Domenico Danti
Domenico Danti
Calcio

Danti: «Barletta piazza ideale per far bene, carichi per Pagani»

Prime parole in biancorosso per il fantasista calabrese

Sabato sera ha fatto il suo esordio in biancorosso giocando uno spezzone di gara nell'assedio finale alla porta del Matera, oggi pomeriggio si è presentato dinanzi a telecamere, pc e taccuini: parliamo di Domenico Danti, 25enne fantasista nativo di San Giovanni in Fiore, in provincia di Cosenza, tesserato dal Barletta Calcio giovedì scorso per far fronte all'emergenza creatasi nel reparto d'attacco dopo il crack al ginocchio di Dell'Agnello. Alto 1,77 metri per 70 kg, rapido nel breve, piede destro, Danti ha collezionato in serie B esperienze a Vicenza e Reggio Calabria, oltre a diversi "caps" tra D e C con Cosenza e Ternana, fino alla sfortunata esperienza di Nocera Inferiore della scorsa stagione, culminata con la squalifica per i fatti di Salerno, terminata il 29 settembre 2014. Ora riparte dalla Città della Disfida, pronto a dare una mano nella corsa-salvezza al team allenato da Marco Sesia. Ecco le sue prime parole in biancorosso.

I primi giorni a Barletta
«Le prime sensazioni sono ottime: sono entrato con la voglia di fare bene, però alla fine non ci siamo riusciti. Darò sempre tutto per essere a posto fisicamente quanto prima. Credo di aver bisogno ancora di una quindicina di giorni per recuperare la migliore forma: sto andando di pari passi con i compagni. Man mano mi sento meglio».

Condizione fisica e ruolo
«Avevo anche altre offerte, ma appena il Barletta si è avvicinato non ho avuto dubbi nell'accettare il passaggio in biancorosso. Il mio ruolo ideale è quello di fantasista, ma sono versatile. Penso che presto potrò dare un'ottima mano alla squadra, siamo un bel gruppo di qualità e possiamo ancora crescere».

Sulla partita contro il Matera
«Ne ho viste tante di partite, ma come quella di sabato sera non ne ho mai viste. Abbiamo avuto tante occasioni e non siamo riusciti a fare gol».

Sulle conoscenze in rosa
«Con De Rose abbiamo vissuto tre anni insieme a Cosenza, poi ho giocato due anni con Biancolino e un anno a Terni con Mariano Stendardo».

L'avversario
«La squadra è in ripresa, per ora stiamo misurando le nostre forze e i nostri movimenti in campo. In questi giorni il mister sta preparando al meglio la partita, loro vengono da buoni risultati e avranno buona fiducia. Sono una buona squadra, ma se giochiamo con la grinta giusta, mostrata contro il Matera, possiamo vincere contro tutti».

Sul campionato e le dirette avversarie
«Ancora non ero del Barletta ma ho visto ad esempio la partita persa in casa contro il Benevento: loro non mi sono parsi superiori a noi, penso che in questo campionato puoi perdere con l'ultima in classifica e vincere».

Sull'assenza dai campi per otto mesi
«Per me è stato bruttissimo star fermo da febbraio a fine settembre: pur allenandoti da solo, ti manca il ritmo-partita, è triste, non lo auguro davvero a nessuno. Ho anche lasciato il procuratore a gennaio, e non ho avuto contatti con altre squadre. Ora ho l'opportunità di essere qui al Barletta, sto mostrando tanto impegno e spero di riuscire a fare bene qui».

Il rapporto con mister Sesia
«Il mister è una bravissima persona, sa di calcio e fa giocare bene la squadra».

L'ambiente e i tifosi
«C'è un ottimo ambiente, un tifo caldo che anche sabato al fischio finale ci ha applaudito e sostenuto. Spero di ripagare la fiducia che mi ha dato tutta la società e spero di riuscire a far gol quanto prima: mi manca la rete, spero che ci salveremo tranquillamente».
(Twitter: @GuerraLuca88)
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