Cartello di benvenuto a Canne della Battaglia
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Turismo

Dall'Australia a Barletta, niente Canne della Battaglia

«Siamo degli emeriti deficienti», la promozione turistica fa cilecca

«Per un attimo ho pensato che l'impegno più volte profuso e sbandierato da quanti si occupano della cosa pubblica, avesse imboccato la giusta via, invece ho dovuto ricredermi. Sento parlare di sviluppo turistico del territorio da decenni, a volte anche con progetti ambiziosi e fantasiosi, poi oggi mi accorgo che siamo ancora alle pezze e che mancano programmi turistici basilari. Da direttore di un albergo di importanti dimensioni, con servizi completi di ristorante, centro benessere, piscina, palestra, mi prodigo, insieme ai miei collaboratori, ad offrire ai miei ospiti un soggiorno che appaghi le sue aspettative e, quando poi capita di incontrare clienti predisposti alla conoscenza ed alla scoperta, sia io che tutto il mio staff ci prodighiamo a fornire notizie ed informazioni su quanto il nostro territorio offre». E' un lamento sincero quello che la nostra redazione legge con stupore. Il lamento di un operatore turistico costretto a dare spiegazioni, suo malgrado, a dei turisti interessati al nostro territorio - in particolare al sito archeologico di Canne della Battaglia - e "costretti" a tornare indietro con le pive nel sacco.

«Il risultato di questa nostra promozione - continua la lettera - è che gli Ospiti vanno via stupefatti e meravigliati positivamente di tutta la ricchezza culturale, paesaggistica, enogastronomica e folcloristica incontrata. Per certi versi questo ci lascia soddisfatti del nostro lavoro, ma una considerazione mi lascia perplesso, se le persone che arrivano a Barletta non sanno cosa gli aspetta, è molto probabile che la promozione del nostro territorio faccia cilecca. La prova che spiega la tesi che a Barletta manchi l'interesse di dare il giusto appeal, mi capita oggi. Ho ricevuto una prenotazione last minute di un gruppetto di 18 studiosi Italo-Australiani che hanno aggiunto nel loro tour in Italia, una tappa a Barletta, con l'obiettivo di visitare il sito di Canne della Battaglia, prima che il gruppo arrivasse l'organizzatrice mi chiede di fornirle una guida per Canne della Battaglia, che riesco a trovare, con l'aiuto dell'amico Nino Vinella, contatto la guida e con mia grande sorpresa apprendo che il sito di Canne della Battaglia osserva orari di apertura dal Giovedì alla Domenica, una cosa assurda, che non sta ne in cielo ne in terra, che denota una scarsa propensione al visitatore-turista, eppure il sito archeologico è stato all'inizio di agosto inaugurato in nuova veste; ma che senso ha aprirlo solo quattro giorni su sette? Un sito dove si sono spesi fior di milioni di euro per rimetterlo in sesto e poi lo si tiene chiuso?»

«Fregiarsi di aver investito su un'opera che non potrà essere usufruibile anche se solo in parte è davvero assurdo e privo di ogni buon senso. A questo punto il gruppo che aveva deciso di fermarsi a Barletta, ha dovuto cambiare programma e certamente si sarà fatto l'idea che qua a Barletta siamo degli emeriti deficienti, grazie alla gestione approssimativa dimostrata. Ecco, questo è uno degli esempi che semplificano quanto ci teniamo al nostro territorio mentre noi albergatori facciamo sempre più fatica a portare avanti le nostre aziende. Siamo costretti ad inventarci promozioni e pacchetti accattivanti per far arrivare turisti, ma poi, nel territorio tutto è una scommessa, musei chiusi senza logica, monumenti abbandonati a se stessi, iniziative culturali inesistenti e se e quando si fanno appena accennate, come se fosse un segreto da custodire; a tal proposito vedi come viene gestita la rievocazione della Disfida di Barletta, ogni anno incerta se si fa o no e poi decisa sulla sua realizzazione 15 giorni prima dell'evento, che geni che siamo! Così facciamo le feste solo per noi e non per divulgare e allargare il raggio, è come una festa privata alla fine».

«Il territorio va promosso, va gestito e visto con gli occhi del visitatore e non, con ciò che fa più comodo a noi, solo così avremo la possibilità di essere considerati come luogo di interesse turistico a beneficio di tutto il territorio e la sua popolazione. Un appello accorato a chi gestisce beni culturali e monumentali, la cultura è di tutti, soprattutto per coloro che ignorano e che sono affamati di conoscenza».
  • Canne della battaglia
  • Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia
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