Claudia Catino
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Politica

Claudia Catino, consigliere del Movimento 5 Stelle, rassegna le dimissioni

«Decido di fare un passo indietro»

«E' con grande dispiacere che mi vedo costretta a rassegnare le dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale per il Movimento 5 Stelle. Gravi motivi di carattere personale mi inducono a compiere questo passo nella consapevolezza di non poter più assolvere al mandato assegnatomi dai cittadini come il mio ruolo e la mia etica mi impongono». E' quanto scrive Claudia Catino che, in occasione del consiglio comunale odierno, comunica le sue dimissioni da consigliere comunale. Era subentrata nella massima assise cittadina dopo le dimissioni di Patrizia Corvasce, candidata sindaco per il partito di Beppe Grillo e poi anche lei dimissionaria per motivi personali.

«Essere Consigliere Comunale per il Movimento 5 Stelle - scrive dunque Claudia Catino - significa essere portavoce nelle istituzioni delle istanze dei cittadini, significa accendere un faro su quanto avviene nei "palazzi della politica": si tratta di un impegno molto oneroso in termini di tempo e di energie, un impegno che ho cercato di onorare nel migliore dei modi. Ai più le dimissioni possono sembrare un atto straordinario: nei partiti solitamente le poltrone non si lasciano, anzi si difendono strenuamente, con ricorsi e contro-ricorsi per il riconteggio delle schede, con rimpasti che poco hanno a che fare col bene della collettività, ma che spesso hanno lo scopo di affermare le proprie posizioni di potere. Nel Movimento non ci sono cambiali elettorali da pagare, si può, e si deve, considerare la consiliatura come servizio civico temporaneo reso alla collettività. Il primo pensiero va ai cittadini che hanno creduto in me e che mi hanno dato fiducia attraverso il proprio voto. È anche per coerenza e rispetto nei loro confronti che decido di fare un passo indietro. Ringrazio inoltre gli attivisti del M5S Barletta, che con le loro competenze, i loro sacrifici e la loro passione per il bene di questa città, mi hanno sostenuta consentendo di ottenere tanti piccoli grandi risultati. Nel corso dei miei 16 mesi di mandato, tramite interrogazioni, mozioni, emendamenti, proposte e solleciti abbiamo ottenuto notevoli risultati come: la disdetta degli affitti d'oro che ha consentito al comune di Barletta di risparmiare circa 170.000 € l'anno; il prolungamento degli orari della biblioteca (col lavoro congiunto in commissione cultura); la costruzione di due nuove passerelle per consentire ai disabili un più agevole accesso alla battigia sulle nostre litoranee; l'applicazione di una prescrizione AIA non ancora attuata dalla cementeria; la pubblicazione on-line dei verbali delle commissioni comunali; l'approvazione attraverso il nostro contributo, del Registro delle unioni civili e del conferimento della cittadinanza civica Ius Soli; l'avvio dell'iter per l'istituzione del testamento biologico; la creazione di un servizio di newsletter che informi i cittadini tramite Pec su tutti gli atti emanati dalla PA; il sorteggio degli scrutatori effettuato tra disoccupati e studenti; l'invio dell'istanza di accesso alla quota dell'8x1000 destinata all'edilizia scolastica per ristrutturare la scuola Fraggianni; la partecipazione ad un bando regionale per rimuovere rifiuti illecitamente abbandonati in aree pubbliche. Questo a dimostrazione di quanto il M5S sia un forza politica di proposta e non di mera protesta come vogliono farvi credere. Un ringraziamento particolare va al candidato barlettano del M5S alle prossime elezioni regionali, Savio Chiariello, persona affidabile e competente, senza il quale molti di questi risultati non sarebbero stati possibili.

Infine non posso esimermi dal rivolgere un ultimo pensiero a coloro che non hanno mai perso occasione di denigrarmi, ai cosiddetti "disfattisti da tastiera" che, dal caldo delle loro postazioni sui social network, hanno infangato il mio nome e la mia professionalità con illazioni tanto basse quanto vergognose, cibandosi delle difficoltà personali altrui e speculando persino su gravi situazioni familiari. Questi sciacalli da oggi dovranno cercarsi un altro hobby. Sono convinta che chi verrà dopo di me, non riconoscendosi più nel M5S, tenga fede a quanto dichiarato pubblicamente e abbia il buon senso di lasciare svolgere questo compito, a chi crede nel progetto in modo che possa attivarsi al meglio delle sue possibilità, così come ho sempre cercato di fare in questi mesi».
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