
Eventi
Le 21 deputate dell'assemblea costituente, un convegno presso l'istituto comprensivo Modugno-Moro
Appuntamento il 10 marzo alle 11
Barletta - domenica 8 marzo 2026
Comunicato Stampa
«In occasione della Giornata internazionale della Donna, la F.I.D.A.P.A. Sezione di Barletta, l'Istituto Comprensivo "G. Modugno R. Moro" e l'U.N.C.I. Unione Nazionale Cavalieri d'Italia Sezione Provinciale Barletta Andria Trani "Grande Ufficiale Pietro Paolo Mennea", nell'Aula Magna dell'Istituto scolastico, ricorderanno con un convegno, a 80 anni di distanza, un momento cruciale che, oltre a determinare uno stravolgimento dell'assetto dello Stato italiano, segnò le conseguenze di una sofferta conquista. Stiamo parlando della prima volta al voto delle donne e di quelle 21 Pioniere che fecero parte dell'Assemblea Costituente». Così il presidente di Unci, Michele Grimaldi.
«L'interessantissimo evento ripercorre quei cinque giorni festivi dal 10 marzo al 7 aprile 1946, quando le donne si trovarono di fronte al battesimo del voto, ovvero andarono a deporre per la prima volta la scheda nell'urna. Senza distinzione di censo o di cultura, signore e signorine, operaie e intellettuali erano attanagliate dall'ansia.
La partecipazione femminile diede uno schiaffo alla politica e fu altissima, anzi molto più alta che negli altri paesi europei: le votanti furono l'89% delle aventi diritto, ovvero il 52,2 % dell'elettorato, con una differenza irrisoria rispetto agli uomini. Sui banchi dell'Assemblea costituente sedettero le prime parlamentari: nove della DC, nove del PCI, due del PSIUP ed una dell'Uomo Qualunque.
Sui banchi dell'Assemblea costituente sedette anche l'unica donna pugliese, la barlettana Titomanlio Vittoria Anna Sterpeta, eletta nel collegio di Napoli. Nata a Barletta in via Canosa al civico 20 alle due e venti del 22 aprile 1899 da Titomanlio Sabino, Ispettore Demaniale residente a Napoli ma a Barletta per lavoro e da De Boffe Carolina, Vittoria visse i suoi primi anni nella Città della Disfida. Tornata a Napoli, dove svolgerà l'attività di maestra elementare e terminerà la sua esistenza a 89 anni il 28 dicembre 1988, viene eletta, in quel collegio, nel 1946 a 47 anni, alla Costituente e poi il 3 giugno 1958 al Parlamento nel gruppo della Democrazia Cristiana sino al 15 maggio 1963. Durante quel mandato è componente della VIII Commissione Istruzione e Belle Arti, della XII Industria e Commercio ed infine della Commissione speciale per l'esame del disegno e delle proposte di legge concernenti provvedimenti per la Città di Napoli.
Quindi a quasi 80 anni di distanza, questa mostra documentaria, non solo ha voluto celebrare il conseguimento del diritto al voto acquisito dalle donne, in termini di elettorato attivo e passivo, ma anche colto l'occasione per dare forte e rinvigorito impulso alla parità di genere tra uomini e donne, sostanziale e non solo normativa, attraverso la promozione di azioni volte a eliminare le diseguaglianze in ambito sociale, lavorativo, politico e culturale».
«L'interessantissimo evento ripercorre quei cinque giorni festivi dal 10 marzo al 7 aprile 1946, quando le donne si trovarono di fronte al battesimo del voto, ovvero andarono a deporre per la prima volta la scheda nell'urna. Senza distinzione di censo o di cultura, signore e signorine, operaie e intellettuali erano attanagliate dall'ansia.
La partecipazione femminile diede uno schiaffo alla politica e fu altissima, anzi molto più alta che negli altri paesi europei: le votanti furono l'89% delle aventi diritto, ovvero il 52,2 % dell'elettorato, con una differenza irrisoria rispetto agli uomini. Sui banchi dell'Assemblea costituente sedettero le prime parlamentari: nove della DC, nove del PCI, due del PSIUP ed una dell'Uomo Qualunque.
Sui banchi dell'Assemblea costituente sedette anche l'unica donna pugliese, la barlettana Titomanlio Vittoria Anna Sterpeta, eletta nel collegio di Napoli. Nata a Barletta in via Canosa al civico 20 alle due e venti del 22 aprile 1899 da Titomanlio Sabino, Ispettore Demaniale residente a Napoli ma a Barletta per lavoro e da De Boffe Carolina, Vittoria visse i suoi primi anni nella Città della Disfida. Tornata a Napoli, dove svolgerà l'attività di maestra elementare e terminerà la sua esistenza a 89 anni il 28 dicembre 1988, viene eletta, in quel collegio, nel 1946 a 47 anni, alla Costituente e poi il 3 giugno 1958 al Parlamento nel gruppo della Democrazia Cristiana sino al 15 maggio 1963. Durante quel mandato è componente della VIII Commissione Istruzione e Belle Arti, della XII Industria e Commercio ed infine della Commissione speciale per l'esame del disegno e delle proposte di legge concernenti provvedimenti per la Città di Napoli.
Quindi a quasi 80 anni di distanza, questa mostra documentaria, non solo ha voluto celebrare il conseguimento del diritto al voto acquisito dalle donne, in termini di elettorato attivo e passivo, ma anche colto l'occasione per dare forte e rinvigorito impulso alla parità di genere tra uomini e donne, sostanziale e non solo normativa, attraverso la promozione di azioni volte a eliminare le diseguaglianze in ambito sociale, lavorativo, politico e culturale».
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Barletta .jpg)








