Aldo Musti
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Politica

Via dei Muratori, Musti chiede chiarezza sul debito fuori bilancio

La nota integrale dell'imprenditore Aldo Musti

Una richiesta di chiarezza sulla vicenda di Via dei Muratori e sul debito fuori bilancio che ne è derivato. È questo il contenuto della nota firmata dall'imprenditore Aldo Musti, in vista della seduta della III Commissione consiliare permanente "Affari Finanziari" del 1° settembre. Di seguito il testo integrale

«La III Commissione consiliare permanente "Affari Finanziari" è stata convocata per il 1° settembre 2026 per esaminare il riconoscimento del debito fuori bilancio derivante dalla sentenza n. 5724/2026 del Consiglio di Stato, relativo alla vicenda di Via dei Muratori.
La somma, pari a circa 7 mila euro, dovrà naturalmente essere corrisposta: una sentenza va eseguita e su questo non può esservi discussione. La domanda, però, è un'altra: come si è arrivati a produrre questo debito?

È il punto sottoposto ai componenti della Commissione e, per conoscenza, al Presidente e al Vicepresidente del Consiglio comunale, ai capigruppo e ai consiglieri comunali, con una nota che invita ad approfondire non soltanto l'importo da riconoscere, ma anche il percorso amministrativo e processuale che ha portato fino alla decisione del Consiglio di Stato.

Negli atti predisposti in vista dell'appello, il Settore Lavori Pubblici sosteneva che l'Amministrazione non fosse rimasta inerte, ma stesse svolgendo un'attività istruttoria ritenuta necessaria. Proprio per questo appare opportuno comprendere quali valutazioni abbiano condotto alla prosecuzione del contenzioso e, oggi, al riconoscimento del relativo debito.

Non si tratta di attribuire responsabilità personali né di mettere in discussione il lavoro degli uffici. La questione è istituzionale: quando il Consiglio comunale è chiamato a riconoscere un debito derivante da una sentenza, dovrebbe poter conoscere non soltanto la cifra, ma anche gli atti e le motivazioni che hanno determinato quel risultato.

Da qui anche un auspicio molto semplice: che questa pratica, quando arriverà in Consiglio comunale, non venga assorbita in una trattazione cumulativa dei debiti fuori bilancio o semplicemente "data per letta" insieme alle altre.

La particolarità della vicenda di Via dei Muratori, segnata negli anni da indirizzi amministrativi, procedimenti, contenziosi e pronunce giudiziarie, meriterebbe una specifica illustrazione e discussione, eventualmente anche attraverso chiarimenti del settore competente.

Non per rallentare il pagamento. Al contrario, per accompagnare un adempimento dovuto con un altrettanto doveroso momento di trasparenza.

Riconoscere un debito derivante da sentenza è un adempimento contabile. Capire come quel debito sia nato è invece una questione che riguarda il Consiglio comunale e, più in generale, i cittadini.
E forse, almeno questa volta, sarebbe utile evitare il più comodo dei finali: "si dà per letto"».
  • Aldo Musti
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