No rifiuti a San Procopio
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La città

San Procopio, Comitato no discarica: «La mega discarica della sesta provincia è servita?»

La nota degli attivisti

«Venerdì 20 febbraio si terrà presso la Provincia di Barletta, Andria, Trani, la nuova conferenza di servizi sulla terza discarica da insediare a San Procopio, a Barletta (la prima chiusa dagli anni Novanta, la seconda tuttora in uso e la terza in rampa di lancio) e partiti politici e opinione pubblica che fanno? Tacciono e si girano dall'altra parte?». Così gli attivisti del Comitato No Discarica.

E«ppure basterebbe leggere il documento approvato da numerosi esponenti del Partito democratico il 29 maggio dello scorso anno per rendersi conto della gravità della questione. Partito democratico che, tra l'altro, esprime il nuovo assessore all'Ambiente, Debora Ciliento, nella giunta regionale guidata dall'ex sindaco di Bari, Antonio Decaro. Proprio da loro si attenderebbero parole di chiarezza sul destino di questo territorio soffocato dai rifiuti. Sarà un'attesa vana? Trovano più agevole girarsi dall'altra parte?

Le parole del 2025 sono più che mai attuali. Basta riproporle. "Numerosi esponenti del Partito Democratico di tutta la Provincia BAT - si leggeva nel maggio del 2025 - hanno mandato agli organismi provinciali del partito un documento di allarme sulle proposte di ampliamento delle discariche. A riscontro il 7 aprile scorso si è tenuta una partecipata riunione della direzione provinciale con la presenza del presidente della Provincia, Bernardo Lodispoto.

Il dibattito che ne è seguito ha evidenziato che il tema discariche è di straordinaria attualità e merita attenzione, perché il territorio è costellato di discariche private e richieste di ampliamento che, oltre ad essere prive dei requisiti necessari, contravvengono al principio di autosufficienza e di prossimità nella gestione dello smaltimento dei rifiuti all'interno della provincia sancito dall'art. 182 bis del Codice dell'Ambiente".

Aggiungevano gli esponenti del Pd: "Il documento del 28 Maggio emesso dal presidente della Provincia di Barletta Andria Trani sull'ampliamento della discarica di San Procopio, che richiama la necessità di non procedere in maniera affrettata ed invoca un processo partecipato, rappresenta un passo avanti. Anche l'istituzione di un Osservatorio Provinciale per il Controllo Ambientale, inteso come strumento permanente di monitoraggio e partecipazione per coinvolgere Amministrazioni locali, ARPA, ASL, comitati civici e terzo settore è una buona notizia, per monitorare l'impatto ambientale degli impianti esistenti e di quelli in fase di progetto e garantire massima trasparenza alle procedure autorizzative". Il documento si conckudeva così: "In Contrada San Procopio a Barletta la Daisy ha chiesto un ampliamento della discarica per stoccare 563.000 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi su un'area di 46.500 metri quadrati. Anche in questo caso la vicenda ha incontrato il parere contrario del Comune di Barletta, oltre che di ARPA e ASL. Anche per questa discarica si sono pronunciati sia il Comitato Cittadino No Discarica che il Comitato Operazione Aria Pulita, esprimendo parole chiare e nette sulla contrarietà alla concessione di qualsiasi autorizzazione di ampliamento nell'area di San Procopio. Una chiara replica in fotocopia di quanto accade per Contrada Tufarelle. L'Osservatorio proposto per disporre di dati ufficiali forniti dalla Provincia è fondamentale strumento di conoscenza e trasparenza, mentre la mancanza di trasparenza legittima qualsiasi dubbio, per effetto delle inchieste giudiziarie e delle infrazioni segnalate dalla Comunità Economica Europea.

Tuttavia, l'Osservatorio non è strumento di direzione politica e deve agire a monte ed a valle delle decisioni di indirizzo politico che fin qui sono mancate. Per questo la Provincia e tutti i suoi organismi (Conferenza dei Sindaci e Consiglio Provinciale) dovrebbero esprimersi in maniera chiara ed inequivocabile per vietare ogni ampliamento di discariche esistenti che devono essere al contrario chiuse, quando hanno esaurito la capacità di stoccaggio già autorizzata. Esattamente come la Provincia BAT ha fatto nella circostanza del deposito di scorie nucleari tra Genzano di Lucania e Spinazzola. Diniego che, a rigore, dovrebbe riguardare anche il parere autorizzativo espresso per Tufarelle a Minervino Murge".

Ora il consiglio provinciale della Bat si è dissolto, è rimasto in carica il solo presidente, la nuova mega discarica di San Procopio si sta per materializzare? Ma non hanno nulla da dire i sottoscrittori del documento della primavera scorsa? Il tema fu ripreso all'inizio del luglio 2025 dalla direzione provinciale Pd Bat, convocata dal sen. Dario Parrini, segretario provinciale, e alla quale parteciparono i sindaci democratici della Bat, i consiglieri provinciali, i segretari dei circoli maggiormente interessati e gli assessori regionali all'Ambiente Serena Triggiano e ai Trasporti Debora Ciliento. Presente anche il segretario regionale Domenico De Santis, poi eletto nel novembre scorso in consiglio regionale proprio nella circoscrizione della Bat.

Il partito si impegnò a chiedere, tra l'altro, all'amministrazione provinciale di avviare "un'attenta verifica di tutte le autorizzazioni precedentemente concesse e di quelle in itinere, con l'obiettivo di valutarne la revoca qualora non rispondano più ai criteri di sostenibilità ambientale". Anche perché "le discariche di rifiuti speciali accolgono in massima parte rifiuti provenienti da altre regioni e in alcuni casi anche da altri stati e solo in minima parte dalla provincia Bat, meno del 10%". Per questo motivo, «in una pianificazione rispettosa del principio di prossimità, l'apertura o l'ampliamento di tali discariche dovrebbe essere commisurata esclusivamente alle esigenze della provincia Bat". Forte e decisa la richiesta di "un cambio di rotta". Che non si intravede per nulla. Anche in questo caso, nessuno ha nulla da dire, mentre sale la marea montante dei rifiuti?
  • Discarica di San Procopio
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