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Eventi
Il dono di Giorgia: quando una storia ferita genera speranza
A Barletta la presentazione del libro postumo di Mariagrazia Vitobello diventa un invito alla donazione e alla responsabilità collettiva
Barletta - lunedì 20 aprile 2026
12.46
Si è svolta sabato 18 aprile, presso la Chiesa di San Michele in via Cialdini 58 a Barletta, la presentazione del libro "Il dono di Giorgia," il racconto postumo della prof.ssa Mariagrazia Vitobello, fondatrice del Centro Studi "Barletta in Rosa". L'evento, partecipato e carico di emozione, ha trasformato la memoria di una giovane vita spezzata in un tenace messaggio di altruismo e speranza.
Il dono di Giorgia racconta la storia vera di Giorgia, una ragazza barlettana di 23 anni scomparsa improvvisamente a causa di una leucemia mieloide acuta. La sua vicenda aveva mobilitato l'intera comunità cittadina: quando gli ospedali segnalarono una grave emergenza sangue, il sindaco Cosimo Damiano Cannito lanciò un appello urgente alla cittadinanza, che rispose con straordinaria generosità. Nonostante la grande solidarietà, Giorgia non ce l'ha fatta, lasciando un vuoto profondo nella città.
Mariagrazia Vitobello, colpita dalla storia e dal valore umano di quella mobilitazione, decise di trasformare quel dolore in un racconto illustrato che potesse diventare un invito permanente alla donazione: purtroppo, la stessa è venuta a mancare nel 2025, senza poter vedere pubblicata la sua opera. Il Centro Studi Barletta in Rosa, da lei fondato, ha scelto dunque di portare avanti il progetto con rispetto e dedizione, affinché il suo messaggio non andasse perduto.
La presentazione è stata promossa dall'AVIS Comunale Barletta ODV "R. Lattanzio", in collaborazione con diverse realtà associative del territorio. Dopo i saluti istituzionali - e moderati dalle domande di Lucrezia Gloria Dell'Ernia, presidente del Centro Studi Barletta in Rosa- sono intervenuti rappresentanti del mondo scolastico, sanitario e del volontariato, tra cui Pierdomenico Carone -Presidente AVIS Barletta e direttore S.C. di anestesia presso il P.O. di Manfredonia - il quale ha parlato dell'importanza di interfacciarsi con il mondo giovanile per sensibilizzare maggiormente il tema delle donazioni: «Dopo il covid19 le ragazze e i ragazzi si sono sempre più isolati e questo ha conseguenzialmente causato l'allontanamento dai bisogni del prossimo» afferma Carone, precisando che «come AVIS cerchiamo sempre e comunque di parlare alle ragazze e ai ragazzi, di andare nelle scuole, guardarli negli occhi e spiegare quanto sia necessario donare, un semplice gesto che può salvare la vita di chiunque e in qualsiasi momento» conclude il dott. Carone.
Del medesimo avviso è stata la Dirigente dell'Istituto "D'Azeglio-De Nittis" di Barletta, Concetta Corvasce: «Oggi la scuola è chiamata a sviluppare negli studenti e nelle studentesse non solo competenze cognitive, ma anche quelle non cognitive, come l'empatia e la scuola ha il sacrosanto dovere di stimolare le nuove generazioni, comprenderle e coinvolgerle nell'impegno sociale».
Il dott. Leonardo Santo –
consigliere regionale AVIS Puglia e Direttore UOSD di Reumatologia presso il P.O. "Mons. Dimiccoli" di Barletta- ha evidenziato l'alto grado di sicurezza igienico-sanitaria delle trasfusioni di sangue con le attuali conoscenze scientifiche, tali per cui ogni passaggio – dal front office alla cura della sacca- è precisamente normato dalla nostra legge e ogni passaggio è doveroso che venga registrato e tracciato, indice della minuziosità con cui queste operazioni vengono realizzate.
«Quella di oggi non è stata solo la presentazione di un libro, ma una serata ricca di ricordi e memoria: "il dono" di Giorgia è un dono speciale per la storia e il messaggio che ne custodisce. Mariagrazia ha scritto il libro pensando a Giorgia e parlando di lei come una presenza che rimane e la sua morte ci ha lasciati la responsabilità morale di portare avanti il ricordo di Giorgia affinché non si perda mai» afferma Lucrezia Dell'Ernia, nonché figlia della prof.ssa Vitobello, aggiungendo che «la storia di Giorgia ha mostrato il volto della solidarietà di questa città: non appena fu annunciata l'emergenza per il sangue Barletta si è mobilitata in larga scala e per questo abbiamo deciso di devolvere tutto il ricavato del libro all'AVIS Barletta, affinché le parole di questa sera diventino realtà» conclude Dell'Ernia.
