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Cerimonia del XXVII Premio Letterario “Massimo D’Azeglio”
Riconoscimento per il professor Giuseppe Lagrasta
Barletta - giovedì 30 aprile 2026
Il 24 aprile 2026, si è svolta la Cerimonia di premiazione dei vincitori delle diverse tipologie delle opere letterarie premiate. La giuria è così composta, Francesco Asselta (Presidente), Paoloa Giuntoli, Grazia Leone, Francesco Filograsso, Roberto Ruberti (Presidente A.S.S.U. Ad Maiora). Il prof. Giuseppe Lagrasta ha ricevuto il Premio Massimo D'Azeglio per la categoria "Racconti Master", con l'opera " La Bambina invisibile. Una storia di silenzi". Il racconto affronta un tema cruciale qual è quello del bullismo che si sta diffondendo in modo cruciale tra le giovani generazioni. Un tema emergente e che pone in gioco i professionisti dell'educazionee tutto il sistema formativo integrato, in quanto è necessario che si intervenga con strategie adeguate e contestualizzate. Il premio è stato consegnato dal Senatore Dario Damiani, che ha elogiato Giuseppe Lagrasta, sia per il suo lavoro letterario e pedagogico sia per l'impegno cheprofonde nella città di Barletta e tra le giovani generazioni attraverso le attività culturali che si caratterizzano per la loro valenza educativa e pedagogica. Difatti, il senatore Dario Damiani, sottolineando l'attività svolta dal prof. Giuseppe Lagrasta, nel ruolo di dirigente scolastico del Liceo Classico, delle Scienze Umane e Musicale "Alfredo Casardi" di Barletta, ha affermato l'importanza che i professionisti della formazione svolgono per la crescita delle giovani generazioni.
Il racconto, "La Bambina invisibile. Una storia di silenzi", sostiene Giuseppe Lagrasta, descrive contesti relazionali complessi, sottolineando nella prefazione, che: "Nel momento in cui, nella vita delle bambine e dei bambini, sopravvengono delle variabili imprevedibili, quali provocazioni, insulti, aggressioni, ricatti, violenze fisiche e verbali, allora, senza attendere oltre, sarà fondamentale intervenire in modo immediato, e, come genitori ed educatori, assumersi le responsabilità e porre in essere tutti gli strumenti necessari per prevenire atti di bullismo e cyberbulismo che fanno molto male a chi subisce tali violenze.
La favola "La Bambina invisibile. Una storia di silenzi" premiata nella categoria "Racconti Master", vuole testimoniare – continua Giuseppe Lagrasta - come molto spesso, le bambine e i bambini, non riescano a raccontare queste violenze ai genitori e i genitori, a loro volta, non sapendo, non hanno la possibilità di interpretare fino in fondo quale malessere, silenzioso e oscuro, li stordisce e li annienta. E spesso, con grande sorpresa, ci si ritrova improvvisamente, a conoscere scelte irreparabili attuati dai giovani che subiscono e sono vittime tali violenze. "Affrontare le tematiche legate al bullismo attraverso la letteratura per l'infanzia, - sottolinea il prof. Giuseppe Lagrasta - consente, di conoscere in modo circostanziato i percorsi che incidono nella vita dei giovani, e tutto ciò favorisce testimonianza e interventi di consapevolezza e di responsabilità. E' opportuno quindi, stabilire strategie educative che possano facilitare il coinvolgimento di giovani sempre più disponibili a confrontarsi su tematiche cruciali che spesso sono sottovalutate."
Il racconto, "La Bambina invisibile. Una storia di silenzi", sostiene Giuseppe Lagrasta, descrive contesti relazionali complessi, sottolineando nella prefazione, che: "Nel momento in cui, nella vita delle bambine e dei bambini, sopravvengono delle variabili imprevedibili, quali provocazioni, insulti, aggressioni, ricatti, violenze fisiche e verbali, allora, senza attendere oltre, sarà fondamentale intervenire in modo immediato, e, come genitori ed educatori, assumersi le responsabilità e porre in essere tutti gli strumenti necessari per prevenire atti di bullismo e cyberbulismo che fanno molto male a chi subisce tali violenze.
La favola "La Bambina invisibile. Una storia di silenzi" premiata nella categoria "Racconti Master", vuole testimoniare – continua Giuseppe Lagrasta - come molto spesso, le bambine e i bambini, non riescano a raccontare queste violenze ai genitori e i genitori, a loro volta, non sapendo, non hanno la possibilità di interpretare fino in fondo quale malessere, silenzioso e oscuro, li stordisce e li annienta. E spesso, con grande sorpresa, ci si ritrova improvvisamente, a conoscere scelte irreparabili attuati dai giovani che subiscono e sono vittime tali violenze. "Affrontare le tematiche legate al bullismo attraverso la letteratura per l'infanzia, - sottolinea il prof. Giuseppe Lagrasta - consente, di conoscere in modo circostanziato i percorsi che incidono nella vita dei giovani, e tutto ciò favorisce testimonianza e interventi di consapevolezza e di responsabilità. E' opportuno quindi, stabilire strategie educative che possano facilitare il coinvolgimento di giovani sempre più disponibili a confrontarsi su tematiche cruciali che spesso sono sottovalutate."
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