Mons. Lorenzo D'Ascenzo. <span>Foto Mario Sculco</span>
Mons. Lorenzo D'Ascenzo. Foto Mario Sculco
Scuola e Lavoro

Nuovo anno scolastico, gli auguri dell'arcivescovo D'Ascenzo

«Il vero cammino, il più difficile ma il più bello, è quello verso il proprio cuore»

Il testo del messaggio dell'Arcivescovo con cui porge il messaggio augurale al mondo della scuola in occasione del nuovo anno scolastico 2024/205.

«Carissime e Carissimi dirigenti scolastici e docenti, personale tecnico, amministrativo e ausiliario, alunni e genitori, all'inizio dell'anno scolastico mi piace indirizzare a tutti voi un saluto e un augurio di buon cammino e manifestare ancora una volta la mia stima, vicinanza e affetto.

Permettetemi un riferimento al prossimo 24 dicembre, inizio del Giubileo, Anno Santo, che avrà come tema: "La Speranza non delude". Al Giubileo, è legata l'esperienza del pellegrinare, del mettersi in cammino per rientrare in sé stessi, per interrogarsi, per riflettere su cosa si voglia fare della propria vita.

Portiamo nel cuore tanti desideri, aspirazioni e sogni che sono come il carburante della vita. Più andiamo avanti nel nostro cammino e più si dilata questo mondo, questa dimensione. Sentiamo un desiderio di esodo, un impulso continuo ad andare oltre noi stessi, oltre i confini del già dato (quello che siamo, che abbiamo raggiunto: scuola, lavoro, amicizie, affetti…).

Questo è sperare: desiderare, protendersi verso un bene non ancora, in tutto o in parte, presente e per questo chiamato futuro. Ciò permette all'uomo di vivere (cf. Viktor Frankl). "Tu ci hai fatti per te, Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te" (S. Agostino, Confessioni I,1).

Il vero cammino, il più difficile ma il più bello, è quello verso il proprio cuore, inquieto finché non sperimenta pace dentro di sé, finché non vive pace con gli altri fratelli e sorelle, finché la pace non abbraccia il mondo intero!

A voi docenti, impegnati nel mondo della scuola, auguro di essere testimoni di speranza in tutto ciò che siete chiamati a vivere, dalla preparazione delle ore di lezione all'incontro concreto con gli alunni.

A voi ragazzi e giovani, che ancora una volta vi metterete in gioco per apprendere e crescere nella sapienza, rivolgo il mio augurio colmo di fiducia e di incoraggiamento.

Vi saluto tutti con amicizia e vi auguro un proficuo anno scolastico».
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