Michele Trimigno in consiglio comunale. <span>Foto Ida Vinella</span>
Michele Trimigno in consiglio comunale. Foto Ida Vinella
Politica

Asse PD-Forza Italia, Trimigno non ci sta e lascia la lista Cannito Sindaco

«Ho depositato la mia dichiarazione di indipendenza, fermo restando la mia lealtà nei confronti dell'uomo Mino Cannito»

«Sono sceso in campo per la fiducia da sempre riposta nell'uomo Cannito e nella sua straordinaria capacità di amministrare quale primo cittadino la nostra città. Il sindaco nello scorso mandato ha visto prevalere arroganza ed attaccamento alle poltrone in quella parte di maggioranza stessa che poi gli ha sferrato la "sfiducia" mandandolo a casa prima della scadenza naturale del suo mandato amministrativo. Bene, oggi quella parte di maggioranza "malata" ed "arrivista", che mette al primo posto l'interesse personale che tutti speravamo fosse ormai un triste ricordo, si rincarna in alcuni gruppi politici di maggioranza che pensano tristemente di tenere sotto ostaggio la parte buona della maggioranza del sindaco Cannito». È quanto scrive in una nota il consigliere comunale Michele Trimigno.

«Mi dispiace molto ma quanto accaduto venerdì in consiglio comunale, in cui ha prevalso l'arroganza e la fame di potere da parte di alcuni esponenti della lista Cannito Sindaco e di Forza Italia, con evidenti collegamenti al Partito Democratico, causa del male di questa città, mi ha costretto ad abbandonare proprio quel gruppo in cui ho creduto. Ho depositato la mia dichiarazione di indipendenza dalla lista Cannito sindaco, fermo restando la mia lealtà nei confronti dell'uomo Mino Cannito.

Questo perché ritengo doveroso iniziare un percorso di dialogo serio e costruttivo con quella parte di maggioranza sana che come me tiene veramente alle sorti della nostra comunità e che fortunatamente rappresenta la maggior parte dei consiglieri comunali. Non intenderò più dialogare con chi per una poltrona è capace di tutto, capace di tradire un gruppo di amici, capace di tradire la maggioranza di cui fa parte ma soprattutto capace di tradire i cittadini, cosa ancora più grave.

Basti riflettere su quanto questi gruppetti di "affaristi" possano tenere davvero alla propria comunità se per un "pugno di dollari " sono capaci di tradire così vistosamente gli accordi intrapresi qualche ora prima. Il bene pubblico per loro significa il proprio bene ed interesse. Ecco perché l'asse Forza Italia - Partito Democratico con la complicità di esponenti della lista Cannito Sindaco rappresenta anche in questa amministrazione un "cancro" da sconfiggere.

Continuerò, come detto, a lavorare nell'esclusivo interesse pubblico non esitando in nessuna circostanza a denunciare pubblicamente e nelle sedi opportune, se sarà il caso, qualsiasi forma di metodi e modi adoperati da questi gruppetti che non saranno utili all'azione amministrativa del sindaco Cannito che da parte sua ha nel suo unico obiettivo il bene della città di Barletta».
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