Rimosse la macerie del cantiere Lidl
Rimosse la macerie del cantiere Lidl
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Rimosse le macerie del cantiere Lidl, ma dove eravamo rimasti?

A distanza di un anno dall'inizio della vicenda si cerca ancora una soluzione perequativa

A quasi un anno di distanza Barletta saluta i resti del cantiere avviato, a marzo 2021, ai piedi del castello per la realizzazione di un supermercato Lidl. Dopo l'ordinanza firmata dal commissario prefettizio Francesco Alecci, sono iniziati nei giorni scorsi i lavori di rimozione delle macerie in via Casardi.

L'intervento era stato sollecitato dal comitato Salviamo il castello e dall'associazione Italia Nostra che, nei mesi scorsi, aveva anche inviato due diffide al Comune di Barletta affinché si provvedesse a un'ordinanza di rimozione e bonifica del sito. Qui trovate una ricostruzione cronologica della vicenda.

La vicenda giudiziaria

L'ipotesi della costruzione di un discount proprio nel punto che congiunge il centro storico al borgo marinaro era stata subito condannata dall'opinione pubblica barlettana. Proteste, petizioni e mobilitazioni hanno contribuito a fare in modo che il Comune annullasse in autotutela i provvedimenti con cui aveva ne autorizzato la realizzazione.

Ne è derivata una vicenda giudiziaria tutt'ora in corso su cui, il 20 settembre 2022, si esprimerà il Tribunale amministrativo. Nell'udienza dello scorso 23 novembre, infatti, i tre ricorsi presentati dall'associazione Italia Nostra contro gli atti del Comune, dalla società Lidl proprietaria del terreno e dai fratelli Di Paola, ex proprietari del sito, sono stati riuniti in un unico procedimento amministrativo.

Il vincolo di esproprio

L'amministrazione Cannito aveva candidato proprio quell'area a la "Sfida del borgo" per la realizzazione di un teatro all'aperto che è già stato ammesso al finanziamento ministeriale insieme ad altri progetti. Per questo, sui terreni è stato posto un vincolo urbanistico finalizzato al loro esproprio.

Per la realizzazione del teatro, infatti, sarà necessario entrare in possesso della zona. E questo sarà possibile riconoscendo un indennizzo economico alla società Lidl oppure trovando con questa una soluzione compensativa. È proprio quest'ultima la strada su cui continua il confronto tra il Comune e la multinazionale.

Un dialogo orientato ad uno scambio perequativo tra terreni era stato avviato già dall'ex sindaco Cannito che, lo scorso anno, aveva messo sul tavolo l'ipotesi di un terreno in zona Barberini, nei pressi degli alloggi popolari di via Velasquez, e di uno in via delle Querce, a ridosso della chiesa di San Giovanni Apostolo. Su entrambi, tuttavia, i vincoli urbanistici preesistenti avevano impedito di raggiungere un accordo.

Il teatro all'aperto

Una volta acquisita la proprietà del terreno, sarà possibile realizzare un teatro all'aperto sotto le mura di San Cataldo grazie all'ammissione del Comune al finanziamento da 20 milioni di euro per la rigenerazione urbana del borgo marinaro. Il costo del progetto ammonta a 1 milione di euro per la realizzazione di una struttura con una capienza compresa tra 1.500 e 1.700 spettatori.
4 fotoSgomberata l'area di via Cafiero
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