Scuola e Lavoro

Ex Lsu, situazione da risolvere

Incontro preliminare tra Filippo Caracciolo e Andrea Patruno. Il personale rischia di perdere il posto

Si è svolto nella settimana un incontro, organizzato dal Consigliere Regionale del Partito Democratico Filippo Caracciolo e dal Consigliere provinciale, nonché Segretario provinciale del Partito Democratico Andrea Patruno, tra una delegazione del personale ex LSU (Lavori Socialmente Utili) impiegato in ambito scolastico e l'assessore regionale al Welfare e alle politiche sociali Elena Gentile in merito alla stabilizzazione del contratto di questi lavoratori, il cui contratto è in scadenza il 30 giugno. La situazione di questo personale appare attualmente critica, considerando che, in base all'attuale decreto Mille Proroghe e alla Finanziaria 2011, sarà davvero difficile reperire denaro per sovvenzionare le ditte appaltatrici che provvedono in seguito al pagamento dei lavoratori.

A seguito della "stabilizzazione" del 1999, tale personale è stato assunto a tempo indeterminato da alcuni consorzi che svolgono lavoro di pulizia all'interno delle strutture scolastiche, ma attualmente, a causa della mancanza di fondi, rischia di perdere il posto. Segnali di questo probabile licenziamento si notano dalle ferie che attualmente, a turno, il personale è costretto a prendere. Resta preoccupante la prospettiva occupazionale di questi lavoratori non solo a livello provinciale, ma anche a livello regionale e oltretutto nazionale: i numeri parlano infatti di ben 26.000 impiegati coinvolti che rischiano di perdere il posto. Preso dunque atto della situazione disperata degli ex LSU, l'assessore regionale al Welfare Elena Gentile si impegnerà personalmente sollecitando il Ministero del Welfare, nell'intento di verificare l'effettiva disponibilità degli organi ministeriali. Per l'occasione, l'assessore Gentile si recherà a Roma il 2 marzo in rappresentanza delle speranze di questi lavoratori. Contemporaneamente, il Consigliere regionale Caracciolo e il Consigliere provinciale Patruno si impegnano ad interpellare gli organi regionali di sindacato per sensibilizzarli al problema di questi lavoratori. La situazione appare davvero complicata, ma l'impegno della politica a favore di questi cittadini può realmente calmare le acque e restituire ai lavoratori quanto rivendicano.
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