
Cancelli chiusi ai Giardini del Castello. Coalizione Civica: «La città non deve trasformarsi in una trappola»
La nota completa dei consiglieri Doronzo e Diviccaro
Per Coalizione Civica la questione dei varchi chiusi prima che un problema di decoro urbano, rappresenta una vera e propria battaglia di civiltà. In occasione dell'ultimo consiglio comunale abbiamo depositato una domanda d'attualità a seguito della riunione congiunta delle commissioni "cultura" e "attività produttive" del 28 aprile scorso.
La nota completa dei consiglieri Doronzo e Diviccaro:
«Il nostro obiettivo è quello di restituire il castello e i suoi giardini alle cittadine e ai cittadini, mettendo fine a un'ordinanza sindacale che, dal settembre 2025, ha sbarrato ben sei ingressi su sette, rendendo la vita impossibile soprattutto a chi ha più diritto alla tutela: le famiglie con passeggini, anziani e persone con disabilità motoria.
Non possiamo accettare che nel 2026 un parco pubblico sia governato da una logica di chiusura che penalizza i più fragili, ogni varco sbarrato è una barriera architettonica in più, decine di metri di strada in più che una persona in carrozzina o famiglie con passeggini sono costrette a percorrere per trovare l'unica uscita disponibile. Questo non è garantire la sicurezza, è negare l'accessibilità e il diritto alla città.
La politica deve tornare a dare risposte concrete. Nella seduta congiunta delle Commissioni Attività Produttive e Cultura dello scorso 28 aprile, durante la quale abbiamo impresso la nostra chiara volontà, è emerso un indirizzo politico inequivocabile: il Sindaco deve procedere all'immediata riapertura almeno dei varchi lato Cattedrale e lato Litoranea di Levante.
Si tratta di un atto di buonsenso che concilia le esigenze di vigilanza con la necessità di rendere i giardini un luogo aperto, accogliente e dinamico per residenti, commercianti e turisti. Con la domanda di attualità depositata, come Coalizione Civica diciamo con chiarezza a questa Amministrazione che il tempo delle attese è scaduto. Il verbale delle commissioni è pubblico e le indicazioni dei consiglieri sono nette.
Chiediamo che il Sindaco firmi immediatamente la nuova ordinanza e piuttosto si impegni ad assumere più personale di controllo, a potenziare l'illuminazione pubblica dei giardini, ad sistemare le aree gioco per i bambini, installandone di nuove anche nei giardini lato Cattedrale e a promuovere eventi sportivi, artistici e culturali come accade in tutte le città moderne.
Soltanto rendendo i giardini vivi e più frequentati si potenzia un controllo sociale su un bene pubblico che non può essere concepito come se fosse un carcere. Barletta non ha bisogno di cancelli chiusi, ma di spazi pubblici aperti, vivi, senza barriere e finalmente restituiti a chi la città la abita e se ne prende cura.»
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