Sparo
Sparo
Cronaca

Condannato all’ergastolo Massimo Sileno: trucidò Luigi Corvasce nel 2003

A dodici anni di distanza si è giunti alla sentenza di primo grado

E' stato arrestato, con l'accusa di omicidio, l'assassino di Luigi Corvasce, freddato il 29 aprile 2003 nonostante avesse tentato di fuggire rifugiandosi in un barbiere della zona. "Gino Karatè" non ebbe scampo, era questo il soprannome dell'uomo che pare fosse un fedele affiliato del clan Cannito e che fosse stato coinvolto nel duplice omicidio di via Baccarini del 1991. Nel momento del suo assassinio, il Corvasce era libero già da due anni, mentre sottostava agli obblighi della sorveglianza speciale.

Le indagini furono condotte all'epoca dal Nucleo operativo della Compagnia di Barletta, con l'investigazione di Saverio Santoniccolo. Pare che sin dall'inizio si pensò che l'omicidio fosse in qualche modo collegato alle faide tra clan mafiosi barlettani, essendo il Corvasce, inizialmente uomo di punta del clan Cannito, passato da qualche tempo nelle milizie di Savino Filannino, boss che tradendo i Cannito aveva costituito un clan a parte. Lo scorso ottobre è giunta la sentenza del giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Bari, Sergio Di Paola, con la condanna a dieci anni e sei mesi, del collaboratore di giustizia Geremia Curiello, 37enne barlettano, ritenuto il mandante dell'omicidio. Furono assolti dall'accusa di omicidio premeditato, lo scorso ottobre, per insufficienza di prove, Saverio Pellizzeri 35enne e Filippo Tatò 36enne, entrambi barlettani seppure fossero stati tirati in ballo dal pentito. La Procura Distrettuale Antimafia aveva chiesto la condanna di entrambi: 30 anni di carcere la pena chiesta per Tatò, 18 per Pellizzieri. Mentre era stato inviato a giudizio davanti alla Corte d'Assise di Trani un quarto imputato: Massimo Sileno, oggi 43enne. I quattro imputati, sono stati tutti ritenuti appartenenti al clan barlettano Cannito-Lattanzio. La Procura Antimafia barese sostenne che l'ordine alla sparatoria fosse stato impartito da Pellizzieri dal balcone della propria abitazione, mentre all'esecuzione materiale avrebbero provveduto Tatò, alla guida di una Vespa, e Sileno, armato di pistola calibro 9.

E' stato infatti condannato all'ergastolo con isolamento diurno di un anno, Massimo Sileno, 43enne, originario di Venosa, riconosciuto a tutti gli effetti colpevole dell'omicidio di Luigi Corvasce nella sentenza di primo grado. Quanto disposto dalla sentenza esemplare, lo scorso 27 febbraio, è stato riportato da Giulia Pavese, presidente della Corte d'Assise del Tribunale di Trani, con giudice a latere Lorenzo Gataleta. L'imputato, sotto la difesa dell'avvocato Vito Barbuzzi, è stato inoltre condannato al pagamento di spese processuali e di mantenimento in carcere, interdetto in perpetuo dai pubblici uffici e in interdizione legale durante l'esecuzione della pena.
  • Omicidio
  • Barletta
  • ergastolo
Altri contenuti a tema
Odore di gas a Barletta, Chiariello: "Servono accertamenti" Odore di gas a Barletta, Chiariello: "Servono accertamenti" La nota del vicepresidente Oap dopo le ultime segnalazioni
Barletta, furto in negozio d'abbigliamento del centro Barletta, furto in negozio d'abbigliamento del centro Vetri distrutti e capi spariti: la denuncia social
Guardia di Finanza BAT, presentati i nuovi vertici delle compagnie locali Guardia di Finanza BAT, presentati i nuovi vertici delle compagnie locali Conferenza stampa alla presenza del Comandante Provinciale Di Cagno
Barletta, degrado in via Respighi: intervento della Commissione Lavori Pubblici Barletta, degrado in via Respighi: intervento della Commissione Lavori Pubblici Lamentele dei residenti per un'area privata ormai diroccata
Emergenza carburante, la situazione a Barletta tra allarmi e tensioni Emergenza carburante, la situazione a Barletta tra allarmi e tensioni La voce degli operatori del settore, la troupe di BarlettaViva rischia l'aggressione in una stazione di servizio
Giunta Barletta, due nuovi assessori: entrano Silvia Porcelluzzi e Patrizia Mele Giunta Barletta, due nuovi assessori: entrano Silvia Porcelluzzi e Patrizia Mele Ecco le deleghe assegnate
L'inchiesta Armao si espande in Puglia, indagato per corruzione l'imprenditore Mario Doronzo L'inchiesta Armao si espande in Puglia, indagato per corruzione l'imprenditore Mario Doronzo Una mazzetta da 5mila euro tra gli elementi che coinvolgono il 69enne di Barletta
Barletta, 59enne scomparso da Firenze Barletta, 59enne scomparso da Firenze La segnalazione durante la puntata di "Chi l'ha visto?" di mercoledì sera
© 2001-2026 BarlettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BarlettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.