionale sul sito ufficiale del Comune e su tutti i canali social, informa la cittadinanza che inizieranno le operazioni di abbattimento degli alberi a rischio caduta, operazione non più prorogabile. Tanti i commenti, le critiche e le lamentele da parte dei cittadini, delle organizzazioni e delle opposizioni su quanto deciso e sulle future piantumazioni.
Tra loro, le parole di Roberta Piazzolla, referente e volontaria di Retake Barletta, assumono un significato importante: "Cerco soluzioni, non voglio solo lamentarmi. È questa, per me, la differenza tra chi sceglie di criticare sempre l'operato degli altri e chi invece decide di esserci davvero, con spirito costruttivo e amore per la propria città. Anche sul verde pubblico oggi Barletta ha bisogno di questo. La decisione sugli abbattimenti, per quanto dolorosa, si inserisce in un quadro già emerso dal censimento del verde pubblico, con 247 alberi ritenuti da rimuovere per motivi di stabilità e 488 formelle vuote da restituire alla città ma sembra ci sia gente che cade dal per! Per questo, da ambientalista, non sento il bisogno della polemica sterile. Sento il bisogno di una cittadinanza attiva, seria, presente e coerente. Per me significa vigilare, proporre, chiedere reimpianti, pretendere cura e non manutenzione, difendere gli alberi sani e denunciare le capitozzature sbagliate […] Perché un albero non si difende solo quando si protesta. Si difende anche quando lo si pianta, lo si segue e gli si riconosce il valore. Io credo che oggi Barletta abbia bisogno soprattutto di questo. Di persone che non dicano solo 'qualcuno dovrebbe fare', ma che inizino a dire 'io ci sono, costruiamo' ".
Proprio come riportato anche dal Sindaco, la scelta di abbattere alcuni alberi è stata presa con grande dispiacere ma con forte senso di responsabilità nei confronti degli alberi malati e inadatti all'ambiente urbano, e della sicurezza delle persone. Le opposizioni dubitano di una possibile piantumazione, ma il sindaco riconferma: "Care concittadine e cari concittadini, la tutela e l'incremento del verde resta una nostra priorità assoluta , vi chiedo di considerare l'intervento di abbattimento non una perdita, ma l'inizio di un percorso di rinnovamento, è infatti previsto un piano di ripiantumazione con nuove essenze arboree, più idonee al contesto urbano, che restituiranno nel tempo valore ambientale, bellezza e vivibilità ai nostri spazi."
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