Sindaco di Barletta Nicola Maffei ritratto
Sindaco di Barletta Nicola Maffei ritratto

Polemiche sull'ordinanza firmata da Maffei

I cittadini dubbiosi sui controlli che verranno effettuati

Una città, per essere amata e frequentata, ha bisogno di essere regolata da norme precise. Solo pochi giorni e diventeranno operative le due nuove ordinanze presentate, nell'ultima conferenza stampa, dal Sindaco Nicola Maffei: la prima che vieta la vendita dell'alcol ai minori e la seconda che punisce tutti coloro che imbrattano il bene pubblico; quindi chi sputa per terra, chi affligge volantini su auto o edifici, chi abbandona rifiuti di ogni genere. Coloro che non rispetteranno l'ordinanza saranno puniti con una sanzione amministrativa fino a un massimo di 500 euro.

Un'ordinanza a dir poco eccellente che ha smosso allo stesso tempo l'intero popolo barlettano. Chi effettuerà i dovuti controlli? Sarà molto difficile individuare coloro che violino l'ordinanza a meno che non vengano presi in flagrante da un vigile urbano. Chiunque potrebbe imbrattare monumenti ed edifici nel pieno della notte o quando la città è semi deserta; la stessa cosa vale per l'affissione di volantini pubblicitari.

Per far funzionare al meglio la neonata ordinanza il cittadino deve fare la sua parte: dare piccoli contributi per mantenere l'ordine e la pulizia nella città. Ma a Barletta questo non accade e nonostante il preannuncio dell'ordinanza, la città continua ad essere sommersa, soprattutto nel centro storico, di volantini pubblicitari. Non mancano inoltre le cartacce sui bordi della strada, nelle zone periferiche.

Bisognerà solo attendere il primo giorno di agosto, giorno in cui diventerà operativa l'ordinanza del sindaco, per verificare che tutto funzioni alla perfezione. I cittadini però, restano nel dubbio. Chi garantirà il controllo nella città? Quest'ordinanza verrà veramente presa sul serio?
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