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Paganese-Barletta 0-2: fame, equilibrio, e vetta della classifica

Biancorossi alla sosta dopo aver raggiunto la tanto sospirata vetta. Ora però serve la calma e la concentrazione delle grandi squadre

Dopo mesi di affannosa rincorsa, culminati con la poderosa accelerazione, coincisa con l'avvio della gestione Paci, che ha portato finalmente il Barletta in testa (seppur in condominio col Martina, vittorioso per 1-0 sul Ferrandina) alla classifica del girone H di Serie D, confessiamo di provare una strana sensazione: un qualcosa a metà tra la soddisfazione e quel senso di ignoto accentuato dal fatto di andare incontro a una sosta di campionato che renderà a dir poco bollente l'attesa per Barletta-Martina di domenica 15 marzo.

Una sensazione tra l'altro bene annusata da mister Massimo Paci, il quale, durante la conferenza stampa post Paganese-Barletta, ha da un lato benedetto il turno di riposo del campionato di Serie D, come occasione per recuperare preziose energie, e dall'altro ha nel contempo voluto mettere in guardia squadra e ambiente sulla necessità di tenere alta la concentrazione, e soprattutto di non perdere la fame, con la citazione dell' "osso in bocca da non farsi soffiare".

Un monito, quello dell'allenatore marchigiano, forse figlio anche del secondo tempo contro la Paganese dove, nonostante la superiorità numerica, il Barletta è sembrato a tratti un po' troppo in modalità gestione, specialmente dopo la splendida prima frazione di gioco, nella quale i biancorossi avevano dominato in lungo e in largo la Paganese ex capolista.

"Non potevamo pensare che la Paganese non reagisse" è stato a tal proposito il commento di Paci, forse a voler smorzare la inevitabile curiosità dei cronisti circa il calo di rendimento della squadra nel secondo tempo, memori questi ultimi della sindrome da braccino corto sempre in agguato in questi casi, e che troppe volte ha limitato il Barletta nella prima parte della stagione.

Bene fa quindi Massimo Paci a mantenere, e per certi versi ad imporre un certo equilibrio nell'ambiente, e di riflesso sulla squadra.

Un equilibrio che dopo lo splendido 2-0 di Pagani, e alla luce della sosta del campionato di domenica prossima, potrebbe risultare quanto mai basilare per quello che per il Barletta sarà di tutta evidenza un finale di campionato al calor bianco, a partire, come dicevamo, dallo scontro diretto contro il Martina che attende i biancorossi alla ripresa del campionato, per una sorta di riedizione delle super sfide di quattro stagioni fa, quando biancorossi e biancazzurri si contesero promozione diretta e finale regionale di Coppa Italia Dilettanti.

Oltre al Martina, e ovviamente alla Paganese (quest'ultima battuta, ma tutt'altro che eliminata dalla lotta per la promozione in Serie C), sarebbe inoltre cosa buona e giusta non dare per finito neanche il Fasano (2-1 in rimonta alla Sarnese), che da qui a fine marzo avrà un calendario sulla carta abbastanza agevole, e potrebbe approfittare degli scontri diretti tra le rivali (fra due turni c'è anche Paganese-Martina) per rientrare in gioco.

Per il resto la 26esima giornata del girone H di Serie D vede il profilarsi di un interessante duello in chiave playoff tra l'Afragolese (5-2 all'Acerrana) e il Nardò (3-2 alla Fidelis Andria), e con Gravina (2-0 al Pompei e quinta vittoria consecutiva) e Virtus Francavilla (3-1 in casa dell'Heraclea) che invece sembrano allungare definitivamente sulla zona play out.

Zona playout dove fanno un importante balzo in avanti il Francavilla in Sinni (2-1 in casa del Nola) e la Real Normanna (1-0 al Manfredonia).
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