Tatò_Castagnini
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Calcio

Virtus Lanciano-Barletta, le voci dagli spogliatoi

Gautieri gioisce, Tatò reclama una pronta reazione

Volti sorridenti e quasi increduli da un lato, facce scure e poca voglia di commentare dall'altro: era questa l'aria che tirava ieri pomeriggio nella sala stampa dello stadio "Guido Biondi" di Lanciano al termine dell'incontro che aveva visto il Barletta soccombere ai padroni di casa, in 10 per il "rosso" comminato a Vastola nell'ultimo quarto di gara, a causa del decisivo centro del 2-1 siglato da un bolide di Mammarella su punizione. Barletta che resta appaiato a quota 7, Virtus Lanciano che di contro vola a 12, in vetta alla graduatoria del girone B del campionato di Prima Divisione Lega Pro, con il solo Pergocrema a tenergli compagnia considerato lo stop del Trapani a Carrara.

Un traguardo che entusiasma l'ambiente frentano, come certificato dalle parole di mister Carmine Gautieri: « Il mio formidabile gruppo ha dato una prova di forza, giocando alla grande e vincendo contro il Barletta, che per me è una grandissima squadra. La nostra mentalità è giusta, vogliamo sempre fare risultato mantenendo un basso profilo». Gautieri ha rimarcato la forza del suo gruppo: «Allenare una rosa di 30 persone e lasciarne fuori 12 in ogni partita, riuscendo comunque a fare risultati, è l'effetto del fatto che tutti si allenano con la massima disponibilità: per me tutti loro sono importanti». Un Lanciano che ha mostrato carattere anche una volta in 10: «Dopo l'espulsione di Gaetano (Vastola, ndr) ci siamo abbassati un po', come era normale che fosse, e il Barletta ci ha attaccati trovando il pareggio. Dopo l'1-1 ho fatto un cambio tattico con gli inserimenti di Margarita e Chiricò: ho provato a vincerla anche in 10, e mi è andata bene». Sulla sua espulsione nel match di ieri: « Mi sono allontanato dall'area tecnica e ho alzato la voce- spiega il mister- e quella dell'arbitro è una scelta che va accettata. Oggi penso che l'arbitraggio sia comunque stato giusto». Una Virtus che infiamma la piazza dopo anni di sofferenza e indifferenza:« E' tutto merito del gruppo- ripete Gautieri- che sa cosa la società, il mister e la piazza vogliono. Io sogno di avere sempre lo stesso equilibrio e la stessa mentalità, anche quando magari arriveranno le prime sconfitte o ci sarà bisogno di stringere i denti e restare compatti».

Bocche chiuse in casa-Barletta, dove la cultura del lavoro che mister Cari ha ben insegnato ai suoi ben presto- ne siamo certi- lenirà le ferite e porterà nuovi risultati positivi, che la qualità della rosa assicura. A commentare la brusca battuta d'arresto in terra abruzzese per il sodalizio di via Vittorio Veneto ci ha pensato con delle lapidarie dichiarazioni il presidente Robertò Tatò, affatto contento per la prima sconfitta dei biancorossi in campionato: «Ho visto una squadra abulica, spenta, scialba. Non c'è stata reazione e a questo punto del campionato mi aspettavo qualcosa di più. Qualche avvisaglia l'avevo già vista a Prato e domenica scorsa. La manovra è stata lenta e prevedibile per l'avversario- ha ringhiato il patron biancorosso- Vanno riviste alcune cose e ognuno deve assumersi le proprie responsabilità». Parole taglienti, che esigono una reazione: dietro l'angolo c'è il match contro il Latina, la parola d'ordine è vincere per far tornare a cantare di gioia e ribollire di entusiasmo il tifo del "Puttilli".

Si ringrazia l'ufficio stampa della Virtus Lanciano per la collaborazione
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