La serata dedicata a "Il dono di Giorgia" ha ricordato a tutte e tutti che la solidarietà non è un gesto occasionale, ma un'eredità che attraversa il tempo. Giorgia e Mariagrazia, con le loro vite interrotte troppo presto, continuano a parlare alla città attraverso un messaggio che unisce memoria, responsabilità e cura dell'altro. Il libro, consegnato alla comunità, non è soltanto un racconto, ma è soprattutto un invito a trasformare il dolore in impegno, a riconoscere il valore della donazione e a custodire quella mobilitazione collettiva che Barletta sempre sa esprimere nei momenti più difficili, lasciando traccia di un dono che continua a generare vita.
Il dono di Giorgia racconta la storia vera di Giorgia, una ragazza barlettana di 23 anni scomparsa improvvisamente a causa di una leucemia mieloide acuta. La sua vicenda aveva mobilitato l'intera comunità cittadina: quando gli ospedali segnalarono una grave emergenza sangue, il sindaco Cosimo Damiano Cannito lanciò un appello urgente alla cittadinanza, che rispose con straordinaria generosità. Nonostante la grande solidarietà, Giorgia non ce l'ha fatta, lasciando un vuoto profondo nella città.
Mariagrazia Vitobello, colpita dalla storia e dal valore umano di quella mobilitazione, decise di trasformare quel dolore in un racconto illustrato che potesse diventare un invito permanente alla donazione: purtroppo, la stessa è venuta a mancare nel 2025, senza poter vedere pubblicata la sua opera. Il Centro Studi Barletta in Rosa, da lei fondato, ha scelto dunque di portare avanti il progetto con rispetto e dedizione, affinché il suo messaggio non andasse perduto.
La presentazione è stata promossa dall'AVIS Comunale Barletta ODV "R. Lattanzio", in collaborazione con diverse realtà associative del territorio. Dopo i saluti istituzionali - e moderati dalle domande di Lucrezia Gloria Dell'Ernia, presidente del Centro Studi Barletta in Rosa- sono intervenuti rappresentanti del mondo scolastico, sanitario e del volontariato, tra cui Pierdomenico Carone -Presidente AVIS Barletta e direttore S.C. di anestesia presso il P.O. di Manfredonia - il quale ha parlato dell'importanza di interfacciarsi con il mondo giovanile per sensibilizzare maggiormente il tema delle donazioni: «Dopo il covid19 le ragazze e i ragazzi si sono sempre più isolati e questo ha conseguenzialmente causato l'allontanamento dai bisogni del prossimo» afferma Carone, precisando che «come AVIS cerchiamo sempre e comunque di parlare alle ragazze e ai ragazzi, di andare nelle scuole, guardarli negli occhi e spiegare quanto sia necessario donare, un semplice gesto che può salvare la vita di chiunque e in qualsiasi momento» conclude il dott. Carone.
Del medesimo avviso è stata la Dirigente dell'Istituto "D'Azeglio-De Nittis" di Barletta, Concetta Corvasce: «Oggi la scuola è chiamata a sviluppare negli studenti e nelle studentesse non solo competenze cognitive, ma anche quelle non cognitive, come l'empatia e la scuola ha il sacrosanto dovere di stimolare le nuove generazioni, comprenderle e coinvolgerle nell'impegno sociale».
Il dott. Leonardo Santo –
consigliere regionale AVIS Puglia e Direttore UOSD di Reumatologia presso il P.O. "Mons. Dimiccoli" di Barletta- ha evidenziato l'alto grado di sicurezza igienico-sanitaria delle trasfusioni di sangue con le attuali conoscenze scientifiche, tali per cui ogni passaggio – dal front office alla cura della sacca- è precisamente normato dalla nostra legge e ogni passaggio è doveroso che venga registrato e tracciato, indice della minuziosità con cui queste operazioni vengono realizzate.
«Quella di oggi non è stata solo la presentazione di un libro, ma una serata ricca di ricordi e memoria: "il dono" di Giorgia è un dono speciale per la storia e il messaggio che ne custodisce. Mariagrazia ha scritto il libro pensando a Giorgia e parlando di lei come una presenza che rimane e la sua morte ci ha lasciati la responsabilità morale di portare avanti il ricordo di Giorgia affinché non si perda mai» afferma Lucrezia Dell'Ernia, nonché figlia della prof.ssa Vitobello, aggiungendo che «la storia di Giorgia ha mostrato il volto della solidarietà di questa città: non appena fu annunciata l'emergenza per il sangue Barletta si è mobilitata in larga scala e per questo abbiamo deciso di devolvere tutto il ricavato del libro all'AVIS Barletta, affinché le parole di questa sera diventino realtà» conclude Dell'Ernia.
La serata dedicata a "Il dono di Giorgia" ha ricordato a tutte e tutti che la solidarietà non è un gesto occasionale, ma un'eredità che attraversa il tempo. Giorgia e Mariagrazia, con le loro vite interrotte troppo presto, continuano a parlare alla città attraverso un messaggio che unisce memoria, responsabilità e cura dell'altro. Il libro, consegnato alla comunità, non è soltanto un racconto, ma è soprattutto un invito a trasformare il dolore in impegno, a riconoscere il valore della donazione e a custodire quella mobilitazione collettiva che Barletta sempre sa esprimere nei momenti più difficili, lasciando traccia di un dono che continua a generare vita.
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