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Barletta, il punto dopo il 2-2 nel derby

Con l'Andria sono mancate concentrazione e capacità nel gestire il doppio vantaggio

Il day after dopo il pareggio per 2-2 con l'Andria, in casa Barletta è tempo di analizzare quali siano stati i motivi che hanno portato i biancorossi a buttare alle ortiche una vittoria che, fino l'ennesimo tap-in vincente di Franchini, sembrava saldamente nelle mani degli uomini di Cari.

Amministrare il vantaggio
Ancora una volta la squadra ha dimostrato quanto elevato sia il potenziale in attacco, quanto sia utile in fase offensiva quel 4-2-3-1 che vede le tre mezze punte sistemarsi tra le linee avversarie e puntare l'area di rigore o cercare la conclusione dalla distanza come fatto magistralmente da Schetter in occasione del primo gol. Quello su cui Cari dovrà ancora lavorare è sula gestione del risultato: il Barletta ha avuto la bravura di ottenere il doppio vantaggio contro un avversario ostico come l'Andria ma non quella di saperlo gestire. Contro i cugini sarebbe stato necessario abbassare i ritmi partita in vista dell'intervallo, gestendo il possesso palla ed evitando quelle verticalizzazioni che hanno permesso agli avversari di riprendere pian piano terreno, sistemarsi meglio in campo e pungere in attacco. A quel punto per gli uomini di Di Meo sarebbe stata una mazzata psicologica notevole quella di dover rientrare dagli spogliatoi con ancora due gol di passivo.

Calo di concentrazione
Una disattenzione recidiva, che già si era verificata nella trasferta di Prato. In quell'occasione era stata una bellissima giocata di testa di Alberti a siglare il pareggio ma, come già evidenziato la settimana scorsa, non si può negare che la squadra in certi momenti della gara pare avere dei temporanei cali di concentrazione che per ora sono costati molto caro. Dimostrazione lampante è arrivata all'inizio della ripresa, quando la squadra è sembrata esser rimasta negli spogliatoi concedendo il fianco all'azione che ha poi portato alla segnatura di Del Core. E se a Prato Sicignano era risultato decisivo, ieri sulla sua coscienza pesano entrambe le reti dei biancazzurri: due uscite troppo avventate che hanno permesso al pericoloso Comini e all'ex Foggia di gonfiare la rete con troppa facilità. Insufficiente anche l'esordio in campionato dal primo minuto di Pisani, che si lascia sfuggire colpevolmente proprio l'esterno argentino in occasione del primo gol andriese.

Lanciano, si può fare
Ma ovviamente dal pareggio nel derby non emergono solo note negative. Come già evidenziato impressiona ancora una volta la facilità con cui l'attacco si rende pericoloso in zona gol, grazie al fraseggio stretto e agli inserimenti favoriti dalle sponde della punta centrale Di Gennaro. Tutte armi che si riveleranno utili in vista del prossimo impegno di campionato contro la capolista Lanciano. In Abruzzo è prevedibile che i biancorossi potranno disporre di più ampi spazi per pungere in avanti e in tal senso non sarebbe ipotesi peregrina quella di schierare Schetter a sinistra e Simoncelli o Franchini a destra, così da consentire più cross dal fondo alle spalle dei difensori avversari.

Per i ragazzi biancorossi comincia domani una nuova settimana di intenso lavoro in vista di quello che può essere considerato, un po' a sorpresa, l'ennesimo big match del girone. Un test probante per verificare ancora una volta le capacità di questo collettivo nel sapersi imporre come squadra di vertice del campionato.

Marco Bruno


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