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Scuola e Lavoro

Presentato il bando per le borse di studio alla Lum

Il comunicato stampa che riassume la conferenza di ieri mattina. Degennaro: «Abbiamo rischiato investendo su una struttura così importante»

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa diramato dai responsabili della Lum in merito alla conferenza di ieri sulla presentazione dei bandi per le borse di studio presso l'ente formativo.

«La nuova sede della Bat rappresenta un importante stimolo per i giovani e per il mondo delle professioni. La Lum non ha fatto altro che raccogliere le esigenze del territorio e di quanti vogliono affrontare le sfide economiche per far crescere questa terra: vogliamo formare gli uomini del domani, il motore del futuro sviluppo locale».

Con queste parole il rettore della Lum Emanuele Degennaro ha presentato ieri nella nuova della sede di tutoraggio di Trani dell'Università Lum Jean Monnet, nel corso di una conferenza stampa, il bando pubblico sulle borse di studio, messe a disposizione degli studenti residenti nella Bat, dai Comuni del Patto Territoriale per l'occupazione Nord Barese Ofantino, dalla Provincia Bat e dal Comune di Corato.

«Abbiamo rischiato investendo su una struttura così importante – ha proseguito Degennaro. Iniziamo, oltre che con le attività di tutoraggio, con il neonato centro di ricerca interdisciplinare sui sistemi informativi per l'attivazione, tra l'altro, di master innovativi e corsi di laurea sperimentale che abbraccerà più discipline, poi ci impegneremo per dare impulso al settore della formazione in maniera più massiccia. Noi ci crediamo. Crediamo nel dare un servizio ai giovani. Auspichiamo di dare le chiavi per la crescita delle menti manageriali del domani».

«La Lum non arriva oggi nella nostra provincia, sono anni che la sfida di arricchire il territorio è stata lanciata, ma solo ora si sono verificate le condizioni perché si avverasse questa possibilità – ha affermato il presidente della Provincia BAT Francesco Ventola. Adesso arriva un impulso forte alla cultura e alla formazione, uno dei pilastri dell'economia del territorio, e di questo ne siamo orgogliosi. La porta è sempre stata aperta a tutti, a tutte le realtà che contribuiscono a mantenere in piedi le strutture amministrative della Provincia. Ora tocca alle menti. Non ci piacciono le proposte 'mordi e fuggi', apprezziamo i programmi a lungo termine e quelli che fanno formazione. Ci piace anche che il pubblico collabori con il privato se lo scopo è creare le eccellenze, sostenere il meglio. Lasciamo da parte chi, in maniera strumentale, la butta in politica e sciupa un'occasione: una università snella come la Lum è il simbolo tangibile di una comunità allargata che punta a limitare le fughe dei cervelli anche dal nostro territorio».

Alla conferenza stampa sono intervenuti oltre al rettore dell'Università Lum Jean Monnet e al presidente della Provincia Bat, anche il Presidente del Patto Territoriale Nord Barese Ofantino Francesco Spina, i sindaci dei comuni aderenti al Patto, oltre a parlamentari del territorio e rappresentanti del mondo politico ed istituzionale della Bat.

«Questa sede rappresenta una ricchezza aggiunta alle bellezze della città - ha affermato il sindaco di Trani Luigi Riserbato. In questo caso parliamo di bellezza culturale, delle menti. Si cresce grazie a uomini come il fondatore di questa università, il senatore Giuseppe Degennaro. Si cresce grazie a sognatori, pionieri e imprenditori che rischiano investimenti per far avviare lo sviluppo della conoscenza. Questa sede ha una posizione invidiabile: facilissima da raggiungere e a due passi dal centro storico dove si trova la biblioteca Giovanni Bovio con la quale mi auguro si troverà molto presto una intesa sinergica per aggiungere una nuova occasione di sviluppo territoriale».

Anche il presidente Patto Territoriale Nord Barese Ofantino Francesco Spina si è soffermato sull'importanza del nuovo insediamento accademico. «Sarà un fiore all'occhiello questa struttura, sostenuta anche da una classe dirigente solleticata al cambiamento. È un esperimento iniziato bene quello dei percorsi trasparenti e coerenti con i quali soldi pubblici e privati si canalizzano in un modello vincente di cultura a vantaggio dell'intera società. Un modello nato in maniera eticamente corretta senza assecondare metodi clientelari per cambiare volto al territorio».
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