
Attualità
Autismo, percorsi dichiarati attivi nella ASL BT: Tupputi chiede chiarezza
«È fondamentale che servizi dichiarati come attivi siano anche effettivamente accessibili»
Barletta - venerdì 3 aprile 2026
12.30 Comunicato Stampa
«In occasione della giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo, abbiamo ascoltato, attraverso un servizio andato in onda sull'emittente Amica 9 TV, dichiarazioni relative all'attivazione di percorsi dedicati alle persone con disturbo dello spettro autistico, sia minorenni che maggiorenni, nel territorio della ASL BAT», dichiara il consigliere comunale di Barletta Vito Tupputi.
«Tuttavia, numerose famiglie del territorio, comprese quelle direttamente coinvolte nella presa in carico di persone con autismo, dichiarano di non essere a conoscenza di tali percorsi, né di essere mai state informate o coinvolte. Si tratta di un elemento che non può essere ignorato. Si può ragionevolmente ipotizzare un problema di comunicazione oppure che si sia trattato di iniziative episodiche, più che di percorsi strutturati».
«Per questo motivo, in qualità di rappresentante istituzionale, ho ritenuto necessario richiedere chiarimenti formali alla ASL BT, al fine di comprendere quali siano concretamente i percorsi attivati, dove vengano erogati, con quali modalità di accesso e quanti utenti risultino attualmente inseriti. È fondamentale che servizi dichiarati come attivi siano anche effettivamente accessibili e conosciuti dalle famiglie. In caso contrario, si rischia di creare una distanza inaccettabile tra ciò che viene comunicato e ciò che realmente accade sul territorio».
«Nel servizio si fa riferimento a un modello integrato che coinvolgerebbe sanità, scuola ed enti locali. Tuttavia, è doveroso evidenziare che, per quanto riguarda la definizione del progetto di vita degli alunni con disabilità – che trova uno strumento centrale nel PEI (Piano Educativo Individualizzato), finalizzato non solo a descrivere la condizione clinica ma a individuare barriere e sostegni necessari per una piena partecipazione – la ASL BT, almeno per quanto riguarda il territorio di Barletta, risulta non partecipare ai GLO (Gruppi di Lavoro Operativi per l'inclusione) da circa tre anni».
«Si tratta di un aspetto rilevante, che pone interrogativi sul reale livello di integrazione tra i servizi e sul ruolo di coordinamento che la stessa ASL è chiamata a svolgere. Le famiglie non possono restare escluse o all'oscuro di percorsi che dovrebbero rappresentare un supporto essenziale nella vita quotidiana. Per questo motivo, auspico una risposta chiara e puntuale, nell'interesse della trasparenza e della tutela dei diritti delle persone autistiche e delle loro famiglie".
«Tuttavia, numerose famiglie del territorio, comprese quelle direttamente coinvolte nella presa in carico di persone con autismo, dichiarano di non essere a conoscenza di tali percorsi, né di essere mai state informate o coinvolte. Si tratta di un elemento che non può essere ignorato. Si può ragionevolmente ipotizzare un problema di comunicazione oppure che si sia trattato di iniziative episodiche, più che di percorsi strutturati».
«Per questo motivo, in qualità di rappresentante istituzionale, ho ritenuto necessario richiedere chiarimenti formali alla ASL BT, al fine di comprendere quali siano concretamente i percorsi attivati, dove vengano erogati, con quali modalità di accesso e quanti utenti risultino attualmente inseriti. È fondamentale che servizi dichiarati come attivi siano anche effettivamente accessibili e conosciuti dalle famiglie. In caso contrario, si rischia di creare una distanza inaccettabile tra ciò che viene comunicato e ciò che realmente accade sul territorio».
«Nel servizio si fa riferimento a un modello integrato che coinvolgerebbe sanità, scuola ed enti locali. Tuttavia, è doveroso evidenziare che, per quanto riguarda la definizione del progetto di vita degli alunni con disabilità – che trova uno strumento centrale nel PEI (Piano Educativo Individualizzato), finalizzato non solo a descrivere la condizione clinica ma a individuare barriere e sostegni necessari per una piena partecipazione – la ASL BT, almeno per quanto riguarda il territorio di Barletta, risulta non partecipare ai GLO (Gruppi di Lavoro Operativi per l'inclusione) da circa tre anni».
«Si tratta di un aspetto rilevante, che pone interrogativi sul reale livello di integrazione tra i servizi e sul ruolo di coordinamento che la stessa ASL è chiamata a svolgere. Le famiglie non possono restare escluse o all'oscuro di percorsi che dovrebbero rappresentare un supporto essenziale nella vita quotidiana. Per questo motivo, auspico una risposta chiara e puntuale, nell'interesse della trasparenza e della tutela dei diritti delle persone autistiche e delle loro famiglie".
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