Michele Cianci. <span>Foto Ida Vinella</span>
Michele Cianci. Foto Ida Vinella
La città

Incuria in via Capossele e Antonucci, Bar.S.A.: «Manutenzione a nostre spese»

Michele Cianci: «Non compete alla Bar.S.A. la manutenzione del verde pubblico in quel luogo, ma la situazione era insostenibile»

«La memoria dei caduti nell'adempimento del dovere può contribuire alla crescita di una nuova zona di espansione della città». Questo fu il commento del primo cittadino Pasquale Cascella – corrente gennaio 2018 – che ben racchiudeva l'affetto di istituzioni e cittadini verso questi servitori dello Stato la cui memoria non andava e non va dimenticata. Attribuire a questi due giovani due nuove vie della città fu allora un atto apprezzato.

Due alberi idealmente congiungevano le due strade, perfetta simbologia anche in linea con una città che si riconciliava con una zona troppo spesso sinonimo di incuria tanto che delle targhe furono apposte, quasi a verifica di una zona perfettamente sanata. Tommaso Capossele e Savino Antonucci, validissimi agenti della Polizia di Stato, avrebbero criticato, con l'alto senso dell'onore che li ha contraddistinti, uno stato di grave degrado in quella zona portata agli onori della cronaca appena due anni fa.

«Debitamente dobbiamo precisare: in assoluto non compete alla Bar.S.A. S.p.A. la manutenzione del verde pubblico in quel luogo, come in altri nella cosiddetta "ex 167". Lo rimarchiamo e lo ripetiamo». Così precisa l'amministratore avv. Michele Cianci una volta appresa tale notizia dalle testate giornalistiche. «Tuttavia non vogliamo rimanere indifferenti - continua Cianci- non è tollerabile, non lo dobbiamo a questa città, non lo dobbiamo a tutte le forze dell'ordine, sempre operative e disponibili in favore della cittadinanza ma, soprattutto, non lo dobbiamo a questi due giovani il cui sguardo fiero continua a scrutarci nelle nostre mancanze».

Sentiti gli operatori del servizio Global di Bar.S.A., normalmente addetti alla manutenzione del verde nelle aree di Barletta in cui è prevista competenza, risulta operativa la decisione di farsi carico dell'intervento provvedendo ad ogni onere previsto.

«Abbiamo inteso svolgere un intervento di questa portata completamente al di fuori dell'orario di lavoro – ribadisce Cianci – senza alcun onere né per l'azienda né per i contribuenti. L'iniziativa è meritevole: gli operatori offriranno il loro lavoro, mentre i materiali che andremo ad utilizzare saranno acquistati dalla dirigenza che condivide pienamente lo sdegno dei familiari dei due poliziotti. La nostra coscienza di cittadini ce lo impone e lo dobbiamo a Tommaso e Savino, due "alberi forti" che ancora congiungono le due vie».

L'attività sarà completata entro una settimana. Nell'auspicio che ogni cittadino si faccia carico di controllare e denunciare quella parte minima della cittadinanza che, con il loro inqualificabile modo di vivere, pregiudica l'intera collettività.
  • Bar.S.A.
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