Incendio Dalena Ecologia
Incendio Dalena Ecologia
Cronaca

Diossine dopo l'incendio alla Dalena Ecologia, ecco i dati di Arpa

Un'ordinanza disporrà il divieto di produzione, raccolta e consumo di ortaggi nella zona coinvolta

Elezioni Regionali 2020
Sono stati resi noti questa mattina, dal direttore scientifico di Arpa Puglia Vincenzo Campanaro e dal direttore del dipartimento Arpa della Bat Giuseppe Gravina, i risultati del campionamento degli inquinanti in atmosfera compiuto nell'immediatezza dell'incendio divampato il 29 dicembre scorso nella zona industriale di Barletta, che ha distrutto un'azienda, la Dalena Ecologica, che si occupava del trattamento di rifiuti.

È emersa la presenza in atmosfera di diverse sostanze, fra cui Benzo(a) pirene, diossine e furani. I valori sono alti ma per tutti questi inquinanti o non esiste un valore normativo a breve termine (per il Benzo(a)pirene viene stimata la media annuale), o, come nel caso delle diossine e dei furani, fra cui PCCD/F e PCB, non esiste un riferimento normativo per le concentrazioni in aria ma dei valori di riferimento basati su linee guida e documenti di indirizzo che, pur non avendo valore prescrittivo, indicano delle soglie che sono state ovviamente di gran lunga superate al momento dell'incendio. Ora si attende il risultato delle emissioni in atmosfera di un campionamento effettuato due giorni fa, il 7 gennaio, per capire come la situazione si è evoluta col trascorrere del tempo. Il campionatore utilizzato, che era stato posto in via Callano, sottovento rispetto al sito dell'incendio, sarà nei prossimi giorni spostato in direzione della città per circoscrivere la zona eventualmente contaminata.

All'incontro, che si è svolto nella sala giunta di palazzo di città, oltre ai responsabili di Arpa, al sindaco Cosimo Cannito, all'assessore Ruggiero Passero all'Ambiente e al vice sindaco Marcello Lanotte, erano presenti, fra gli altri, il direttore generale della Asl Bt, Alessandro Delle Donne, il direttore del dipartimento di Prevenzione Riccardo Matera, il comandante della polizia municipale Savino Filannino, il dirigente del Settore Ambiente Donato Lamacchia, diversi consiglieri comunali e componenti della giunta.

Le parti si sono concentrate sulla necessità di passare alla verifica della matrice suolo e della sua eventuale contaminazione. Arpa Puglia ha fornito una mappa che individua in un cuneo ottenuto con un modello matematico l'area potenziale di massima ricaduta degli inquinanti, nella quale andrà a compiere verifiche in nove punti. Il sindaco Cannito ha proposto che a tali verifiche il comune ne aggiungerà ulteriori che eseguirà per proprio conto allo scopo di delimitare e confinare la zona contaminata rispetto a quella non intaccata dalle emissioni prodotte dall'incendio. Nell'immediato, una ordinanza disporrà il divieto di produzione, raccolta e consumo di ortaggi nella zona individuata da Arpa e gli agenti di polizia locale insieme agli addetti del Sian (Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione) e dell'ufficio Prevenzione della Asl compiranno dei sopralluoghi nella zona interessata per verificare l'eventuale presenza di colture che dovranno essere estirpate.

Dalla riunione è emersa, unanimemente, la necessità di mettere al più presto in sicurezza e bonificare il sito dell'incendio per evitare ulteriori dispersioni di ceneri e sostanze contaminanti. Essendo il sito sottoposto a sequestro, il primo cittadino, quale autorità responsabile della salute pubblica, si farà portatore di tale condivisa esigenza e farà richiesta all'Autorità giudiziaria di poter intervenire in tale direzione nel rispetto e compatibilmente con la misura in atto. "Quello che più ci preme – ha detto il sindaco Cannito – è la tutela della salute pubblica. Assodato che nella fase acuta non ci sono stati casi di intossicazione, ora ci si deve concentrare sull'aspetto più delicato che è l'eventuale contaminazione del suolo e fare tutto il possibile per evitare che le diossine entrino nella catena alimentare attraverso le colture e gli alimenti. Questo è la ragione per cui, insieme ad Arpa, anche il comune si farà carico di analizzare i terreni intorno alla zona delimitata dall'Agenzia regionale per la protezione ambientale, per poter delimitare con precisione la zona eventualmente contaminata e controllarla".
  • Inquinamento
Altri contenuti a tema
1 Anche la Bat potrà indagare su chi inquina: 3 milioni dalla Regione Anche la Bat potrà indagare su chi inquina: 3 milioni dalla Regione L'intervento consentirà a tutte le province pugliesi di svolgere attività di indagine per individuare i responsabili dell'inquinamento
2 Esposto alla Procura per i roghi nelle campagne di Barletta Esposto alla Procura per i roghi nelle campagne di Barletta Gli ultimi aggiornamenti con la nota da Palazzo di Città
9 Ambiente, ecco l'origine della puzza che ieri ha colpito Barletta Ambiente, ecco l'origine della puzza che ieri ha colpito Barletta Fumo e fiamme da una campagna in contrada Callano
1 Tra piromani, industrie e sabbia del Sahara: che aria tira a Barletta? Tra piromani, industrie e sabbia del Sahara: che aria tira a Barletta? La nota di Michele Alfredo Chiariello, Vice Presidente del comitato Operazione Aria Pulita Bat
3 L'emergenza che non passa: aria irrespirabile su Barletta L'emergenza che non passa: aria irrespirabile su Barletta Basta aprire per un attimo le finestre per lasciar entrare in casa un odore di bruciato
Aria irrespirabile a Barletta: segnalazioni da ogni zona della città Aria irrespirabile a Barletta: segnalazioni da ogni zona della città «È talmente forte che penetra in casa, anche con le finestre chiuse»
2 Barletta tra ambiente e viabilità: le mancanze della politica e le responsabilità dei cittadini Barletta tra ambiente e viabilità: le mancanze della politica e le responsabilità dei cittadini Un'analisi critica dei problemi atavici che investono la città
Emissioni odorigene, ne parla la politica: mozione approvata in consiglio Emissioni odorigene, ne parla la politica: mozione approvata in consiglio Il tema verrà approfondito in un consiglio comunale monotematico
© 2001-2020 BarlettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BarlettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.