
Politica
Consiglio Sanità, Passero: «Non esiste un caso Puglia, serve un patto tra Stato e Regioni»
La nota del presidente del gruppo Per la Puglia
Barletta - mercoledì 15 luglio 2026
1.11 Comunicato Stampa
«Non esiste un caso Puglia. Per rilanciare la sanità serve che ognuno faccia la propria parte, serve un patto tra Stato e Regioni. Il confronto non può ridursi a uno scontro tra istituzioni o a una questione contabile: dietro i numeri ci sono cittadini che aspettano cure e servizi. Il diritto alla salute non può diventare una corsa a ostacoli». Così il presidente del gruppo Per la Puglia, Ruggiero Passero, a margine del consiglio regionale monotematico sulla sanità.
«Le azioni avviate nei primi mesi dell'amministrazione regionale guidata da Antonio Decaro, con l'assessore Donato Pentassuglia, vanno in una direzione precisa. Con i piani per il recupero delle liste d'attesa sono state contattate 231mila persone e anticipate 157mila prestazioni. Rafforzati anche i controlli su assunzioni e appalti. Non basta, ma è un segnale concreto».
«La Puglia - aggiunge Passero - è adempiente in tutte le aree dei Livelli essenziali di assistenza ed è l'unica Regione del Mezzogiorno ad aver raggiunto questo risultato. La Regione deve migliorare efficienza e controlli, ma non può essere l'unica responsabile. Anche lo Stato deve aumentare stabilmente le risorse. Non esiste un caso Puglia: il problema è nazionale, legato all'invecchiamento della popolazione, ai costi e alla carenza di personale. Non si possono chiedere più servizi senza adeguare il Fondo sanitario».
«Serve un nuovo patto tra Stato e Regioni, basato su responsabilità condivise e risorse adeguate. Ogni sacrificio chiesto ai cittadini deve tradursi in servizi migliori: liste d'attesa più brevi, CUP efficienti e reale presa in carico. Altrimenti si perde la fiducia. La salute - conclude Passero - è un diritto fondamentale: servono più risorse, rigore e collaborazione per rilanciare la sanità pugliese».
«Le azioni avviate nei primi mesi dell'amministrazione regionale guidata da Antonio Decaro, con l'assessore Donato Pentassuglia, vanno in una direzione precisa. Con i piani per il recupero delle liste d'attesa sono state contattate 231mila persone e anticipate 157mila prestazioni. Rafforzati anche i controlli su assunzioni e appalti. Non basta, ma è un segnale concreto».
«La Puglia - aggiunge Passero - è adempiente in tutte le aree dei Livelli essenziali di assistenza ed è l'unica Regione del Mezzogiorno ad aver raggiunto questo risultato. La Regione deve migliorare efficienza e controlli, ma non può essere l'unica responsabile. Anche lo Stato deve aumentare stabilmente le risorse. Non esiste un caso Puglia: il problema è nazionale, legato all'invecchiamento della popolazione, ai costi e alla carenza di personale. Non si possono chiedere più servizi senza adeguare il Fondo sanitario».
«Serve un nuovo patto tra Stato e Regioni, basato su responsabilità condivise e risorse adeguate. Ogni sacrificio chiesto ai cittadini deve tradursi in servizi migliori: liste d'attesa più brevi, CUP efficienti e reale presa in carico. Altrimenti si perde la fiducia. La salute - conclude Passero - è un diritto fondamentale: servono più risorse, rigore e collaborazione per rilanciare la sanità pugliese».
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