Centro di raccolta rifiuti di via Callano
Centro di raccolta rifiuti di via Callano
La città

Presunti reati ambientali, un'inchiesta sull'Ecocentro Arcobaleno di Barletta

M5S: «Misure immediate per la messa in sicurezza del sito». Il Comune: «Alcuna informazione di garanzia è stata notificata ai vertici di Bar.S.A.»

Dopo una serie di verifiche disposte nell'ambito dei controlli sui siti di raccolta della provincia, nei giorni scorsi l'attenzione della cronaca locale è finita sul centro di raccolta "Arcobaleno" di via Callano a Barletta. Alcune recenti attività ispettive – una delle quali avvenuta giovedì scorso da parte del personale della Capitaneria di Porto su mandato della Procura della Repubblica - hanno portato l'attenzione su possibili criticità nella gestione dell'impianto, facendo emergere l'ipotesi di irregolarità di natura ambientale.

Secondo quanto riportato, l'inchiesta coordinata dalla Procura riguarderebbe, a vario titolo, circa otto persone e si concentrerebbe su presunti reati legati alla gestione del sito, affidato a Bar.S.A. S.p.A. Tra gli aspetti oggetto di verifica vi sarebbero le condizioni del piazzale destinato alla raccolta e la corretta distribuzione degli spazi e la separazione dei rifiuti all'interno dell'area. Le contestazioni si inseriscono nel quadro della normativa ambientale vigente, che stabilisce specifici requisiti tecnici per i centri di raccolta.

Dal Comune si precisa che le ispezioni rientrano in un più ampio programma di controlli avviato dalla Procura su tutti i centri di raccolta della provincia. In un comunicato ufficiale infatti è stato dichiarato che nella giornata di giovedì scorso «presso la Bar.S.A. S.p.A., si è svolta un'ispezione, su mandato della Procura della Repubblica, a seguito di precedente ispezione della Guardia Costiera rientrante nell'ambito dei controlli e monitoraggi disposti dalla Procura stessa su tutti i centri di raccolta della Provincia BAT. Alcuna informazione di garanzia è stata notificata ai vertici di Bar.S.A. S.p.A.».

A intervenire sul tema questa mattina è stato il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Barletta, con la seguente nota diramata alla stampa e sui social:

"Un anno fa, il 3 febbraio 2025, come gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Barletta, con un comunicato avevamo sollevato seri dubbi sulla gestione del centro di raccolta "Arcobaleno" di via Callano, da parte della Bar.S.A. S.p.a. In quell'occasione, avevamo rivolto ai vertici dell'azienda domande precise sulla sicurezza e sull'organizzazione della struttura: risposte che, purtroppo, non sono mai arrivate.
Apprendiamo in queste ore dagli organi di stampa che, a seguito delle verifiche effettuate dalla Capitaneria di Porto, è in corso un'inchiesta per presunti reati ambientali. Si tratta di un atto dovuto, che tuttavia certifica una situazione di irregolarità da noi segnalata già un anno fa.
La nostra attenzione, tuttavia, va oltre le presunte inadempienze ambientali. Da tempo denunciamo la grave pericolosità a cui sono esposti quotidianamente i cittadini. Accedere al centro di via Callano significa entrare in quello che è, a tutti gli effetti, un cantiere operativo in pessime condizioni.
È inaccettabile che gli utenti siano autorizzati a smaltire i rifiuti in totale autonomia, privi di Dispositivi di Protezione Individuale e in assenza di percorsi di sicurezza segnalati. In un'area caratterizzata dalla movimentazione di carichi e dal transito di mezzi pesanti, la mancanza di standard minimi di sicurezza rappresenta un rischio costante per l'incolumità pubblica.
Non ci basta aver "visto bene". Il Movimento 5 Stelle esige che la tutela della salute dei cittadini diventi una priorità assoluta. Chiediamo che Bar.S.A. e l'Amministrazione Comunale, in attesa degli esiti dell'inchiesta giudiziaria, adottino misure immediate per la messa in sicurezza del sito. È necessario dotare il centro di personale che assista il cittadino nel conferimento dei rifiuti, senza esporlo a rischi inutili.
Un centro di raccolta non deve essere una "terra di nessuno", ma un presidio di civiltà ed efficienza.
Noi non resteremo a guardare! Esigiamo che il diritto alla sicurezza di tutti i cittadini barlettani venga garantito e rispettato."

  • Bar.S.A.
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